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ECONOMIA

Anticipazione de Il Sole 24 ore

Consob, accettate dal Collegio le dimissioni del presidente Mario Nava

La decisione arriva all'indomani della presa di posizione congiunta di Lega e M5s che hanno chiesto un passo indietro del presidente della Consob per "incompatibilità" in quanto dipendente di un'istituzione sovranazionale

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Il collegio della Consob ha accettato giovedì sera le dimissioni del presidente Mario Nava nel corso di una riunione convocata d'urgenza. Nava ha presentato le dimissioni dopo le pressioni della maggioranza di governo affinché mettesse in regola la sua posizione rispetto al comando per ragioni di servizio concesso dalla Commissione europea oppure si dimettesse con 'un gesto di sensibilita' istituzionale'.

Non è da escludere, come ricostruito dal sito del Sole 24 Ore, che il collegio possa avere chiesto a Nava di rivedere la decisione, rinunciando al comando e optando per l'aspettativa che avrebbe eliminato ogni dubbio sulla incompatibilità rispetto al ruolo di presidente della Consob. Nava (che si era insediato il 16 aprile scorso, ndr) però, ha deciso di lasciare l'incarico e tornare a Bruxelles.

La Commissione le ha accettate esprimendo rammarico
Il Presidente della Consob, Mario Nava, ha rassegnato oggi le dimissioni dalla carica. È quanto si legge in un comunicato della Commissione. "La Commissione, preso atto della irrevocabilità della decisione, ha accettato le dimissioni con decorrenza da oggi e ne ha dato comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri. La Commissione esprime rammarico per la decisione del Presidente Nava e gratitudine e apprezzamento per il lavoro sin qui svolto".

Nava: la questione è solo politica
"La questione legale della mia posizione amministrativa è stata decisa e validata da ben quattro istituzioni, Commissione europea, Presidenza del Consiglio, Presidenza della Repubblica e Corte dei Conti, e non necessita miei commenti ulteriori. La questione è quindi solo politica". Lo dice il presidente della Consob, Mario Nava, alla Commissione in occasione dell'annuncio delle sue dimissioni dalla carica. "La Consob è indipendente, ma non può essere isolata. Consob deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche".

"Sono certo che il mio sacrificio personale rasserenerà gli animi, dimostrerà quanto tengo personalmente all'indipendenza di questa Autorità al di là dei miei interessi personali, e permetterà al Governo di indicare un Presidente con caratteristiche ad esso più congeniali", dice ancora Nava. "Sono stato chiamato a questo incarico in quanto esperto autorevole delle norme e dei regolamenti finanziari europei che disciplinano il mercato italiano. - aggiunge - Sono stato chiamato con l'obiettivo di rilanciare il mercato e rilanciare l'Autorità nelle sue funzioni di vigilanza e protezione del risparmio e dell'investimento. Sono stato chiamato con l'obiettivo di integrare la Consob meglio nei vari consessi europei e internazionali. Ho accetto l'incarico con gioia e entusiasmo. Ora però queste mie caratteristiche e questi obiettivi sembrano essere considerati un insormontabile ostacolo".

"In pochi mesi abbiamo intrapreso tantissime azioni, in tema di vigilanza, di ispezioni, di sanzioni, di tutela del consumatore, di cooperazione con la Banca d'Italia, di riforme interne, di arbitro finanziario, in materia di cooperazione internazionale e abbiamo impostato le sei priorità per il Piano operativo 2019-2021, che mi auguro sarà portato avanti con determinazione dal mio successore. Voglio ringraziare tutti gli operatori di mercato che ho incontrato in questo periodo, e che mi hanno dimostrato una grande voglia di ben fare e agire in questo paese", conclude Nava. 

Di Maio: ora si volta pagina
"Finalmente arriva la presa d'atto da parte del presidente della Consob, Mario Nava, circa la sua incompatibilità tra il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea e la guida di una autorithy nazionale come la Consob. Complimenti a chi nel Movimento 5 Stelle non ha mai mollato su questa battaglia". Lo scrive sui social network il vicepremier Luigi Di Maio, che aggiunge: "Adesso vi prometto che nomineremo un servitore dello stato e non della finanza internazionale. Volteremo pagina assicurando alla Consob un presidente che possa esercitare pienamente e liberamente il suo ruolo".

Fonti maggioranza: addio Nava successo Lega-M5s
Le dimissioni di Mario Nava dalla presidenza della Consob rappresentano "un grande successo della Lega e dei Cinque Stelle". È quanto sottolineano fonti della maggioranza. Gli sviluppi di oggi, proseguono le stesse fonti "premiano l'azione congiunta dei due partiti, con grande soddisfazione generale". 

Renzi: danno enorme
"Aver costretto alle dimissioni il Presidente della Consob Mario Nava, noto a tutti per la sua autorevolezza e indipendenza, farà un danno enorme alla credibilità dell'Italia non solo sui mercati. Il tempo sarà galantuomo ma questo è un governo di cialtroni". Così Matteo Renzi (Pd) su Twitter.
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