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MONDO

I cittadini pacifici hanno tentato di isolare i più violenti

Catalogna: scontri a Barcellona e Madrid, cariche dei Mossos, gravissimo un agente

Ancora manifestazioni e scontri con la polizia nella nuova giornata di proteste per la Catalogna. Scontri sia a Madrid che a Barcellona dove i Mossos hanno caricato. Gruppi di cittadini hanno tentato di tenere lontano dalla polizia le frange più violente dei manifestanti

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Incidenti isolati hanno illuminato la notte di Barcellona, mentre la manifestazione principale è stata dispersa poco dopo la mezzanotte da cariche di alleggerimento dei Mossos, la polizia catalana. Nella nuova giornata di proteste un gruppo di cittadini ha formato un cordone per tentare di evitare scontri tra i violenti e la polizia prima che i cortei si sciogliessero. In cinque giorni di incidenti risultano 83 arresti in tutta la Catalogna e 182 feriti, di cui 152 a Barcellona. Cortei degli indipendentisti e scontri anche a Madrid.

Gravissimo un agente
È ricoverato in gravissime condizioni un agente della polizia nazionale ferito negli scontri di venerdì in piazza a Barcellona tra le forze dell'ordine e gli indipendentisti catalani. Secondo quanto scrive La Vanguardia, l'agente è "ricoverato nell'unità di terapia intensiva in uno stato molto grave a causa di una lesione cerebrale traumatica, una frattura alla base del cranio che colpisce due vertebre e causa complicazioni respiratorie". Ieri sera la sua situazione è peggiorata in seguito al collasso di un polmone. Il poliziotto è rimasto ferito durante la guerriglia in piazza Laietana, epicentro di gran parte degli scontri di questa settimana. L'agente è stato colpito da un cuscinetto metallico lanciato da una fionda modificata che gli ha trafitto l'elmetto. Ha immediatamente perso conoscenza, con una forte emorragia in un orecchio, ed è stato evacuato dai suoi colleghi sotto una pioggia di oggetti lanciati dai manifestanti. Alle due del mattino sua moglie è stata informata dell'accaduto. Secondo fonti della polizia, prima che le sue condizioni peggiorassero, l'agente era "cosciente e vigile".

A Madrid 12 arresti e 26 feriti
Dodici persone sono state arrestate la scorsa notte durante gli scontri avvenuti nel centro di Madrid dopo che un centinaio di manifestanti a favore dei prigionieri politici catalani aveva tentato di bloccare la Gran Via, una delle principali arterie stradali della capitale. A Madrid la manifestazione era iniziata in modo pacifico nel tardo pomeriggio da Atocha, diretta a Puerta del Sol, nel cuore della capitale spagnola, con 4 mila persone che chiedevano "l'amnistia per tutti i prigionieri politici", poi la tensione è salita e i Mossos hanno caricato i manifestanti. Sui social hanno iniziato a girare immagini di dimostranti feriti, con il volto insanguinato. Alla fine degli scontri sono 26 le persone ferite, tra loro dieci agenti di polizia. Secondo fonti della polizia, dieci dei fermati facevano parte della manifestazione a favore dei politici catalani, mentre due erano del corteo indetto dall'estrema destra sotto lo slogan "La Catalogna è la Spagna".

Mossos in azione a Barcellona
Gruppi di violenti si sono infiltrati nella nuova e imponente giornata di manifestazioni e tensione vissuta ieri sera a Barcellona. Tutto era iniziato in modo pacifico per portare avanti la protesta contro la condanna dei nove leader indipendentisti, ma la situazione è degenerata nel cuore della notte quando piccoli gruppi più violenti hanno iniziato a dare fuoco ai cassonetti, a lanciare sassi contro la polizia e a distruggere tutto quello che trovavano sul loro tragitto lasciando dietro di sé fiamme e cartelli stradali divelti. I Mossos hanno caricato per fermare i gruppi di incappucciati e hanno sparato proiettili di gomma mentre i pompieri tentavano di spegnere i roghi. Tutto mentre proseguiva, davanti all'Arco di trionfo, la manifestazione pacifica con centinaia di persone. Le cariche della polizia e le scene di guerriglia urbana sono state rimandate dalle dirette sui siti e sui social. 

Quim Torra contro la violenza
"Nessuna forma di violenza ci rappresenta e rappresenterà l'esercizio della democrazia e della libertà" ha detto il presidente della Catalogna, Quimm Torra, sottolineando tuttavia che "la causa della libertà è inarrestabile e andremo fino a dove il popolo della Catalogna vorrà andare". 

Danni a Barcellona per 2,5 milioni
Dall'inizio delle proteste degli indipendenti catalani, scoppiate lunedì scorso, i danni causati a Barcellona ammonterebbero intorno ai 2,5 milioni di euro. A sostenerlo sono le autorità locali. Secondo il presidente del Partito popolare, Pablo Casado, sarebbero addirittura pari a 1,033 miliardi di euro complessivamente le perdite causate dai disordini registrati in Catalogna e "8.000 posti di lavoro sono stati persi a causa delle violenze".
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