Original qstring: print | /dl/rainews/articoli/cavallerizza-torino-arrestato-per-il-rogo-un-clochard-deve-rispondere-di-tentata-strage-e2b66e82-a9c2-42cc-883f-f67d3707cbef.html | rainews/live/ | true
Rai News
ITALIA

Lunedì firma Protocollo per riqualificare storico compendio

Cavallerizza. Arrestato per il rogo di Torino un clochard. Deve rispondere di "tentata strage"

L'uomo è stato individuato durante un controllo a Genova. All'indomani del rogo era stato sentito dalla polizia poichè attenzionato per un'indagine legata a un furto di energia elettrica nell'area della Cavallerizza

E' uno straniero con passaporto marocchino l'uomo fermato ieri a Genova, con forti indizi di colpevolezza per l'incendio scoppiato lo scorso 21 ottobre nell'area dei Granai alla Cavallerizza di Torino. L'uomo è stato individuato durante un controllo nella città della Lanterna. All'indomani del rogo era stato sentito dalla polizia poichè attenzionato per un'indagine legata a un furto di energia elettrica nell'area della Cavallerizza.

Durante l'interrogatorio, l'uomo senza fissa dimora, aveva ammesso di dormire occasionalmente nella struttura abbandonata, ma di non averlo fatto nelle ore antecedenti all'incendio. Una versione però smentita dalle telecamere installate dalla polizia, che indaga sempre alla Cavallerizza per attività di spaccio di droga. Dai filmati emerge come l'uomo la notte del rogo, entra nella Cavallerizza attraverso una porta, nota come Tempietto, e versa un liquido tentanto di appiccare un fuoco. Non ci riesce, e ritenta un paio d'ore dopo, quando poi lo si vede allontanarsi precipitosamente.

Questore: "Da subito individuata pista giusta"
"Fin dal primo momento abbiamo individuato la pista giusta. Il clima di sospetti emerso subito dopo l'incendio del 21 ottobre, ha allontanato dalla vera dimensione problema: Cavallerizza è uno stabile patrimonio dell'Unesco, che è degradato e abbandonato a sè stesso. E poteva essere distrutto da un litigio tra clochard". Così il questore di Torino, Giuseppe De Matteis, durante una conferenza stampa successiva al fermo di uno straniero per l'incendio di una parte della Cavallerizza Reale di Torino. "I vigili del fuoco non hanno capito l'origine del rogo, se fosse doloso o meno, ci siamo riusciti solo grazie all'attività di indagine" aggiunge. Ora il Gip di Genova, dove l'uomo è stato arrestato, valuterà il fermo e poi trasmetterà gli atti alla procura di Torino, titolare dell'indagine. Il reato che gli verrà contestato è quello di strage.

Lunedì si dovrebbe firmare il protocollo per "riqualificare l'area". Ma non senza polemiche
Dopo le numerose polemiche seguitie al nuovo rogo alla Cavallerizza (il primo fu nel 2014), patrimonio dell'Unesco, il sindaco di Torino Chiara Appendino ha dichiarato che il prossimo lunedì, 11 novembre, verrà firmato il protocollo "per avviare la riqualificazione dello storico compendio e, al tempo stesso, garantire una continuità all'esperienza artistica e culturale già avviata". Il primo cittadino pentastellato si dice stupita per le affermazioni degli occupanti che parlano di una proposta da parte del comune "non completa", senza "garanzie sul futuro" del bene e con tempistiche di riqualificazione "indefinite". Appendino definisce queste dichiarazioni "non coerenti con il percorso intrapreso fino ad oggi per mettere innanzitutto in sicurezza le strutture della Cavallerizza Reale".