Tutte le notizie di Rai News - ultime notizie in tempo reale - home page, logo rai news Torna su
ECONOMIA

UE invia la lettera all'Italia e altri 5 paesi e avverte: "Adottare correzioni necessarie"

La Commissione europea ha inviato all'Italia la lettera con cui esprime le proprie "preoccupazioni in merito al rispetto degli obblighi di bilancio". Lo rende noto l'esecutivo comunitario chiarendo che la lettera, spedita anche a Belgio, Croazia, Finlandia, Romania e Spagna, serve a "ribadire la necessita' che gli Stati membri adottino le misure indispensabili per rispettare gli obblighi previsti dal patto di stabilita' e crescita

Condividi
La Commissione europea ha confermato di aver inviato comunicazioni all'Italia e ad altri quattro paesi dichiarando di essere preoccupata "in merito al rispetto degli obblighi di bilancio". Gli altri paesi sono Belgio, Croazia, Finlandia e Romania.
A questa serie di comunicazione si aggiunge una "raccomandazione autonoma" alla Spagna, che costituisce un 'allarme preventivo' per il mancato rispetto degli obblighi di bilancio. Si tratta di un passo formale.

Una missiva riservata
L'Italia, come gli altri paesi, ricevera' la comunicazione tramite lettere, che l'esecutivo europeo non rendera' pubbliche. Il rispetto del patto viene valutato costantemente nel quadro di un processo annuale, ricorda oggi la Commissione. Per quanto riguarda la Spagna, visto che il paese e' attualmente soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi, la comunicazione odierna ha assunto la forma di una raccomandazione autonoma. L'esecutivo Ue spiega che si tratta di uno strumento introdotto nel quadro del cosiddetto 'braccio correttivo' del patto di stabilita' e crescita "a titolo di allerta precoce nei confronti degli Stati membri della zona euro". 

Per l'Italia una doppia correzione: deficit strutturale e regola del debito
Le lettere all'Italia e agli altri quattro paesi hanno lo stesso scopo, pur trattandosi di situazione meno gravi di quella spagnola. E' noto che nel caso dell'Italia la Commissione ritiene che la legge di bilancio 2016 sia a rischio di non rispettare le regole del patto di stabilita' e che sulla base dei dati disponibili finora non rispetterebbe la regola del debito che lo obbliga a ridurre il passivo di un ventesimo all'anno - su una media di tre anni - per la parte superiore al 60% del prodotto interno lordo. E se la violazione della regola del debito appare difficile da contestare, anche se l'Italia è impegnata in una riforma del meccanismo del fiscal compact, ancora una volta il vero braccio di ferro è sull'entità del deficit strutturale, che dipenderà anche dal grado di flessibilità che l'Italia si vedrà accordare dalla Commissione.  Il giudizio definitivo sulla legge di bilancio 2016 arrivera' solo a meta' maggio, quando il negoziato sulla flessibilita' richiesta dall'Italia sui conti pubblici sara' concluso e saranno chiari obiettivi e percorso delle scelte di bilancio del medio periodo.

Ieri all'ecofin la risposta di Padoan
Sulle lettere di osservazioni inviate da Bruxelles a diversi Paesi, tra cui il nostro, il ministro Padoan ha precisato: "vedremo la lettera, ma non mi sembra che il punto sia chiedere qualcosa in più all'Italia dobbiamo invece definire con la Commissione il quadro di finanza pubblica e le misure per la crescita". "E' ben noto che la Commissione deve ancora sciogliere il nodo della flessibilità. Vedremo e valuteremo - ha proseguito il ministro - stiamo dialogando molto bene con l'Ue e la valutazione della flessibilità non è un prendere o lasciare: bisogna entrare nel merito delle misure che l'Italia sta prendendo". 

C'è tempo per correggere i conti fino alla decisione di Maggio
I Paesi a rischio di deviazione degli obblighi di bilancio devono provvedere a correggere i propri squilibri economici. Lo ha chiarito il commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, commentando l'invio delle lettere della Commissione europea a Belgio, Croazia, Finlandia, Italia, Romania e Spagna in cui si esprimere preoccupazione sul percorso di correzione degli squilibri esistenti e si chiedono misure in tal senso. "Abbiamo fatto quanto in nostro potere per informare le autorita' nazionali dei rischi di inosservanza", ha spiegato Moscovici.
"Ora sta a loro tenere conto di questo input in sede di elaborazione dei rispettivi piani di bilancio a medio termine che presenteranno ad aprile. Per l'esecutivo comunitario, spiega il commissario europeo per l'Euro, Valdis Dombrovskis, ci sono sei Paesi "le cui strategie di bilancio
potrebbero rischiare di condurre all'inadempimento degli obblighi previsti dal patto di stabilita' e crescita". Per questo motivo Bruxelles ha voluto segnalare "preventivamente" questi aspetti, chiedendo di "adottare le misure correttive necessarie".  La Commissione Europea ha inviato a cinque Paesi, tra cui l'Italia, lettere in cui esprime le sue "preoccupazioni" per il rispetto da parte dei Paesi dei rispettivi obblighi di bilancio. "C'è ancora tempo per prendere le misure necessarie, per questo mandiamo oggi un segnale anticipato di avvertimento", spiega il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis.

Le riforme
 Nel decidere sulle richieste avanzate dall'Italia in tema di flessibilità sui conti pubblici "particolare attenzione sarà prestata al fatto se la deviazione dal percorso di aggiustamento venga effettivamente utilizzata allo scopo di aumentare gli investimenti; all'esistenza di piani credibili per la ripresa del percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine; e ai progressi nell'agenda delle riforme strutturali, tenendo conto delle raccomandazioni del Consiglio". Lo sottolineano il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre
Moscovici, nella lettera inviata al governo italiano. 
Condividi