MONDO

Condannato in Italia a 4 ergastoli per altrettanti omicidi

Cesare Battisti arrestato in Brasile mentre cercava di fuggire in Bolivia

L'ex terrorista arrestato nella città di Corumbà, alla frontiera con la Bolivia. Orlando: determinati perché carcere in Italia

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Cesare Battisti ha dichiarato alla polizia federale di "non temere di essere estradato in Italia", perché si sente "protetto" da un decreto dell'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, che gli ha concesso un "visto permanente" nel paese sudamericano. Lo riferisce il sito del quotidiano 'Estadao'.

Orlando,determinati perché carcere in Italia 
 "L'Italia è fortemente determinata a far si che Battisti sconti la pena, e la sconti nel nostro paese. E' questo un modo per restituire, almeno in parte, quanto è stato tolto al nostro paese e ai familiari delle vittime" Lo ha detto il ministro della giustizia Andrea Orlando oggi a Milano.

L'estradizione "è possibile" secondo il ministro. Orlando ha spiegato che "sono stati fatti tutti i passaggi necessari" presso le autorità politiche e giurisdizionali, ma dopo l'ultimo arresto dell'ex militante dei Pac ne verranno fatti altri. Il ministro ha ricordato come la richiesta di estradizione sia "ferma da tempo" presso le autorità brasiliane.

"Oggi con amb. Bernardini per riportare Battisti in Italia e assicurarlo alla giustizia. Continuiamo lavoro avviato con autorità brasiliane ". E' quanto sottolinea il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, in un tweet postato dalla Farnesina sul suo sito.

"Il terrorista comunista Cesare Battisti condannato per quattro omicidi commessi in Italia, è stato arrestato in Brasile mentre tentava di fuggire. 

Dalle prime informazioni sembra che la scelta di lasciare il Brasile sarebbe legata al fatto che il governo brasiliano stava decidendo di estradare Battisti per i crimini commessi negli Anni '70, gli anni di piombo in Italia.

Temer favorevole all'estradizione
Il presidente brasiliano Michel Temer si era espresso recentemente a favore dell'estrazione in Italia e il 27 settembre Battisti aveva presentato ricorso al Tribunale Supremo. 

Fermato mentre tentava di attraversare la frontiera
Secondo il quodidiano "O Globo" la polizia stradale di Corrumba ha inizialmente avvicinato Battisti, che agli agenti ha detto di essere nella regione di frontiera con la Bolivia perché stava andando a pescare nelle vicinanze, ma sempre in territorio brasiliano. A quel punto Battisti è stato lasciato andare ma è stato seguito e poi fermato quando - sostengono gli agenti - ha cercato di attraversare il confine con la Bolivia.

Battisti dovrà comparire davanti a un giudice
Al momento dell'arresto Battisti aveva con sé 5.000 dollari e 2.000 euro.    L'ex terrorista  è in stato di fermo ma deve ancora comparire davanti ad un giudice che potrà confermare l'arresto o anche rilasciarlo. 

Il ricorso del suo legale contro l'arresto
Non appena saputo dell'arresto il suo legale ha presentato un ricorso alla Corte Federale Suprema per ottenerne il rilascio.  "Non ci sono le motivazioni per l'arresto", ha detto Igor Santana.

L'asilo politico concesso nel 2010 dall'allora presidente Lula
Nel 2010 era stato - con una scelta esclusivamente politica - l'allora presidente Inacio Lula da Silva a sovvertire la scelta sempre del Tribunale Supremo che aveva concesso l'estradizione di Battisti. Lula aveva deciso di concedergli l'asilo politico. 

Nel 2007 la fuga dalla Francia al Brasile
L'ex terrorista si era rifugiato in Brasile nel 2007 dopo essere scappato dalla Francia, dove per oltre 30 anni era vissuto liberamente grazie alla 'dottrina Mitterrand' di accoglienza verso le persone ritenute rifugiati politici. L'arrivo all'Eliseo di Nicolas Sarkozy aveva cambiato il regime di condiscendenza con cui l'allora presidente socialista aveva accolto diversi terroristi italiani.

Il ricorso dell'Italia contro l'asilo politico
Il 25 settembre l'Italia aveva presentato una nuova istanza per rivedere la decisione dell'ex presidente Lula che aveva concesso l'asilo politico a Battisti.

 
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