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Bbc: sindaco di Londra Johnson per il no all'Ue. Cameron: Brexit falsa illusione di sovranità

Il sindaco di Londra Boris Johnson
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Si allarga il fronte anti-Ue in Gran Bretagna. Il sindaco di Londra Boris Johnson ha intenzione di schierarsi in favore della Brexit secondo una anticipazione della Bbc. Il candidato Tory alla successione di Johnson, Zac Goldsmith, ha annunciato a sua volta che farà parte dello schieramento in favore dell'uscita.

Il premier britannico David Cameron ha lanciato un appello al sindaco di Londra chiedendogli di esprimersi in favore della permanenza del Regno Unito nell'Ue, in vista del referendum del 23 febbraio

"Vorrei dire a Boris ciò che sto dicendo a tutti gli altri, che nell'Ue saremo più sicuri, più forti", ha spiegato Cameron. "Penso che la prospettiva di legarci a Nigel Farage e a George Galloway, e di fare un salto nel buio, è un passo sbagliato per il nostro Paese", ha aggiunto. 

Abbandonare l'Unione europea darebbe al Regno Unito una falsa "illusione della sovranità", ma in pratica ci toglierebbe potere e influenza a livello internazionale, ha detto Cameron. Se uscissimo "non potremmo avere la capacità di aiutare le nostre imprese e fare in modo che non siano discriminate nei confronti dell'euro. Non potremmo fare pressione sui Paesi europei per condividere i limiti di informazione e per sapere quello che stanno facendo i terroristi e criminali in Europa", ha spiegato il premier britannico.

Dopo aver indetto il referendum sull'uscita o la permanenza di Londra nell'Ue per il 23 giugno, il primo ministro ha sostenuto che l'accordo raggiunto venerdì a Bruxelles è "il meglio di entrambi i mondi". "Saremo nel mercato unico, avremo una cooperazione politica per mantenere la nostra gente al sicuro, ma saremo fuori dai progetti che non ci piacciono, fuori dall'euro, fuori dall'accordo sull'area Schengen", ha detto Cameron.

Alla domanda sulla possibilità che il Regno Unito lasci l'UE e quindi avvii un accordo commerciale con l'Europa, il premier ha detto che un tale scenario porterebbe a "sette anni di incertezza, potenzialmente". E ha avvertito: "Tutti i paesi che hanno cercato tali accordi hanno dovuto accettare la libertà di circolazione dei cittadini e contribuire al bilancio dell'Ue".

 "Sarebbe paradossale se abbandonassimo l'Unione ma dovessimo rinegoziare il nostro ritorno al mercato comune e bloccassimo la possibilità di attuare le restrizioni sociali (ai cittadini UE) che abbiamo appena negoziato", ha riflettuto. "Se restiamo in un'Europa riformata, sappiamo quello che troveremo. Sappiamo come fare affari, come creare posti di lavoro, come continuare la nostra ripresa economica", ha precisato Cameron.  Se lasciassimo "sarebbe un passo nel buio, con un rischio reale".
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