Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/calcio-campionato-serie-A-Napoli-Lecce-Roma-Bologna-Torino-Sampdoria-c48b9138-cd68-48ba-8a28-01c6b6ffe12c.html | rainews/live/ | true
SPORT

Serie A, quarta giornata

Il Napoli fa poker a Lecce, Roma corsara a Bologna

I partenopei tengono il ritmo della Juventus, tallonandola a un punto. Colpo della Roma nel recupero a Bologna, grazie a Džeko. Primi punti per la Sampdoria dopo tre sconfitte di fila, ne fa le spese il Torino

Condividi
Vincono Napoli, Roma e Sampdoria nelle partite del pomeriggio domenicale della quarta giornata di serie A. I partenopei rifilano un poker a domicilio al Lecce. Successo all’ultimo tuffo e in dieci dei giallorossi sul campo del Bologna. Primi punti per i blucerchiati, che stendono il Torino a Marassi.
 
Lecce-Napoli 1-4
Dopo il colpaccio in casa del Torino, i giallorossi salentini conoscono il terzo stop su quattro partite: i punti in classifica sono 3. Terzo successo per i partenopei, secondo di fila dopo il 2-0 alla Samp: i punti sono 9, uno in meno della Juventus seconda.

Al ‘Via del Mare’, Liverani schiera il 4-3-2-1: Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Tabanelli, Tachtsidis, Majer; Mancosu, Falco; Farias. Ancelotti con il consueto 4-4-2: Ospina; Malcuit, Maksimović, Koulibaly, Ghoulam; Fabian Ruiz, Elmas, Zieliński, Insigne; Milik, Llorente. Arbitra Piccinini di Forlì.

Per i padroni di casa ci prova Mancosu col mancino, fuori di poco. Poi si sveglia il Napoli e confeziona due occasioni con Insigne e Llorente, ma Gabriel si oppone con efficacia. Il portiere giallorosso deve però inchinarsi al nuovo tentativo dello spagnolo, che al 28’ lo trafigge avventandosi su una conclusione di Milik deviata da Rossettini. Al 36’ un tocco di mano di Tachtsidis su colpo di testa di Llorente viene sanzionato col rigore da Piccinini, dopo consulto dello schermo. Insigne batte debolmente e Gabriel respinge il penalty (38’), ma l’arbitro Piccinini lo fa ripetere perché il portiere si è mosso prima (addirittura ammonendolo, primo caso con le nuove regole); la seconda volta Insigne non fallisce (40’). Al 51’ un colpo di testa di Lucioni su punizione di Falco termina di poco sopra la traversa. Il tris del Napoli porta la firma di Fabian Ruiz che in ripartenza sfrutta un movimento a uscire di Insigne e con un sinistro a girare fulmina Gabriel (52’). Il Lecce torna in partita tra il 58’ e il 59’, quando Ospina prima respinge una conclusione di Majer poi va a travolgere Farias, inducendo Piccinini a concedere il rigore che (dopo conferma Var) Mancosu trasforma di potenza (61’). All’82’ poker del Napoli e doppietta per Llorente, che raccoglie la respinta di Gabriel su conclusione di prima di Insigne. Per il Lecce solo palo di Tabanelli all’85’.
 
Bologna-Roma 1-2
Con la vittoria in extremis, i giallorossi danno continuità al successo interno sul Sassuolo, dopo i due pareggi nelle prime due giornate. Brusca frenata dei rossoblù, reduci dal successo in rimonta a Brescia.

Al ‘Dall’Ara’, Di Leo in panchina al posto di Mihajlović; rossoblù col 4-2-3-1: Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks; Poli, Medel; Orsolini, Soriano, Sansone; Destro. Fonseca col suo 4-2-3-1: Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante e Veretout in mediana; Kluivert, Pellegrini e Mkhitaryan dietro Džeko. Il direttore di gara è Pairetto di Nichelino.

Il primo tempo corre via senza sussulti, da segnalare solo un tiro largo di Kolarov. Il risultato lo sblocca nella ripresa il serbo direttamente su punizione, con un mancino di precisione (49’). Al 53’ Kolarov è protagonista in negativo per i suoi colori, atterrando Soriano nella propria area, per Pairetto è rigore che Sansone trasforma spiazzando Lopez (54’). Il portiere spagnolo della Roma compie poi un mezzo miracolo al 60’, respingendo una bomba ravvicinata di Soriano. Partita viva e vivace. All’85’ Roma in dieci per il secondo cartellino giallo a Mancini, per un fallo su Santander al limite dell’area. La Roma non demorde e trova il gol della vittoria nel recupero al 94’ con un colpo di testa di Džeko su cross di Pellegrini da destra. Non c’è neanche il tempo di rimettere il pallone al centro.
 
Sampdoria-Torino 1-0
Primi 3 punti per i doriani, reduci da tre sconfitte nelle prime tre giornate. Secondo stop di fila per i granata, dopo quello interno col Lecce.

Al ‘Ferraris’ Di Francesco con il 3-4-1-2: Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley; Depaoli, Vieira, Ekdal, Murru; Rigoni; Gabbiadini, Quagliarella. Mazzarri non rinuncia al 3-5-2: Sirigu; Izzo, Lyanco, Bremer; De Silvestri, Meité, Rincon, Baselli, Ola Aina; Zaza, Belotti. Dirige Giacomelli di Trieste.

Primo tempo sotto pioggia battente, latitano le occasioni per segnare. Gol vittoria di Gabbiadini che al 56’ ruba palla a Lyanko e batte Sirigu di sinistro (Mazzarri viene ammonito per le proteste sul contrasto dell’attaccante doriano sul difensore torinista). Al 63’ il portiere granata evita il raddoppio su Vieira. Quagliarella ha una buona iniziativa al 70’ me nessun compagno si fa trovare pronto sull’imbeccata in area. All’82’ Audero nega il pareggio a Zaza. Al 90’ Rigoni impegna Sirigu con una conclusione velenosa. Il risultato non cambia.
Condividi