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AMBIENTE

Caldo record in tutta Europa

Caldo, giovedì bollino rosso in sei città e venerdì in sedici

Temperature bollenti e bollino rosso in 6 città e venerdì l'ondata di caldo si allarga ancora di più. Clima rovente e caldo shock anche a Parigi e in buona parte d'Europa. Il ministro Grillo invita a rivolgersi ai pronto soccorso solo per vere emergenze

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Attenzione al caldo africano che domani farà schizzare verso l'alto i livelli dei termometri in tutta Italia. In arrivo una forte ondata di calore. Il bollettino del ministero della Salute segnala una giornata da bollino rosso, il massimo livello previsto, proprio per domani in 6 città: Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia, Rieti e Roma.

Venerdì peggiora
E non finisce qua. Venerdì la situazione peggiora, con bollino rosso in 16 città: Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Tanti, infatti, sono i centri urbani contrassegnati con il bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore ministero della Salute che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo quindi le fasce della popolazione fragili. I meteorologi prevedono caldo record al Nordovest anche superiore a quello registrato nell'estate 2003 che si distinse per la lunga durata. 

Attenzione all'ondata di calore
Allarme malori per quasi 9 milioni fra anziani con oltre 75 anni e bambini fino a 36 mesi di età per il caldo torrido che stringe d'assedio l'Italia. È quanto emerge da un'analisi di Uecoop, l'Unione europea delle cooperative, sui dati Istat in relazione all'allarme caldo lanciato dal ministero della Salute per domani. Sarà una giornata da bollino rosso al livello più alto che indica condizioni di emergenza con ondata di calore e possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sulle fasce di popolazione maggiormente a rischio come anziani, bambini molto piccoli e persone affette da malattie croniche. Gli anziani sopra i 75 anni e i bambini da 0 a 3 anni restano comunque fra i più esposti a malanni e malori causati da uno sbalzo termico fra case e uffici climatizzati e l'esterno dove, nelle regioni del nord verranno superati i 40 gradi. E nei grandi centri urbani, come Milano, Roma, Torino e Bologna, l'incremento del rischio malori raggiunge il 50% per i soggetti con più di 85 anni e per vedovi, separati e divorziati secondo uno studio del Dipartimento della Protezione Civile per la prevenzione ondate di calore. 

Caldo e solitudine rischi per la salute degli anziani
Per i soggetti malati anziani sono due i principali ordini di rischi durante i mesi estivi, comunica la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio. Il primo è legato al clima, alle temperature estreme. Il caldo e l'afa possono essere pericolosi, anche mortali per la salute degli anziani. Non è un caso che durante l'estate possa osservarsi un aumento della mortalità rispetto alle stagioni più miti, soprattutto tra i soggetti più fragili.Basterebbe guardare i dati dei mesi più caldi del 2015 quando, a causa delle temperature estreme, si è registrato un eccesso di mortalità di anziani, provocando una leggera, ma comunque importante, flessione sull'aspettativa di vita dell'intero 2015. Il secondo possibile rischio, invece, è strettamente legato alla possibile alterazione, durante i periodi di ferie, della qualità e dell'intensità dell'assistenza, di solito garantita da familiari, badanti e organizzazioni di assistenza domiciliare. Una diminuita sorveglianza e assistenza si traducono, per esempio, in un maggior rischio di cadute, ma anche in un diminuito controllo della corretta assunzione di farmaci, alimenti e liquidi, oppure infine in una ritardata identificazione di peggioramenti acuti di malattie.  Questo fenomeno può far aumentare i cosiddetti 'ricoveri ospedalieri sociali' o di 'sollievo', casi in cui la famiglia ritiene di non poter più sostenere l'enorme carico assistenziale imposto dall'anziano disabile e chiede - anche senza una vera ragione medica - l'intervento del Sistema Sanitario Nazionale e, quindi, del Pronto Soccorso.

L'appello del ministro Grillo
"Se i pronto soccorso sono pronti a fronteggiare i pazienti che arriveranno per l'andata di caldo? Secondo me i pronto soccorso dovrebbero essere chiamati in causa solo se ci sono veramente dei codici gialli e rossi, gli altri dovrebbero essere gestiti dal sistema territoriale di accoglienza, parliamo quindi della continuità assistenziale della medicina generale e della guardia medica. Mi auguro che queste strutture riescano a fare il lavoro per cui sono chiamate, perché altrimenti rischiamo di togliere sostegno ad altre malattie, molto più serie, che possono essere scatenate dal caldo". Risponde così il ministro della Salute, Giulia Grillo, interpellata sull'allarme per l'ondata di caldo. "L'ideale, come si sa, è prevenire, utilizzando semplicemente le prescrizioni che dà il ministero della Salute - ha concluso Grillo - attraverso i medici di base che devono assistere soprattutto gli anziani". 

Il caldo in Europa
Non va meglio nel resto dell'Europa dove si parla addirittura di mostruose anomalie termiche dell'ondata di caldo per commentare quanto si sta verificando sul nostro Continente. L'eccezionale ondata di caldo africana di questi giorni lascerà una lunghissima scia di record storici su molte zone d'Europa. In Francia sono già numerose le allerte emanate dall'Agenzia meteorologica nazionale Météo France che avverte della possibilità che si raggiungano valori davvero eccezionali su molte zone del Paese. Sono previsti valori termici record (anche a Parigi) dove si potranno toccare, tra oggi e domani, picchi intorno ai 40°C, ma con indici di calore ben superiori e fino a 47 gradi a causa dell'elevato tasso di umidità. Temperature elevatissime anche su altre città francesi come Lione e Tolosa con punte di 38°C e su tutto il resto dell'area centro meridionale del Paese. Le temperature superano la norma, mediamente, di +9,5°C anche in Germania e gli scarti termici dai valori normali raggiungono i +15/18°C oltre la norma anche in Paesi come Austria e Svizzera, nonché in genere sull'Arco Alpino.

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