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SPORT

Giro d'Italia, dodicesima tappa

Bis di Sam Bennett a Imola Bruciati van Poppel e Bonifazio

Lo sprinter irlandese prende in contropiede Mohorič e Betancur, ancora in testa sul rettilineo finale, e anticipa tutti sul traguardo del Circuito. Invariata la classifica finale, con Yates in rosa davanti a Dumoulin, Pinot e Pozzovivo

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di Nicola Iannello Accade tutto negli ultimi metri. La zampata di Sam Bennett arriva in contropiede sul rettilineo finale del Circuito “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, dopo una tappa movimentata e corsa in un clima ce ricorda più la piovosa Irlanda del vincitore che la pianura Padana a maggio. Il bis dello sprinter della Bora-Hansgrohe, già vincitore nella settima a Praia a Mare, chiude la dodicesima frazione, partita da Osimo per 214 km. Secondo è l’olandese Danny van Poppel, davanti a Niccolò Bonifazio, rimasto intruppato nel gruppetto dei velocisti.
 
In classifica generale non cambia nulla. In maglia rosa sempre il britannico Simon Yates, con 47” di vantaggio sull’olandese Tom Dumoulin, vincitore del 2017, 1’04” sul francese Thibaut Pinot, 1’18” su Domenico Pozzovivo. Decimo Fabio Aru a 3’10”.
 
La tappa vive della fuga in partenza, dopo appena 3 km, di cinque uomini in fuga: Marco Frapporti, Mirco Maetri, Manuel Senni, Jacopo Mosca e l’albanese Eugert Zhupa. Il quintetto raggiunge un massimo vantaggio di 4’14”. Le condizioni meteo sono inclementi, più da classica belga che da Giro. Nell’inseguimento, il vento e la grandine spezzano il gruppo, con Pozzovivo e Carapaz che si staccano e poi sono costretti a faticare per ricucire. Il troncone con la maglia rosa riassorbe Frapporti, Senni e Zhupa ai 25 km. Rimangono davanti Maestri e Mosca ma con un vantaggio che a mano a mano si assottiglia fino a esaurirsi quando mancano 21 km. Parte in contropiede il belga Tim Wellens, ma non riesce a prendere mai il largo. Sul Gran premio della montagna di quarta categoria dei Tre Monti (252 metri) a 8 km dal traguardo forcing di Diego Ulissi, raggiunto dal colombiano Carlos Betancur proprio in cima alla salita. Rientra lo sloveno Matej Mohorič, formidabile in discesa, a cui resiste Betancur. I due arrivano in testa sul Circuito, ma cominciano a guardarsi. Rompe gli indugi Bennett che parte ai 500 metri, approfittando dell’incertezza della coppia di testa e vince quasi per distacco.
 
Ora la tredicesima tappa, da Ferrara a Nervesa della Battaglia, di 180 km.
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