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ITALIA

Tre i feriti

Esplosione in una cascina nell'Alessandrino: morti tre vigili del fuoco

Una doppia deflagrazione ha coinvolto una cascina disabitata a Quargnento. Trovati dei timer. Il procuratore: "Atto doloso". Aperto un fascicolo per omicidio plurimo

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Sono tre i vigili del fuoco morti nell'esplosione di un edificio a Quargnento, in provincia di Alessandria. Due sono morti sul colpo, il terzo, disperso dopo l'esplosione, è stato trovato sotto le macerie senza vita. Tre i feriti: due vigili del fuoco e un carabiniere.  La deflagrazione, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, si sarebbe verificata in una porzione disabitata di una cascina: oltre ai soccorritori non vi sarebbero dunque altre persone coinvolte. Certa l'ipotesi dolosa: sono stati infatti trovati dei timer per comandare a distanza le esplosioni all'interno della cascina. 
 
Inchiesta per omicidio plurimo e crollo 
La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti. Omicidio plurimo e crollo doloso di edificio i reati ipotizzati. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Alessandria, agli ordini del colonnello Michele Angelo Lorusso, sono coordinate dal procuratore Enrico Cieri. Sulla vicenda gli inquirenti, che hanno ascoltato i proprietari della cascina e i loro famigliari, mantengono il massimo riserbo. 

"Atto doloso" 
"Temiamo sia un fatto doloso", aveva detto il procuratore capo di Alessandria. "Quanto acquisito finora", aveva aggiunto Cieri, "ci fa pensare a un'esplosione voluta e deliberatamente determinata". "Le prime ipotesi sembrano escludere una matrice eversiva-terroristica. Per il resto facciamo lavorare gli inquirenti", ha detto il questore di Alessandria Michele Morelli, giunto sul posto dell'esplosione.

Capo Vigili fuoco: non è terrorismo
"Sono convinto che non ci sia alcun attentato terroristico. C'è stato qualcuno che, probabilmente, ha voluto fare un'azione incendiaria e dare fuoco a due edifici. Credo, dopo 40 anni di esperienza, che non volessero attirare delle persone ma incendiare il posto e i Vigili del fuoco si sono trovati al posto sbagliato al momento sbagliato". Lo ha detto il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo all'ANSA, ricostruendo quanto avvenuto nell'Alessandrino. 

La dinamica
La squadra dei vigili del fuoco di Alessandria, ha spiegato Dattilo, è stata chiamata attorno alla mezzanotte dopo aver ricevuto una segnalazione al numero unico d'emergenza 112, per un "incendio in abitazione". "Quando i pompieri sono arrivati hanno visto che c'erano due edifici all'interno di uno stesso perimetro e in nessuno dei due era in corso un incendio - dice ancora il capo dei Vigili del fuoco - Gli uomini sono entrati in uno dei due edifici, dove avevano visto segni di effrazione, e hanno scoperto due bombole da cui uscivano dei fili elettrici. Non c'erano fiamme ma il gas era comunque fuoriuscito e aveva dato vita a quella che noi chiamiamo 'flash fire', una fiammata che aveva provocato dei danni alla struttura ma non il crollo". Quando sono usciti dalla struttura,  dopo circa un'ora d'intervento, i pompieri si sono accorti che anche sull'altro edificio c'erano segni di effrazione. "Gli uomini sono andati a verificare cosa ci fosse all'interno - spiega ancora Dattilo - e sono stati immediatamente investiti dall'esplosione. Tre di loro, che si trovavano all'interno, sono stati travolti dalle macerie dell'edificio crollato, altri due, assieme ad un carabiniere, che erano invece all'esterno, sono stati travolti dall'onda d'urto".  


Le bombole inesplose
I due pompieri e il carabiniere feriti sono stati portati negli ospedali di Alessandria e Asti. Due Vigili del fuoco sono morti subito e il corpo di un terzo è stato recuperato questa mattina. In un edificio più basso attiguo a quello crollato sono state trovate altre due bombole di gas da cucina inesplose collegate con fili elettrici a un timer rudimentale. 

Ascoltato il proprietario della cascina
Il proprietario del cascinale e la moglie sono stati sentiti, a quanto si apprende, nella caserma dei carabinieri di Solero come persone informate sui fatti. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non si esclude, secondo quanto appreso dall'ANSA, quella di dissidi tra il proprietario dell'abitazione e il figlio, così come la pista legata al risarcimento assicurativo e quella di un regolamento di conti legato alle scommesse sui cavalli. Al momento, però, viene sottolineato, si tratta solo di ipotesi di lavoro: le indagini proseguono a 360 gradi. 

Le vittime
Le vittime me sono Matteo Gastaldo, il pompiere 46enne trovato sotto le macerie, Marco Triches di 38 anni, entrambi di Alessandria, e il 32enne Antonio Candido di Reggio Calabria. Testimoni hanno riferito di aver sentito un boato e poi le grida di aiuto. 



La cascina era in vendita per 750mila euro 
Era in vendita ad un prezzo di 750 mila euro la cascina di Quargnento andata distrutta. Su un sito di annunci immobiliari si parla di "prestigiosa e meravigliosa tenuta di 30 mila metri quadri, di un Casale padronale su 3 livelli di 450 mq, un nuovo Casale su 2 livelli di 160 mq, diverse tettoie e una scuderia cavalli con 10 box". Il casale padronale risaliva a fine '800. L'annuncio è corredato da una ventina di fotografie che ritraggono l'interno e l'esterno della tenuta. 

Il cordoglio delle istituzioni
Cordoglio dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "In questa dolorosa circostanza - si legge in una nota -  desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e di riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività. La prego di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio e ai Vigili del Fuoco feriti gli auguri di pronta guarigione". E' quanto si legge in un comunicato della presidenza della Repubblica inviato al prefetto Mulas.

Cordoglio è stato espresso anche dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, per i pompieri "morti tragicamente mentre adempivano al loro dovere di tutori dell'incolumità dei cittadini e della sicurezza dei nostri territori". "Mi auguro che su questo gravissimo incidente venga fatta al più presto piena luce", ha auspicato. "Profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie" delle vittime anche dal viceministro dell'Interno, Vito Crimi

"La dinamica va accertata in modo assolutamente corretto". Così il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, arrivata sul luogo dell'esplosione. "Lasciamo fare alle indagini il loro corso, la magistratura sta indagando".  Il ministro è andata a visitare i feriti all'ospedale ad Alessandria. "Sono molto provati, pensano e  parlano dei colleghi che non sono più con loro, non pensano a  se stessi ma a chi non c'è più", ha detto  Lamorgese. 
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