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SPORT

Qualificazioni Euro 2020

Inizia bene l'Italia dei giovani netto 2-0 alla Finlandia

Parte col piede giusto l’avventura europea degli azzurri di Roberto Mancini: ad Udine finlandesi stesi da Barella (7’) e Kean (72'). Martedì Nazionale di nuovo in campo, stavolta a Parma contro il Liechtenstein.

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Inizia con il piede giusto l’avventura europea dell’Italia ‘giovane’ di Roberto Mancini: ad Udine netto 2-0 alla Finlandia firmato da Barella (7’) e Kean. Martedì azzurri di nuovo in campo, stavolta a Parma contro il Liechtenstein.

Prima partita ufficiale in nazionale per Moise Kean: l'attaccante juventino classe 2000 esordisce a Udine contro la  Finlandia, nella prima partita delle qualificazioni a Euro 2020. Mancini lo schiera nel tridente d'attacco con Immobile e Bernardeschi, confermando il 4-3-3 che in difesa vede Piccini, Bonucci, Chiellini e  Biraghi. Centrocampo composto da Barella-Jorginho-Verratti.   Inizia bene la Nazionale che già al 7’ passa in vantaggio: punizione dalla trequarti di Verratti, di testa Sparv rinvia, sul pallone si avventa Nicolò Barella che di controbalzo dal limite con un gran tiro batte il portiere finlandese Hradecky, complice una deviazione di Vaeisaenen, difensore che gioca in Italia nel campionato di serie B, nel Crotone. Azzurri ancora pericolosi al 12’ dopo un bell’affondo a sinistra di Kean che crossa per Piccini, l’acrobazia del difensore del Valencia finisce sull’esterno della rete.  Gli uomini del ct Mancini controllano abbastanza agevolmente il gioco dopo un inizio di pressione, mentre la Finlandia praticamente non si fa vedere, se si eccettua un contropiede gestito male e concluso peggio da Lod (15’).

L’Italia crea, ma il raddoppio non arriva: al 27’ Bernardeschi manda a lato da buona posizione, al 31’ Verratti manda altissimo dopo una bella azione personale e al 42’ ci provano praticamente in tandem Kean e Immobile, senza fortuna. Gli azzurri reclamano per un (leggero) tocco in area di Vaisanen a Bernardeschi che cade dopo, l’arbitro israeliano Grinfeld, forse giustamente,  lascia correre. Nella ripresa si riparte senza cambi, così come non cambia il copione del match con l’Italia a fare gioco e cercare il gol del 2-0 e i finlandesi pronti a pungere di rimessa. Kean, uno dei più attiva, va via sulla fascia destra, entra in area ma il suo assist sbatte su un difensore (51’). Ancora azzurri in avanti al 53’ con Verratti che ‘pennella’ in area un bel pallone per Immobile che però viene anticipato dal n.1 finlandese Hradecky. Ancora Kean scatenato a destra: riceve in profondità da Verratti, salta un avversario, entra in area, ma anche stavolta non gli riesce l’ultimo passaggio (60’).  Brividi invece al 65’ con la Finlandia che sfiora il pari: bella palla alle spalle dei difensori di Lod per Pukki che calcia di poco a lato da buonissima posizione, sbagliando in pratica un rigore in movimento.

Avversari in crescita, con Lod che al 68’ manda altissimo dal limite dell’area.   Ma al 74’ l’Italia raddoppia: caparbia azione di Immobile che ruba palla a centrocampo, poi la porta fino al limite, aspetta la sovrapposizione di Kean e lo serve sulla corsa. L’attaccante bianconero,  19anni appena compiuti, è freddo e supera facilmente il portiere finlandese e diventando il secondo più giovane marcatore della storia della Nazionale dopo Nicolè (18 anni e 258 giorni)  e davanti ad un mito come Rivera.  Mancini all’80’ mette in campo anche Quagliarella (per Immobile). Ed è proprio il 36enne attaccante della Samp, beniamino anche dei tifosi dell’Udinese, a sfiorare il tris prima con uno perfetto colpo di testa su cross di Bernardescgi (salva Hradecky con una parata prodigiosa all’81°), poi con un gran  destro dal limite su invito di Verratti (bolide fermato dalla traversa all’85°). A proposito di esordi, arriva anche quello di Nicolò Zaniolo che entra al posto di Verratti (85’).  Nel finale spazio anche a Spinazzola per Biraghi (91’).  Il recupero scorre via senza sussulti, arriva il triplice fischio e per gli azzurri è festa.
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