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Serie A, 19ma giornata

La Roma mette pressione alla Juve. Successi anche per Lazio, Milan e Atalanta

Un autogol di Izzo condanna il Genoa, sconfitto dai giallorossi. Immobile stende in extremis il Crotone. Bacca dà tre punti ai rossoneri. Poker orobico in casa Chievo. Pari senza reti tra Sassuolo e Torino

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di Nicola Iannello La Roma passa in casa del Genoa e mette pressione alla Juventus (che a Marassi ha perso), salendo a -1 dai campioni d’Italia, impegnati in serata col Bologna. Vince in extremis la Lazio col Crotone ed è quarta, un punto sotto il Napoli. Nel finale anche il successo del Milan sul Cagliari. Poker dell’Atalanta in trasferta sul Chievo. Pareggio senza reti tra Sassuolo e Torino. Questi i responsi delle partite della domenica pomeriggio della diciannovesima giornata di serie A, ultima di andata, orfana di Pescara-Fiorentina, rinviata per neve.
 
Genoa-Roma 0-1
Juric opta per un 3-4-3 dove in attacco agiscono Ninkovic, Simeone e Ocampos. Spalletti schiera un 3-4-1-2: Nainggolan alle spalle del tandem offensivo formato da Dzeko e Perotti.
Avvio arrembante. Szscesny deve subito rimediare su Laxalt. È poi Dzeko a chiamare al miracolo Perin, ma la parata costa la partita al portiere rossoblù, che si infortuna a lascia il posto a Lamanna (8’). La Roma ha un’altra occasione con Nainggolan che da posizione favorevole colpisce d’esterno e manca di molto il bersaglio. Il vantaggio giallorosso arriva su sfortunata autorete di Izzo che, per anticipare Perotti, mette lo stinco su un traversone di Bruno Peres (36’). Immediata occasione di pareggio per i padroni di casa: Ninkovic batte una punizione direttamente in porta, il pallone passa attraverso una selva di gambe e va a incocciare il palo alla destra di Szczesny. Proteste rossoblù per un contatto tra Strootman e Rigoni in area romanista. Nella ripresa, occasionissima per la Roma: su un cross da destra di Nainggolan si avventa Dzeko, il cui tocco però finisce sul palo. Juric prova la carta Pinilla, tornato dall’Atalanta (77’). La chance più grande però è di Ocampos che in girata chiama Szczesny a una difficile deviazione sopra la traversa. Roma a 41 punti, Genoa fermo a 23.
 
Lazio-Crotone 1-0
Sofferto successo della formazione di Simone Inzaghi, che supera solo allo scadere i calabresi di Nicola, all’ennesima sconfitta negli ultimi minuti. Nei primi 45’, la Lazio ha sprecato una grande chance per passare in vantaggio. Per fallo di Stoian su Lombardi, Maresca concede il rigore, ma Biglia dal dischetto colpisce la traversa con Festa immobile  (31’). Prima del riposo, Marchetti salva su Falcinelli, mentre sull’altro fronte è festa a dire di no a Parolo. Nella ripresa il Crotone protesta per un gol annullato per fuorigioco a Rohden. La squadra di Nicola si difende bene e ringrazia le parate di Festa, fino al pasticcio finale. Proprio alla scadere, Immobile capitalizza uno sciagurato colpo di testa verso la propria porta di Ceccherini e batte Festa per il suo decimo successo personale (90’). Lazio a 37 punti, Crotone inchiodato all’ultimo posto col Pescara a quota 9.
 
Chievo-Atalanta 1-4
Continua anche al ‘Bentegodi’ il gran campionato della squadra di Gasperini, ormai di casa nei piani alti del campionato. I punti sono 35, davanti ci sono solo Juve, Roma, Napoli e Lazio. Battuta d’arresto per i gialloblù di Maran, che con 25 punti si godono la serie A da comoda posizione. La cronaca. L’Atalanta va a mille. Petagna per Freuler che serve Gomez per il gol del vantaggio (4’). Discesa sulla sinistra di Spinazzola, Gomez al centro dell’area stoppa e fulmina Sorrentino con destro di potenza (23’), per il ‘Papu’ i gol sono cinque. Conti mette in rete a porta vuota dopo che Sorrentino aveva detto di no prima a Petagna e poi a Gomez (42’). Gli uomini di Gasperini giocano a memoria. Nel secondo tempo, al 63’ Pellissier accorcia le distanze, partendo in posizione più che sospetta su torre di Floro Flores (cui in precedenza era stato annullato un gol per fuorigioco). Gli orobici ristabiliscono subito la differenza di tre reti con un’azione condotta da Petagna e conclusa da Freuler (69’). 

Milan-Cagliari 1-0
I rossoneri sono quinti a 36 punti, con una partita da recuperare, mentre la squadra di Rastelli resta a 23. Gli uomini di Montella provano a fare la partita ma sono imprecisi nelle conclusioni. È invece Donnarumma a essere chiamato a un intervento impegnativo da Barella con un tiro dal limite. Il Milan è costretto a sostituire Abate, malconcio dopo uno scontro con Bruno Alves, entra Antonelli (27’). Una punizione di Bonaventura esce di poco a lato. L’imprecisione al tiro è la caratteristica dei rossoneri fino all’intervallo e anche oltre. Nel secondo tempo, Cagliari pericoloso con Dessena che mette fuori una palla rasoterra da destra. A lato anche un tentativo di Niang da posizione defilata. Un gol di Isla viene annullato per fuorigioco. Suso riesce a liberare il sinistro, ma Rafael si allunga e mette in angolo. Montella manda dentro Lapadula e azzecca la mossa: l’ex Pescara lotta e riesce a servire Bacca solo davanti a Rafael per il destro vincente (88’). Nel recupero, il colombiano provoca l’espulsione di Bruno Alves, che lo atterra da ultimo uomo.

Sassuolo-Torino 0-0
Divisione della posta al ‘Mapei Stadium’ di Reggio Emilia. I padroni di casa hanno troppa fame di punti per rischiare e si accontentano di salire a 18, quint’ultimi. Per i granata, i punti sono 29. Nel primo tempo meglio il Toro, che inanella occasioni per Obi, Benassi, Barreca, Ljajic, Belotti. Per il Sassuolo, solo un colpo di testa alto di Ricci. Prima dell’intervallo, Belotti in rovesciata volante sfiora il gol. Dopo quattro mesi dall’infortunio al ginocchio, si rivede Berardi, che rileva Politano al 72’. Secondo tempo a ritmi più blandi, con occasioni neroverdi per Ragusa e Matri, e di Belotti e Iago Falqué per i granata.
 
 
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