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SPORT

Tour de France, nona tappa

Degenkolb vince a Roubaix davanti alla maglia gialla van Avermaet

Il tedesco regola il belga e Lampaert, partiti in contropiede all'esaurirsi della fuga di giornata. Mini classica del Nord dominata dalle cadute che fanno vittime in classifica generale. Tengono Nibali e Froome. Ora il giorno di riposo, si riparte martedì da Annecy

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di Nicola Iannello John Degenkolb si regala una vittoria di lusso, la prima al Tour del France. Lo sprinter tedesco fa sua la nona tappa, con arrivo a Roubaix. Partiti da Arras, i corridori hanno percorso 156,5 km con quindici settori di pavé per complessivi 21,7 km. Una mini-classica del Nord, anche se l’arrivo non era nel mitico velodromo della cittadina delle Fiandre francesi. Degenkolb ha preceduto i compagni di fuga, la maglia gialla Greg van Avermaet, che così rafforza la sua leadership, e l’altro belga Yves Lampaert. A 19” un quartetto regolato dal belga Philippe Gilbert sullo slovacco e maglia verde Peter Sagan. Il tedesco André Greipel ha vinto la volata del gruppo a 27” dal vincitore, con lui Vincenzo Nibali e Chris Froome.
 
In classifica, questa frazione non lunghissima ma temibile per il pavé è tutta a favore di van Avermaet, che ora guida con 43” sul britannico Geraint Thomas (era a 7”) e 44” su Gilbert. Spariscono dalla classifica l’americano Tejay van Garderen (caduto, era terzo a 9”, sprofonda 30° a 6’05”), il colombiano Rigoberto Uran (era 6° a 49”, si ritrova 22° a 2’53”) e l’australiano Richie Porte (era 10°, si ritira dopo 10 km vittima di una delel molte cadute di giornata). Il quattro volte vincitore del Tour, il britannico Chris Froome è 8° a 1’42”, Vincenzo Nibali, vincitore 2014, è 12° a 1’48”.
 
Alla partenza, i vincitori delle ultime cinque edizioni della Parigi-Roubaix: Niki Terpstra (2014), John Degenkolb (2015), Matthew Hayman (2016), Greg Van Avermaet (2017) e Peter Sagan (2018).
 
La fuga di giornata vede protagonisti i francesi Calmejane, Cousin, Le Gac, Edet, Gaudin, lo spagnolo Fraile, l’americano Haga, il sudafricano van Rensburg, il belga De Gendt. I fuggitivi raggiungono anche 3’45” di vantaggio. Le Gac è il primo ad alzare bandiera bianca. Quando mancano 35 km restano in avanscoperta Gaudin e van Rensburg, fino ai -19, allorché la loro azione si esaurisce definitivamente.
 
In testa si forma un gruppetto dei migliori, da cui evade la maglia gialla con Lampaert e Degenkolb, mentre Nibali e Sagan vengono presi in contropiede. Valverde e Froome cercano di smuovere gli altri, ma senza troppo successo. Ci riesce Sagan, con Gilbert, Jungels e il belga Jasper Stuyven, ma i tre davanti hanno un vantaggio ormai incolmabile. Nello sprint per la vittoria, Degenkolb si mette davanti e non si fa rimontare.
 
Ora primo giorno di riposo. La carovana gialla riprenderà martedì con la decima frazione da Annecy a Le Grand-Bornand, per 158,5 km.
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