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Champions League, prima giornata

Juventus travolta a Barcellona Roma-Atletico Madrid è 0-0

Bianconeri storditi dalla doppietta di uno scatenato Messi e dal gol di Rakitić: al Camp Nou un 3-0 che sa di crollo. Nessun gol all'Olimpico, dove i giallorossi soffrono contro la squadra di Simeone e ringraziano il proprio portiere Alisson

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di Nicola Iannello Nel 2015 era stata la finale, finita con il trionfo blaugrana 3-1. Nella scorsa stagione era stata la vendetta bianconera ai quarti, con uno squillante 3-0 interno difeso in un pari senza reti al Camp Nou. Ma dopo due partite senza subire gol, la Juventus ne incassa tre in un colpo solo in casa del Barcellona, dando un’impressione di fragilità che deve preoccupare squadra e tifosi. Va meglio alla Roma, che coglie l’unico 0-0 della prima giornata di Champions League, soffrendo all’Olimpico con un Atlético Madrid solido come un toro e pericoloso come un cobra. Del resto, la formazione del Cholo Simeone ha disputato due delle ultime quattro finali del torneo.
 
Barcellona-Juventus 3-0
Valverde fa debuttare Dembelé nel tridente assieme a Messi e Suárez. A causa di infortuni e squalifiche, Allegri schiera De Sciglio terzino destro e Bentancur a centrocampo con Pjanić e Matuidi, mentre Douglas Costa e Dybala giocano dietro Higuaín. 

Juve spavalda, le prime parate sono di Ter Stegen su De Sciglio e Pjanić. Pronta reazione blaugrana: una punizione dal limite di Messi viene respinta dalla barriera, sulla ribattuta di Suárez c’è il grande riflesso di Buffon in angolo. Il possesso palla, come prevedibile, è dei catalani, che però faticano a trovare sbocchi. A farlo, ci riesce una distrazione della retroguardia bianconera: De Sciglio serve inavvertitamente Dembelé la cui conclusione viene deviata in angolo da un difensore. L’ex Milan alza bandiera bianca dopo uno scontro con Iniesta, lo rileva Sturaro (41’). Nel finale di tempo arriva il classico gol del Barcellona: Messi parte palla al piede, Suárez gli offre la sponda e la Pulce con un sinistro millimetrico lascia di stucco Buffon facendo insaccare il pallone sul palo lontano, alla sinistra del portiere (45’).

L’asso argentino è scatenato anche nella ripresa: prima coglie un palo, poi innesca l’azione che porta al raddoppio di Rakitić: un cross basso della Pulce viene respinto da Sturaro quasi sulla linea, per il centrocampista croato è un gioco da ragazzi centrare la porta (56’). Messi incontenibile: al 69’ fa tutto da solo e con un sinistro beffardo fa secco Buffon per la terza volta: è il suo 296° gol in 286 partite al Camp Nou. La Juve smette di crederci e la squadra di Valverde controlla saldamente il gioco. Fiammata bianconera con Pjanić e Bernardeschi (entrato per Bentancur al 63’) che impegnano Ter Stegen. Simbolo della resa bianconera, la mesta uscita dal campo di Higuaín, non pervenuto, per Caligara all’87’. Nell’altra partita del girone D, colpo dello Sporting Lisbona al Pireo: Olympiacos battuto 2-3.
 
Roma-Atlético Madrid 0-0
Nel 4-3-3 di Di Francesco, centrocampo imperniato su De Rossi con Nainggolan e Strootman, il tridente offensivo è formato da Defrel, Džeko e Perotti. Simeone risponde con un classico 4-4-2, dove Griezmann e Vietto costituiscono i terminali offensivi. 

Avvio da brividi per la Roma con Filipe Luis che sfonda a sinistra, serve Saul Ñiguez il cui mancino di prima intenzione scheggia il palo esterno alla destra di Alisson. Il portiere brasiliano blocca poi facilmente una conclusione di Vietto. Reazione giallorossa con Defrel che di sinistro non centra la porta. Non la centra neppure Griezmann sul fronte opposto, ma con un tiro più radente. Grossa occasione giallorossa alla mezz’ora: Kolarov su punizione mette al limite dell’area per Nainggolan, la cui bomba viene contenuta a fatica da Oblak. Sulla ripartenza, Manolas salva sulla linea di porta una conclusione di Koke, poi sugli sviluppi è Alisson a mettere una pezza sull’inserimento di Griezmann. Partita vivissima. Ottimo pallone sul sinistro di Džeko, ma il bosniaco colpisce davvero male.

Nella ripresa, l’Atlético prova ad alzare il baricentro, ma si rende pericoloso solo da lontano: Alisson fa buona guardia, anche su un’imbucata di Vietto. Simeone mette Correa per Vietto (58’) e Carrasco per Gabi (62’). Anche Correa scalda le mani al portiere giallorosso, che tiene in partita la sua squadra in un momento di eccessiva passività. Di Francesco si copre con Fazio per Defrel (68’). Alisson fa gli straordinari, chiamato in causa da un destro dalla distanza di Carrasco e da un altro tentativo di Correa. A referto per la Roma vanno le proteste per due entrate di Jaunfran su Perotti e Džeko nell’area dell’Atlético. Nel finale, Di Francesco prova il colpo, inserendo El Shaarawy per Džeko (89’) ma la squadra di Simeone si difende con ordine. A tempo scaduto, ennesimo miracolo di Alisson su incornata di Saul Ñiguez che sulla respinta colpisce il palo. Nell’altra partita del girone C, il Chelsea travolge 6-0 gli azeri del Qarabag, mandando in rete anche Zappacosta, autore di una discesa irresistibile con cannonata finale al 30’.
 
Nel girone A, il Manchester United di Mourinho domina 3-0 il Basilea; colpo esterno del Cska Mosca a Lisbona: Benfica battuto 2-1. Nel girone B, 5-0 del Paris Saint Germain in casa del Celtic, punito dalla doppietta di Cavani e dai gol di Mbappé e Neymar. Il Bayern Monaco di Ancelotti, contestato in Bundesliga, regola 3-0 l’Anderlecht.
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