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ITALIA

Sardegna

Muore durante un'immersione il quattro volte campione d'Italia di pesca in apnea Bruno De Silvestri

Bruno De Silvestri
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Potrebbe aver avuto un malore durante l'immersione Bruno De Silvestri, il sommozzatore dei vigili del fuoco, quattro volte campione italiano di pesca in apnea, morto al largo di Porto Corallo. Subito è arrivato il cordoglio dell'intero corpo dei pompieri. "Tutti i colleghi del Comando di Cagliari e della Direzione regionale sono tristemente colpiti e addolorati per questa prematura scomparsa e si stringono al dolore dei familiari", fanno sapere i vertici.

Dopo gli studi al Nautico, De Silvestri era stato palombaro della Marina militare italiana. Da oltre vent'anni faceva parte del Nucleo sommozzatori del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Tutti lo ricordano come persona umile e splendida, con grandi doti umane e professionali. Sempre disponibile e pronto ad aiutare il prossimo, pochi anni fa aveva ricevuto un elogio per aver salvato una persona che aveva tentato il suicidio: si era lanciata con l'auto nelle acque del porto e lui si era tuffato riuscendo, in apnea, a tirarla fuori dall'abitacolo salvandola.

Il fatto è avvenuto intorno alle 15 a circa due miglia da Porto Corallo, nel territorio comunale di Villaputzu. De Silvestri si è tuffato in mare da un gommone d'appoggio, ma non è più risalito. Immediata la richiesta di soccorso inviata al 1530 e le ricerche da parte della Guardia costiera di Arbatax. Contemporaneamente è stato chiesto l'intervento dei sommozzatori della Guardia costiera e di quelli dei Vigili del fuoco. Nel giro di pochissimo tempo i soccorritori hanno raggiunto il punto in cui De silvestri si era immerso, segnalato dallo stesso gommone d'appoggio. Intorno alle 18, sono stati proprio i colleghi sub della vittima a individuare e recuperare il corpo a circa 50 metri di profondità. Il cadavere è stato poi trasportato a Porto Corallo per il riconoscimento.

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