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SPORT

Andata degli ottavi all'Olimpico

Europa League. Fra Lazio e Dinamo Kiev 2-2 in altalena. Immobile e F. Anderson non chiudono i conti

Primo tempo abulico. La ripresa la apre Tsygankov. I biancocelesti ribaltano il risultato in meno di dieci minuti. Ma al 79' Junior Moraes inventa il pareggio definitivo. Ritorno complicato fra sette giorni in Ucraina

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Pareggio in altalena e ritorno a Kiev complicato. La Dinamo si conferma un avversario ostico e ora la Lazio dovrà vincere in Ucraina perché il 2-2 dell'Olimpico non mette certo in  discesa la strada verso i quarti. Certo, fra sette giorni serviranno un carattere differente e una maggiore convinzione nei propri mezzi.

Ragionato turnover da parte di Inzaghi. Sulle fasce Basta e Lukaku, Murgia a centrocampo con Lucas e Milinkovic-Savic. Davanti Immobile e Felipe Anderson. Khatskevich rinuncia a Junior Moraes, di punta il solo Besedin. Chiaro il disegno della gara, con la Lazio a proporre e gli ucraini di rimessa. I ritmi bassi favoriscono la difesa. Girata di Felipe Anderson vicino al bersaglio su invito di Basta. L'esterno serbo è protagonista quando conclude un'azione confusa e trova la schiena di Murgia, finito davanti alla porta. Subito dopo Burda anticipa di un soffio Immobile, messo davanti alla porta da Lukaku. Poi la Dinamo addormenta la gara per una ventina di minuti, fino all'intervallo.

L'idea è che la Lazio debba fare qualcosa di più, almeno a livello d'intensità. Invece, la ripresa inizia con una Dinamo ancora più convinta. E al 52' la difesa biancoceleste è imperdonabile sul cross morbido di Buyalsky che viene messo sottoporta da Besedin per Tsygankov, il quale ha il tempo di controllare e segnare di tacco. La sberla, evidentemente, fa bene, Bastano due giri di orologio per il pari: Felipe Anderson serve la traccia di Immobile che scatta e supera Boyko in diagonale. Lazio finalmente propositiva, ma la Dinamo è pericolosa in contropiede (eccellente Lukaku in chiusura al limite dell'area, a evitare il peggio). Milinkovic-Savic, fin qui brutta la sua partita, recupera a centrocampo e serve il movimento di Felipe Anderson che incrocia il diagonale di sinistro. Al 62' gara ribaltata. Fuga fi Felipe Anderson che scarta verso destra e prova la battuta, rimpallato. Strakosha diventa protagonista su Pivaric, messo davanti al portiere da Tsygankov. Khatskevich inserisce Junior Moraes e alza il baricentro. E proprio il neoentrato al 79' inventa dai 20 metri un capolavoro balistico che vale il pareggio. Inzaghi prova la carta Nini (per Wallace). Proprio all'ultimo secondo dei 5' di recupero, Immobile su lancio lungo colpisce la base del palo. sintesi di una serata storta.
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