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SPORT

Champions League, andata dei quarti di finale

Pari prezioso per la Juventus, ad Amsterdam con l'Ajax è 1-1

Bianconeri avanti con Cristiano Ronaldo alla fine del primo tempo. A inizio ripresa il pareggio di Neres. Il passaggio alla semifinale si deciderà martedì prossimo a Torino

Ronaldo segna in Ajax-Juve (Ansa/Epa/Robin Van Lonkhuijsen)
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Una grande Juventus da esportazione pareggia contro i ragazzi terribili dell’Ajax alla ‘Johan Cruijff Arena’ di Amsterdam e aspetta di giocarsi il passaggio del turno tra sei giorni allo ‘Stadium’ di Torino. L’andata dei quarti di finale di Champions League mantiene le promesse. I bianconeri (in divisa nera da trasferta) subiscono la vivacità dei Lancieri, ma senza mai andare in affanno, vanno addirittura in vantaggio con Cristiano Ronaldo allo scadere del primo tempo, subiscono il pareggio a inizio ripresa, soffrono anche, ma poi nel finale sfiorano il colpaccio con un palo di Douglas Costa.
 
Nell’altra partita del mercoledì, successo 1-0 del Barcellona in casa del Manchester United: decide un’autorete di Shaw al 12’.
 
Ad Amsterdam, Ten Hag con il consolidato 4-3-3: Onana; Veltman, De Ligt, Blind, Tagliafico; Van de Beek, De Jong, Schöne; Ziyech, Tadić, Neres. Senza gli infortunati Chiellini ed Emre Cna, Allegri si schiera a specchio: Szczęsny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Pjanić, Matuidi; Bernardeschi, Mandžukić, Ronaldo. Arbitra lo spagnolo Del Cerro Grande.
 
Pronti via e Bernardeschi prova il sinistro dal limite, non lontano dall’incrocio dei pali. Risposta col mancino di Ziyech, pallone a un palmo dal palo, Szczęsny c’era. Ancora il marocchino pericoloso dalla distanza: il portiere della Juve recupera la posizione e blocca. Incontenibile Ziyech: al 18’ pennella un sinistro a giro su cui Szczęsny vola a mettere in corner. Fuori di un nulla la bomba di Van de Beek da dentro l’area al 25’. La Juve palleggia bene ma fatica a costruire. Più efficace il fraseggio sornione dei Lancieri. Rugani deve mettere in angolo una percussione di Neres sulla destra. Break bianconero al 29’: Ronaldo calcia al volo su corner di Pjanić da destra, palla fuori. Su sponda di CR7 va al tiro anche Bentancur, mira da rivedere. Al 37’ una bella azione della Juve: cross da sinistra di Matuidi, torre di Ronaldo per la girata di Bernardeschi che sfiora il palo alla destra di Onana. Al 45’ arriva il vantaggio juventino: Ronaldo manda Cancelo sulla destra e poi va a raccogliere il traversone morbido del compagno con un tuffo di testa che piega la mano di Onana.
 
Neanche il tempo di assestarsi al rientro degli spogliatoi che l’Ajax pareggia: Cancelo perde palla a centrocampo, Neres si invola verso la porta bianconera, entra in area e dopo una sterzata segna con un destro a rientrare (46’). Juve stordita. Tagliafico arriva al tiro tutto a sinistra senza centrare la porta. Al 51’ Neres “buca” di nuovo Szczęsny ma in posizione di fuorigioco. Proteste juventine per una trattenuta in area ai danni di Bentancur, Del Cerro Grande si consulta col Var e fa proseguire. L’Ajax continua il suo possesso palla cercando di far girare a vuoto la Juve (alla fine sarà 58% a 42% per i biancorossi). Al 60’ Allegri richiama Mandžukić per far entrare Douglas Costa. Su corner, Veltman schiaccia di testa ma debolmente, facile presa di Szczęsny. Sicura la presa del portiere bianconero su un diagonale dello stesso giocatore. Matuidi non ce la fa più: lo avvicenda Dybala al 75’: Allegri non vuole chiudersi. Nell’Ajax, Ekkelenkamp (classe 2000) prende il posto di Schöne. L’ultimo arrivato, all’83’ libera il destro dal dischetto del rigore, chiamando Szczęsny alla respinta. All’85’ Douglas Costa si invola a sinistra e con un tiro incrociato va a colpire il palo lontano della porta di Onana. La Juve ha più gamba nel finale. All’88 Onana deve sventare in tuffo un cross di Cancelo. Il copione si ripete al 1’ di recupero. Al 92’ brivido per la Juve: Tadić prova il colpo da calcetto trovando la deviazione di Rugani in corner. Allegri butta dentro Khedira per l’esausto Bernardeschi, ma la partita è praticamente finita. Discorso qualificazione apertissimo. Arrivederci a Torino il 16.
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