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MONDO

Catalogna, in serata nuova manifestazione. Torra: no a violenza ma andremo avanti

Il presidente della Catalogna ha chiesto al premier un tavolo urgente per l'apertura di un negoziato

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"Nessuna forma di violenza ci rappresenta e rappresenta l'esercizio della democrazia e della libertà", lo ha detto il presidente della Catalogna Quim Torra,sottolineando tuttavia che "la causa della libertà è inarrestabile e andremo fino a dove il popolo della Catalogna vorrà andare". Torra, dalla sede della Generalitat all'indomani della manifestazione di Barcellona, ha quindi sollecitato il premier Sanchez "perché fissi giorno e ora per aprire un tavolo di negoziati senza condizioni". Lo riferisce El Pais.   
 
 
 
Intanto Barcellona fa i conti con le violenze avvenute nelle proteste di venerdì, che in tutta la Catalogna hanno contato 180 feriti, e si prepara a un sabato di nuove manifestazioni degli indipendentisti. C'è il timore di nuovi scontri nelle proteste previste per sabato sera, nella manifestazione "contro la repressione" convocata per le 18 da Arran, organizzazione di giovani della sinistra indipendentista catalana radicale, che chiede le dimissioni del ministro regionale dell'Interno. Intanto sulla via Laietana è ripresa la circolazione, secondo i media locali.
Solo a Barcellona 152 persone hanno avuto bisogno di cure in ospedale, dopo ore di scontri con la polizia che ha usato idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Altri feriti sono stati registrati a Girona, Tarragona e Lleida. Le persone fermate in tutta la Catalogna sono state 83, ha informato il ministero dell'Interno. Venerdì le persone che hanno preso parte alla manifestazione pacifica a Barcellona sono state 525mila, mentre altre migliaia di persone hanno manifestato in cinque città catalane.
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