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ITALIA

Appello del Comandante generale dell'Arma

Caso Cucchi, il comandante dell'Arma Nistri: chi sa parli, andremo fino in fondo

Nell'intervista con Porta a porta Giovanni Nistri si è detto lieto che un militare abbia detto la sua verità, un passo in più verso la definizione della vicenda. Il comandante ha rivolto un appello: chi sa parli. Oggi audizione in Commissione Difesa di Nistri, mercoledì previsto un incontro con i familiari di Cucchi

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"Chi sa parli". È l'appello ai carabinieri del Comandante Generale dell'Arma Generale Giovanni Nistri, intervistato a 'Porta a Porta' sul caso Cucchi. Nistri si è detto "lieto che uno dei militari presenti quella sera (il brigadiere Tedensco n.d.r) abbia detto la sua verità: questo vuol dire che questa verità adesso potrà entrare a pieno titolo nel processo insieme con tutte le altre evenienze che sono state accertate nel frattempo dall'autorità giudiziaria, e dunque questo sarà un passo in più verso una definizione della vicenda".

Alla domanda di Vespa se l'istruttoria disciplinare nell'arma andrà avanti ad ogni livello Nistri ha risposto: "Questo è poco ma sicuro. Intanto siamo lieti che l'autorità giudiziaria stia procedendo perché infine si avrà una perimetrazione completa delle responsabilità. Che si tratti di responsabilità commissive piuttosto che di responsabilità omissiva nei controlli eventualmente piuttosto che in altre ipotesi anche diciamo di disattenzione o di agevolazione". Ribadendo anche: "Io ne approfitterei per dire una cosa che deve essere molto chiara. L'Arma non solo andrà fino in fondo per la parte di competenza e io ribadisco la necessità che un carabiniere ha il dovere morale prima ancora di giuridico di dire la verità e la deve dire subito. Quindi questa è l'occasione. Chi sa parli. Perché un carabiniere deve rispettare il proprio giuramento se vuole essere un carabiniere. Chi esce da questa regola e viene ritenuto responsabile di gravi fatti non è degno di indossare la divisa". 

Incontro con Ilaria Cucchi mercoledì
Mercoledì alle 19 a palazzo Baracchini il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri incontreranno Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo. Un faccia a faccia "fortemente voluto" dal titolare di via XX settembre e che rappresenta un ulteriore passo verso quegli "spiragli di luce" aperti dalle dichiarazioni del vice brigadiere Francesco Tedesco e invocati dallo stesso premier Giuseppe Conte. "Ascolteremo cosa hanno da dirci" ha detto la sorella di Stefano dopo aver ricevuto la convocazione al ministero, sottolineando di aver "accettato volentieri l'invito del ministro della Difesa e del Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri" e dicendosi "onorata" dalla "volontà di riceverci" espressa dal ministro e dal numero uno dell'Arma. 

Mancano all'appello 9mila unità
Intanto oggi il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, era in audizione presso le Commissioni riunite difesa di Camera e Senato dove ha fornito altre informazioni relative all'Arma dei Carabinieri in Italia.

"Oggi - ha detto Nistri - a fronte di una forza prevista dalle leggi pari a 117.950 unità, i Carabinieri sono 108.947, mancano quindi 9.003 militari, pari al 7,6% del totale delle dotazioni organiche. Il processo di aggiornamento dell'organizzazione continuo ha consentito di attestare a poco più di 3 mila unità, cioè al 2,75% della forza complessiva, il numero di militari impegnati in compiti gestionali" e "questo in parte mitiga il deficit organico": 

Struttura territoriale con 4575 stazioni
"L'organizzazione territoriale assorbe il 75,5% di tutto il nostro personale, per un totale di 85.215 posizioni di impiego. La nostra struttura territoriale porta 4.575 stazioni, 64 tenenze, 536 reparti territoriali e compagnie, 14 Gruppi e 103 Comandi provinciali che costituiscono quel sistema integrato di presidio, conoscenza e attività".

Rapina Lanciano, autori catturati con indagini Cc
Nistri ha fatto cenno alle indagini sulla rapina di Lanciano. "Gli autori dell'efferata rapina in villa perpetrata a Lanciano qualche settimana fa sono stati individuati poiché erano già sospettati di alcuni furti agli esercizi commerciali dai carabinieri del luogo, che avevano indirizzato su di loro l'attenzione investigativa e avviato attività tecniche che sono state propedeutiche alla cattura di tutti e cinque".

Arma effettua 60% denunce e 55% arresti
"Il valore aggiunto della prossimità si riflette sulla concretezza dell'azione di polizia non meno che sulla percezione di sicurezza dei cittadini: i reparti Carabinieri in funzione della loro capillare distribuzione perseguono oltre il 72% del totale dei reati denunciati a tutte le forze di polizia, assicurano il 63% dei reati scoperti effettuando il 60% delle denunce e il 55% degli arresti": così il comandante generale dell'Arma nel corso della sua audizione.

Negli ultimi 5 anni, 11 militari hanno perso la vita
"Negli ultimi 5 anni nel corso dell'attività istituzionale 11 carabinieri hanno perso la vita e 9.576 sono stati feriti, solo quest'anno siamo a 1.097 feriti più o meno gravi oltre che a 6 deceduti": così ha concluso il comandante Nistri l'audizione in Parlamento.
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