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SPORT

15.ma tappa

Tour de France: sui Pirenei Simon Yates concede il bis

A Foix Prat d'Albis seconda vittoria di tappa per il britannico che giunge con 33" di vantaggio sul francese Thibaut Pinot e sullo spagnolo Mikel Landa Meana. Il colombiano Egan Bernal è quinto a 51", mentre il britannico Geraint Thomas è 7° a 1'22". La maglia gialla Julian Alaphilippe soffre,ma tiene: chiude 11° a 1'49" dal vincitore e ora in classifica generale ha 1'35" di vantaggio sullo stesso Thomas e 1'47° sull'olandese Steven Kruijswijck, ottavo sul traguardo  

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Nuova impresa sui Pirenei di Simon Yates. Il britannico, già a segno giovedì a Bagnères de Bigorre, domina anche la 15.ma tappa arrivando da solo a braccia alzate ai 1.205m di Foix Prat d'Albis. Altra giornata da protagonista per il francese Thibaut Pinot, secondo a 32" assieme allo spagnolo Mikel Landa Meana. Quarto piazza a 51” per il tedesco Emanuel Buchmann, sul traguardo con Egan Bernal. Il colombiano, 5°, arriva davanti al capitano ‘designato’ della Ineos, il britannico Geraint  Thomas, giunto settimo a 1'22". La maglia gialla Julian Alaphilippe soffre, ma tiene duro e chiude 11° a 1'49" dal vincitore. Ora il francese ha 1’35” di vantaggio su Thomas, 1’47” sull’olandese Steven Kruijswijck (8° all’arrivo con lo stesso ritardo del britannico) e 1’50” sullo stesso Pinot che continua a recuperare terreno.
                                      
L’ultima tappa pirenaica prima del riposo fa esplodere il gruppo sin dai primi chilometri. E si crea una maxi fuga addiruttura a 36. Nel gruppetto ci sono tanti big che devono recuperare terreno in classifica generale come Nairo Quintana, Bauke Mollema,  Daniel Martin, Roman Kreuziger e tre italiani, Vincenzo Nibali, Giulio Ciccone e Damiano Caruso. Ritmi davvero indiavolati. Il gruppo, trainato dalla Ineos e dagli uomini della Deceuninck-QuickStep del leader Alaphilippe, controlla mantenendo il ritardo tra i 3 e i 5’ minuti. Tra gli uomini di testa iniziano i cedimenti, uno dei primi a mollare è proprio Nibali assieme a Mollema. Nella salita del Port de Lers (1.a categoria), restano in 21: il francese Romain Bardet transita per primo.   

Nell’ascesa del ‘durissimo’ Mur de Péguère tra i fuggitivi allunga il tedesco Geschke, poi raggiunto da Simon Yates, mentre tra i big c’è il tentativo di uno scatenato Landa Meana. Lo spagnolo della Movistar in discesa trova sulla sua strada i compagni di squadra Soler e Amador. Alla fine dell’ultima discesa, prima di Foix Prat d’Albis si formano tanti gruppetti: davanti Yates e Getschke, poi i 10 con Quintana, Martin e Kreuziger, poi il terzetto della Movistar e il gruppo della maglia gialla Alaphilippe. Sulle prime rampe della salita finale Landa rientra su Quintana e gli altri, mentre Yates lascia la compagnia di Geschke e resta in testa da solo. Alle sue spalle uno scatenato Thibaut Pinot prima lascia la compagnia della maglia gialla e degli altri e poi recupera tutti i fuggitivi della prima ora, fino ad agganciare Landa.   
Domani ultima giornata di riposo, poi martedì tappa per i velocisti (Nimes-Nimes, 177km) e da mercoledì ecco le Alpi che decideranno il vincitore dell’edizione numero 106 della Grande Boucle.
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