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SPORT

La tredicesima tappa, da Pinerolo a Ceresole Reale

Giro d'Italia. Ilnur Zakarin trionfa sul primo arrivo in salita, Polanc difende la maglia rosa

Il russo s'infila nella fuga e capitalizza il vantaggio sull'ascesa finale. Spettacolo Landa negli ultimi chilometri, Roglic e Nibali si controllano

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Il primo arrivo in salita del Giro va a Ilnur Zakarin. Il russo vince la tredicesima tappa (Pinerolo-Ceresole Reale, 196 km) con 34" su Mikel Nieve e 1'19" su Mikel Landa, che ha animato l'ascesa finale con una splendida azione solitaria. Nibali e Roglic arrivano spalla a spalla a 2'57". La maglia rosa resta sulle spalle di Polanc, giunto a 4'39". In classifica lo sloveno ha ora 2'25" sul connazionale Roglic, mentre al terzo posto si installa proprio Zakarin, a 2'56". Nibali quinto (4'09") dietro Mollema (3'06").

Tre i gpm da affrontare. Il primo è il Col del Lys (prima categoria), con 14,9 km a una pendenza media del 6,4%. Ci sono 27 fuggitivi con un vantaggio di circa 3 minuti a presentarsi alla prima salita e fra loro c'è Bauke Mollema, sesto nella generale. Il gruppo controlla senza dare troppo margine. La seconda asperità è il Pian del Lupo (seconda categoria), con 9,4 km all'8,7% di media. I fuggitivi perdono alcuni elementi e scollinano con 2'20" sulla maglia rosa, ma con appena poco più di un minuto sui big (Roglic, Nibali, Lopez, Yates, Landa) che hanno aumentato il ritmo sulla salita. La discesa ricompatta i corridori nello spazio di meno di un minuto, poi la strada riprende a salire. L'ultima ascesa comincia ufficialmente a 20 km dal Lago Serrù, ma già ai -35 la pendenza si percepisce.

Qui è prevista la battaglia, per la tappa e per il primato. La media è del 5.9%, ma ci sono picchi del 14%. La prima frustata la dà Mikel Landa, mentre una pattuglia di 9 corridori in testa (ci sono Mollema, Nieve, Zakarin e Ciccone) è sopra i 2 minuti. Roglic accusa un momento di difficoltà poi rientra prontamente su Nibali e Majka, la maglia rosa Polanc invece perde terreno. Landa vola all'inseguimento dei battistrada che a loro volta regolano i conti: rimane davanti la coppia Zakarin-Nieve. Roglic e Nibali si osservano a ritmo non esaltante. Nell'ultimo chilometro Zakarin stacca Nieve, mentre Landa completa la sua scalata superando Mollema e Carapaz.

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