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SPORT

La terza tappa della corsa rosa

Giro d'Italia. Delusione Viviani, vince ma è declassato. A Orbetello il successo è di Gaviria

Convulso arrivo in volata: il veneto 'scarta' bruscamente e ostacola un avversario. Classifica generale immutata, Primoz Roglic sempre in testa

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Ancora una delusione per Elia Viviani, che vince lo sprint a Orbetello, ma viene declassato dalla giuria per aver lasciato la linea della volata con un improvviso scarto a sinistra che ha penalizzato un avversario. Il successo della terza tappa (partita da Vinci, 220 km) va così a Fernando Gaviria, davanti a Demare e Ackermann. Il veneto resta così all'asciutto dopo aver 'mancato' la vittoria a Fucecchio (nella seconda tappa) per un errore di valutazione sull'avversario da tenere d'occhio. In maglia rosa resta Primoz Roglic, distacchi immutati fra i primi della generale (Simon Yates a 19", Vincenzo Nibali a 23").

In una tappa costruita per i velocisti, la sorpresa della partenza si chiama Sho Hatsuyama. Il giapponese della Nippo-Vini Fantini scatta subito e percorre solitario le colline senesi, mentre il gruppo non forza l'andatura. Anche 5 minuti di vantaggio per il battistrada, che viene assorbito a 75 km dal traguardo, quando la strada torna piatta prima di Grosseto. Rischio vento laterale dopo il capoluogo maremmano, corridori guardinghi ma nessuno cerca il colpaccio. L'unica asperità è il poggio dell'Apparita (Gpm 4 cat.), conquistato da Giulio Ciccone che consolida così la sua maglia azzurra. A 5 km da Orbetello una caduta spezza il gruppo, ma gli sprinter si 'salvano' e si fanno pilotare per quello che sarà una convulsa volata.
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