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POLITICA

Iniziative a Torino, Firenze ed altre città

Ultimi fuochi della campagna per il referendum, da domani silenzio elettorale

Grillo: "Paese spaccato". Renzi: "Diamo agli italiani il potere di scrivere il futuro". Si chiude una lunga campagna dai toni aspri che ora lascia la parola agli elettori. Da domani pausa e poi il voto

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A Torino Grillo, a Firenze Renzi ed un videomessaggio di Berlusconi. Questa, con diverse altre iniziative in tutta Italia, la giornata che conclude la campagna referendaria. Poi sarà silenzio di un giorno ed il voto sul Sì o sul No. Ecco in sintesi le ultime dichiarazioni dei maggiori esponenti dei due schieramenti.

Grillo: "Un Paese diviso"
"Sia che Sì vinca o Sì perda è la stessa cosa. Il Paese è spaccato. Siamo nella stasi mentale, siamo in questo limbo". Così il fondatore del M5S, Beppe Grillo, a Torino. Il capo dei Cinque stelle ha poi detto che è "felice di perdere. Io sono un perdente. La mia vita è stata un continuo fallimento. Poi è venuta fuori una via. Dobbiamo abituarci ad essere perdenti, perdenti contro il mondo. Se domani perdiamo, sarà comunque una perdita straordinaria".

Renzi: "Questo non è il voto dei brogli"
Il premier arringa il fronte del sì a Piazza della Signoria a Firenza. "Nel giro di quattro anni una nuova generazione, senza chiedere il permesso, ha detto 'ora tocca a noi': in quattro anni è cambiato tutto. Quello che sembrava lontanissimo ma obbligatorio, la riforma della Costituzione, è diventata una possibilità", dice Renzi. "Noi stiamo dando il potere agli italiani, la possibilità di scrivere una pagina di futuro: altro che restringimento degli spazi di democrazia...". Poi: "Possiamo portare a casa una rimonta spettacolare, siamo ad un passo, siamo alle 48 ore decisive, che possono cambiare il futuro dei nostri figli". E assicura: "Sono ridicoli ad instillare dubbi e problemi che non esistono. Questo non è il voto dei brogli è il voto degli italiani". 

Berlusconi: "Rischio brogli"
Il leader di Forza Italia in un video messaggio su Facebook ha invitato i cittadini ad andare a votare "per evitare che Renzi diventi il padrone dell'Italia". Poi parlando al Corriere ha risposto a una domanda sul rischio brogli: "abbiamo una tradizione negativa nel passato. Nel 2006 ci sono stati sottratti molti, molti voti, e la vittoria che era nostra a mezzanotte ci è stata tolta alle 3: abbiamo perso per 24 mila voti. Ci siamo rivolti al Parlamento e ai magistrati per avere il riconteggio delle schede e ci hanno riso in faccia. Questo si è verificato nel 2013 e potrebbe verificarsi ancora con il voto degli italiani all'estero. Finché non avremo una situazione tecnologicamente avanzata, i brogli saranno possibili".

Salvini: il voto degli italiani farà vincere il no
Il leader della Lega Matteo Salvini ha denunciato a Roma, davanti a palazzo Chigi, voti all'estero  "inventati e comprati" a favore del sì, rinnovando però la convinzione che domenica vincerà il no grazie "al voto degli italiani". "Il mio pronostico è che nonostante i voti inventati in giro per il mondo - ha detto Salvini commentando l'alta affluenza nel voto all'estero riscontrata dai primi conteggi - il voto degli italiani farà vincere il no.

Delrio: se vince il No, Renzi va dal Capo dello Stato
Se vince il No al referendum costituzionale? "Credo che in quel caso Renzi andrà dal Capo dello Stato e si prenderà atto". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, ospite di Bianca Berlinguer a 'Carta Bianca'.
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