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SCIENZA

Cop21 a Parigi

Clima. L'appello delle Popolazioni indigene all'Ue: sia campione di diritti umani

Joan Carlin, membro esperto dello UN Permanent Forum on the Indigenous issues, chiede che si tenga conto dei diritti delle popolazioni indigene, dei loro territori e delle loro tradizioni, nei processi decisionali per un buon accordo sul clima. "Se non si rispettano i diritti, soffrirà l'intera umanità e la crisi climatica non si risolverà"

Joan Carlin
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di Cristina Raschio "I diritti delle popolazioni indigene devono essere rispettati, così come le loro tradizioni e i loro territori". Joan Carlin, membro esperto del Forum permanente dell'ONU per i diritti degli indigeni, non usa mezzi termini e interviene alla Cop21 ribadendo che "ogni decisione, che ogni accordo che scaturirà alla fine della conferenza sul clima, dovrà assicurare la protezione e i diritti delle popolazioni indigene, soprattutto quelli dei paesaggi e delle risorse. Perché solo così Madre Natura sarà tutelata".

Per Carlin, bisogna muoversi in questa direzione per evitare che, "nel nome della lotta al cambiamento climatico, le grandi compagnie, gli Stati, convertano le nostre terre alla produzione di biocarburante, costruendo anche impianti per l'energia solare e centrali nucleari. Ma così distruggono i nostri territori". Questa, secondo Carlin, non può essere la soluzione, anzi: non farà altro che aggravare la situazione e marginalizzare ulteriormente le popolazioni indigene".

Appello all'Unione europea
Questa di Parigi, per gli indigeni, é l'ultima opportunità per ottenere qualcosa di importante. Jean Carlin si rivolge quindi all'Unione Europea, da sempre 'campione' per i diritti umani: "Sia attiva su questo tema - dice - trasformi i suoi impegni, le sue intenzioni in chiare azioni assicurando i diritti indigeni anche nei processi decisionali, nelle scelte che dovrà prendere. Se non lo farà - assicura - a soffrire sarà l'umanità intera e la crisi climatica non avrà soluzione".



Carlin, che è anche la segretaria generale del Patto asiatico per le popolazioni indigene, proviene dalle Filippine, un paese spesso colpito dalle catastrofi naturali. "Noi - afferma - abbiamo avuto i peggiori tifoni di sempre, siamo il centro dei disastri naturali, eruzioni vulcaniche, terremoti, inondazioni. Queste catastrofi sono state fortemente aggravate dal cambiamento climatico e la mia gente é stata particolarmente colpita da tutto questo con case devastate, mancanza di cibo. Qualcuno - conclude- deve farsi carico di ciò, perché le popolazioni, se disperate, scappano, migrano in cerca di opportunità e salvezza".
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