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ITALIA

Lievi scosse di assestamento nella notte

Catania, sono almeno 600 gli sfollati, prima notte in auto o in hotel

Sottoscritta una convenzione con Federalberghi per poter ospitare chi non può rientrare nella propria abitazione in strutture turistiche. La Giunta di governo della Regione Siciliana si riunirà oggi pomeriggio - in seduta straordinaria - per dichiarare lo stato di calamità, con la contestuale richiesta a Roma della dichiarazione di emergenza

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Prima notte da sfollati per oltre 600 persone nel catanese, le cui abitazioni sono state colpite dal   terremoto di martedì notte. Altre centinaia di persone hanno preferito  dormire in auto, nei pressi della propria abitazione, per paura di   altre scosse. La notte è stata relativamente tranquilla. Sono state   registrate diverse scosse ma tutte di bassa intensità. Continua,   intanto, l'eruzione dell'Etna con la presenza di attività stromboliana  dai crateri sommitali.       
 
Di Maio: sarà dichiarato stato emergenza
"Domani sarà dichiarato lo stato di emergenza e saranno stanziate le risorse necessarie per dare supporto ai sindaci e alle autorità locali per aiutare le famiglie". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio appena arrivato a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, tra le zone maggiormente danneggiate dal terremoto di Santo Stefano.

"Grazie alla Protezione civile e alle autorità locali - ha aggiunto - per il lavoro fatto. Rafforzeremo il sistema antisciacallaggio in modo da rassicurare chi la notte scorsa ha dormito in auto e non in albergo".
 
Giunta straordinaria a Catania
La Giunta di governo della Regione Siciliana si riunirà oggi pomeriggio - in seduta straordinaria - per dichiarare lo stato di calamità, con la contestuale richiesta a Roma della dichiarazione di emergenza. L'appuntamento è alle ore 17 nella sede etnea della Regione Siciliana. Lo ha deciso il presidente Nello Musumeci, al quale nel frattempo sono arrivate anche le telefonate di solidarieta' e vicinanza dei colleghi della Liguria Giovanni Toti e del Molise Donato Toma, i quali hanno dato la loro disponibilita' ad inviare in Sicilia propri uomini e mezzi.

Sei i comuni maggiormente colpiti
I paesi più colpiti sono Zafferana Etnea, Acireale, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina.



Ingv: scossa non lascia tranquilli
La scossa di stamane era stata preceduta da uno sciame sismico iniziato verso mezzanotte, una sismicità che secondo il direttore dell'Ingv di Catania, Eugenio Privitera "non lascia tranquilli" e che ricorda "quella dell'ottobre del 1984 che provocò un morto a Zafferana Etnea,  è sempre la faglia di Fiandaca, che quando si muove è pericolosa". Privitera esclude però il collegamento con la recente attività dello Stromboli" perché appartengono a due contesti geodinamici diversi".

Presidente geologi: "Italia, paese fragile"
"L'Italia si conferma ancora una volta un territorio particolarmente vulnerabile a tutti i georischi, in questo caso con un combinato del rischio sismico e vulcanico, evidenziando ancora una volta che non bisogna abbassare la guardia e perseguire una necessaria prevenzione anche attraverso pianificazioni a lungo termine". Lo ha dichiarato Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. "Con spirito di servizio, come sempre, il Consiglio Nazionale dei Geologi è pronto a mettersi a disposizione e a dare supporto al Dipartimento Nazionale di Protezione civile, per quanto di competenza, per tutto ciò che riguarda la verifica dell'agibilità del territorio e del costruito", ha aggiunto Peduto.
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