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ITALIA

Il 22 giugno gli Stati Generali sui cambiamenti climatici

Come utilizzare 35mld di fondi per la difesa del clima

Per difendere l’atmosfera occorre rilanciare l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. All’appuntamento, organizzato da #italiasicura – la struttura di palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico – e dal ministero dell’Ambiente, saranno presenti tutte le più importanti cariche istituzionali impegnate nel settore ambientale. Previsti gli interventi di Matteo Renzi e Ségolène Royal.

#italiasicura (dal profilo Twitter @italia_sicura)
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di M. Vittoria De Matteis Il cambiamento climatico dovuto alla crescita delle emissioni di gas ad effetto serra è al centro di un intenso dibattito sia a livello europeo che internazionale. Ormai l’obiettivo di evitare che la temperatura globale superi i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali è parte costitutiva dell’agenda politica dell’Unione Europea, ed ha guidato l’azione politica degli Stati Membri negli ultimi 20 anni.

E’ di poche settimane fa il dato diffuso dalla Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) che mostra come nel 2014 a fronte di uno stallo delle emissioni nel settore energetico si è verificato un aumento di PIL a livello globale. La “non-azione” di fronte al cambiamento climatico ha un costo molto alto dal punto di vista ambientale (danni agli ecosistemi), economico (danni alle infrastrutture ed ai processi produttivi) e sociale (aumento del tasso di emigrazione e mortalità dovuto agli effetti dei cambiamenti climatici: 600mila decessi all’anno solo in Europa).

Nel vecchio continente le emissioni sono diminuite del 19% tra il 1990 e il 2013, mentre nello stesso periodo il PIL è cresciuto del 45% (CE, 2015). Uno sviluppo positivo che dimostra che la riduzione delle emissioni non sia contraria alla crescita economica, ma addirittura potrebbe stimolarla. Il nuovo pacchetto clima energia prevede che Paesi membri dell'Unione Europea (UE) non riducano entro il 2030 le proprie emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990. E' nel contesto sempre più intenso di dibattito internazionale su questi temi che il Governo Italiano promuoverà il 22 giugno gli Stati Generali dei Cambiamenti Climatici.

Un’iniziativa inedita nella storia Repubblicana, con due obiettivi di fondo: permettere alla politica di ascoltare le opinioni e le istanze del mondo economico e associativo intorno al tema dei cambiamenti climatici; presentare le iniziative già adottate dal Governo Italiano per contribuire all’adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici insieme all’impegno internazionale in vista della Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi nel mese di novembre 2015. Tra il 2014 e il 2020 l'Italia avrà l'opportunità di ricevere dall'Europa 35 miliardi di euro di finanziamenti per l'energia sostenibile.

La giornata si articola in due fasi distinte:

La mattina sarà dedicata alla presentazione delle iniziative dei diversi ministeri e dunque all'esposizione del programma del Governo intorno al tema dei cambiamenti climatici e alla preparazione della Conferenza di Parigi, con la partecipazione dei Ministri coinvolti e con la presenza del Ministro francese dell'Ecologia Ségolène Royal.

Il pomeriggio sarà dedicato dedicata all'ascolto del mondo economico, amministrativo e associativo. Dapprima con la presentazione delle proposte concrete delle organizzazioni industriali, delle associazioni della società civile e delle aziende e con la discussione delle prospettive per il futuro, quindi con la discussione del ruolo degli enti locali nella lotta all’effetto serra attraverso un confronto sulle buone pratiche implementate a livello locale contro il cambiamento climatico.

“Gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai visibili anche nell’aumento degli eventi meteo catastrofici, un tempo estremi e oggi purtroppo ordinari, e nell’aumento dei costi per riparare i danni – spiega il coordinatore di #italiasicura Erasmo D’Angelis – Quella di Roma sara’ l’occasione anche per presentare un nuovo scenario con un set di interventi e azioni per prevenire, difendere e tutelare meglio il nostro Paese”.
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