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MONDO

Procura spagnola pronta a presentare incriminazioni

Catalogna. Premier belga: asilo Puigdemont non in discussione

Questa mattina il ministro per la Migrazione Theo Francken aveva parlato della possibilità che il destituito presidente catalano potesse chiedere asilo proprio al Belgio in caso fosse raggiunto da un mandato d'arresto

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"Non è all'ordine del giorno" del governo. Con queste parole il primo ministro belga, Charles Michel prende le distanze dal ministro per la Migrazione, Theo Francken, che questa mattina - rilanciato da diversi media locali - aveva annunciato che con molta probabilità - anche se non era ancora arrivata una richiesta formale - il destituito Presidente catalano Carles Puidgemont aveva intenzione di presentare richiesta d'asilo, proprio al Belgio, nel caso venisse arrestato. Eventualità che potrebbe concretizzarsi domani.  Michel in una nota ha chiesto a Francken di non "gettare benzina sul fuoco".

Il Sindacato dei Mossos d'Esquadra (Sme) ha chiesto che nel caso indesiderato che il governatore destituito debba essere arrestato, l'ordine di farlo sia dato alla Guardia Civil o alla Polizia nazionale. Il portavoce del Sme, Toni Castejón, ha ammesso che un "ordine dei giudici va sempre obbedito", ma la sua speranza è che un tale ordine non sia dato e che, nel caso, sia indirizzato alle forze dell'ordine nazionali. "E' una situazione molto complicata, ci sono molte sensibilità, non ci piacerebbe", ha affermato. Inoltre, Castejón ha aggiunto che se quest'ordine arrivasse ai Mossos, la speranza è che il nuovo capo Ferran Lopez richieda sia eseguito in un altro modo: "La cosa normale sarebbe che lo facesse un altro corpo".

I Mossos d'Esquadra hanno anche annunciato di aver ricevuto l'ordine interno di ritirare dai commissariati le fotografie ufficiali di Carles Puigdemont, governatore destituito della Catalogna, e di eventuali altri membri del suo Govern. L'ordine fa parte dell'iter consueto che viene adottato quando ci sono cambi nell'esecutivo, hanno spiegato fonti di polizia.

La procura generale spagnola si è riunita intanto per ultimare i dettagli sulle incriminazioni nei confronti dei membri del governo della Catalogna, già destituiti, e della Mesa del Parlamento, che è stato sciolto in vista delle elezioni del 21 dicembre. La presentazione delle incriminazioni, secondo quanto ha riferito La Vanguardia, potrebbe avvenire domani. 
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