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POLITICA

Emergenza Covid-19

Coronavirus, Conte vede centrodestra: impegno a fare dl unico. "Tutti paesi Ue usino nostro rigore"

Il premier Conte ha incontrato Salvini, Meloni e Tajani, riferirà giovedì in Parlamento sul Coronavirus.Salvini: spero con governo inizi collaborazione

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Si è svolto a Palazzo Chigi il vertice tra il premier Conte e i leader del centrodestra sul Coronavirus.

"Dobbiamo pretendere che tutti i Paesi adottino linee rigorose di contrasto al contagio da Coronavirus. L'Italia sta attuando una strategia che ci costa sacrifici, con un impatto economico notevole, per ottenere un risultato. Non possiamo accettare che invece altri Paesi affrontino questa lotta con una soglia di rigore più bassa, perché poi potremmo essere esposti agli effetti di un contagio di ritorno. Ecco perché la risposta europea coordinata a tutti i livelli è l'unica possibilità". Così Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nell'incontro con l'opposizione.

Conte: spero chiusura fabbriche per poco tempo
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spera che il provvedimento di chiusura delle fabbriche sia limitato nel tempo. Lo riferiscono alcune fonti presenti all'incontro in corso a Palazzo Chigi. 

Impegno a fare Dl unico
Il governo si è impegnato a valutare trasformare i quattro decreti sull'emergenza coronavirus in uno solo. È quanto fanno sapere fonti dei partiti di opposizione.



"Parlamento diventi unità di crisi"
Il premier Giuseppe Conte ha ricevuto a Palazzo Chigi i rappresentanti delle opposizioni, per ascoltare le proposte sull'emergenza coronavirus, anche se, a conti fatti, le parti sono ben più lontane del metro prescritto dalla comunità scientifica. Almeno a livello politico. Il capo del governo ascolta, prende appunti, chiede spiegazioni su alcune idee, ma la sensazione è che poi, in Parlamento, sarà difficile trovare la mediazione sui dieci punti proposti dal centrodestra. Che si presenta "compatto", come sostiene Matteo Salvini, col tridente assieme alla leader di FdI, Giorgia Meloni, e al vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani, che fa le veci di Silvio Berlusconi, che intanto torna a far sentire la propria voce chiedendo una flat tax per tutti al 15% e che l'esecutivo ascolti le proposte della sua area politica, visto che "quanto fatto finora è del tutto insufficiente".

Bisogna, però, separare il piano sanitario da quello economico. Perché tra le proposte avanzate dal centrodestra c'è quella di fornire respiratori e ossigeno "subito" a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo, così come la sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per combattere il virus. Tutte misure condivisibili e su cui il governo sta già lavorando. Alla riunione, infatti, partecipa anche il ministro della Sanità, Roberto Speranza, anche se collegato in videoconferenza. Sul 'campo', invece, c'è Federico D'Incà, titolare dei rapporti con il Parlamento, che poco prima aveva riunito i capigruppo di maggioranza per tracciare una strada al decreto 'Cura Italia' in Senato. La scelta è stata quella di affidarsi alla conferenza dei capigruppo.

Lega, Fratelli d'Italia e FI aspettano il passaggio parlamentare per rilanciare i loro emendamenti. Quelli economici, su cui, per intenderci, si crea la distanza con l'esecutivo. Salvini è chiaro: la sua parte politica vuole la tutela economica di tutti i lavoratori, partite Iva comprese. E ancora, liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole. Soldi subito ai Comuni, "per aiutare i sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini". E difesa delle aziende italiane, sotto tiro delle multinazionali straniere, che potrebbero approfittare del periodo difficile per provare a prendere asset strategici. Ovviamente, a livello europeo, il no è secco al Mes "sotto qualsiasi forma. Trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani".

Salvini: spero con governo inizi collaborazione
''Abbiamo fatto presente al governo che esiste un Parlamento, esistono i cittadini italiani, le imprese, i lavoratori. Dopo giorni che sapevamo quello che facevano leggendo i giornali o in diretta Facebook, oggi ci hanno ascoltato... Noi vogliamo collaborare, ognuno ha portato le sue idee. Diciamo che quanto meno stasera le notizie le abbiamo sentite dai ministri e non in tv. Che sia l'inizio di un percorso che vede tutti insieme a collaborare perchè l'Italia ha bisogno di questo''. Lo ha detto Matteo Salvini al termine di un lungo vertice a palazzo Chigi tra governo e opposizioni sull'emergenza Covid-19 in uno speech in piedi, mascherina al collo, accanto a Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

Salvini: urgenza per anziani e disabili
"Abbiamo chiesto al governo interventi urgenti per proteggere tutti gli anziani e i disabili in case di risposo o in case di cura, almeno 500.000 italiani: servono subito medici, infermieri, mascherine e macchinari. Se non si interviene in fretta, si rischia una strage". Lo ha scritto su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.

Al premier il centrodestra ha portato anche un'altra richiesta, quella di riaprire il Parlamento. Meloni vuole che le Camere si trasformino in una vera e propria "Unità di crisi, nella quale poter lavorare quotidianamente, mettere insieme le energie migliori, fare proposte e dare risposte agli italiani. Il presidente di FdI, prima di rispondere all'invito di Conte, aveva pubblicamente ringraziato il capo dello Stato, Sergio Mattarella, "per essersi prodigato al fine di creare un clima di collaborazione tra tutte le forze politiche in questo momento così delicato per l'Italia". Il presidente della Repubblica, infatti, aveva sentito Salvini dopo la richiesta del centrodestra di essere ricevuti al Colle. Una telefonata "cordiale e cortese".


Fonti Palazzo Chigi: con prossimo decreto cospicue risorse
"A chiarimento dell'incontro avvenuto con le opposizioni, si fa presente che il Presidente Conte e il Ministro Gualtieri hanno precisato che non ci sono altre risorse per il decreto 'Cura Italia', approvato a marzo e ora in Parlamento per la conversione, anche perché per quel decreto è stato chiesto al Parlamento in via preventiva uno scostamento dal deficit che è stato già utilizzato". Lo affermano fonti di Palazzo Chigi dopo l'incontro del Governo con le opposizioni.

"Ma questo non significa affatto che il Governo ritiene che le risorse e le misure già stanziate siano sufficienti per mitigare gli effetti negativi dell'emergenza che stiamo affrontando - concludono le fonti -. Con il prossimo decreto il Governo stanzierà cospicue risorse per sostenere le imprese, i lavoratori e le famiglie in difficoltà".

Conte giovedì in Parlamento
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dovrebbe presentare una informativa sull'emergenza coronavirus, giovedì mattina nell'Aula della Camera e subito dopo al Senato (orari indicativi le 9,30 3 le 12,30), ma saranno le Conferenze dei capigruppo dei due rami del Parlamento, domani alla Camera e dopodomani al Senato, a decidere data e ore esatte. Intanto, si stanno valutando anche le informative della ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, e del ministro della Salute, Roberto Speranza. Azzolina, viene spiegato da fonti parlamentari di maggioranza, dovrebbe riferire al Senato, si ipotizza nella stessa giornata di giovedì. Il ministro Speranza, 'chiamato' in Aula da Italia viva sul tema delle mascherine e dei ritardi nelle consegne, potrebbe invece svolgere l'informativa urgente la prossima settimana, sia alla Camera che al Senato. Dovrebbe essere ascoltato dal Parlamento anche il commissario Domenico Arcuri. Tra le ipotesi avanzate in queste ore, viene spiegato, c'è la possibilità che Arcuri sia ascoltato nei prossimi giorni dalle commissioni di Camera e Senato in sede congiunta, o che possa collegarsi in videoconferenza già in occasione della Conferenza dei capigruppo di mercoledì al Senato per un primo intervento.
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