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CULTURA

Donna è...Il convegno organizzato dalla Rai

Balzo in avanti

In Italia la percentuale delle donne in politica è salita dall'11 al 31 per cento dal 2005 al 2013, e nel governo Renzi un ministro su due è donna. Bene anche l'aumento delle quote rose nei Cda grazie alla legge Golfo-Mosca

Annamaria Tarantola al Convegno Donna è
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di Laura SquillaciRoma "Il numero delle senatrici in carica è circa il 30% dei componenti dell’Assemblea. Un buon risultato, ma confido che con la riforma elettorale attualmente in discussione si possa raggiungere una vera parità di genere. Sono convinto, però, che la parità deve essere conseguita andando anche "oltre le regole", oltre il concetto di quote, anche perché sappiamo che dove si viene nominati le percentuali premiano gli uomini, mentre dove si accede per regolare concorso sono le donne a prevalere". Un lungo intervento quello del presidente del Senato Piero Grasso con il quale si è aperto il convegno Donna è, organizzato dalla Rai in occasione dei 60 anni di tv e dei 90 anni di Radio.

"Importante che gli uomini promuovano parità di genere"
La seconda carica dello Stato ha parlato subito dopo il presidente della Rai Annamaria Tarantola. Ringraziandola dell'invito perché, ha detto, "sono convinto che il confronto sul tema della parità di genere non possa prescindere da una partecipazione attiva anche degli uomini". E poi con una battuta a margine del Convegno ha detto: "Non mi dispiacerebbe essere l'ultimo presidente uomo del Senato".

Ex premier finlandese Kiviniemi: "Troppe poche donne primo ministro" 
Tante le personalità che hanno animato il dibattito portando, ognuno nel proprio campo, esperienze su cui confrontarsi. Come l'ex primo ministro finlandese Mari Johanna Kiviniemi che ha sottolineato come ci siano stati molti passi avanti nel corso degli anni verso un'effettiva parità di genere. Nel suo Paese il numero delle donne in Parlamento è aumentato del 7,5% dal 2005 al 2013 in Italia si è passati addirittura da un 11% al 31%. Ma molto resta da fare: per esempio sono ancora pochissime le donne presidente del Consiglio o a capo di uno Stato con percentuali che si aggirano intorno al 10 per cento.

Lella Golfo: "Quote rosa un antibiotico necessario"
L'ex deputata Pdl Lella Golfo prima firmataria della legge 120-2011 (insieme alla collega Mosca), che ha introdotto le quote di genere nei Consigli di amministrazione delle società quotate, ha sottolineato l'importante crescita della presenza femminile dall'introduzione della norma. "Le quote rosa sono state un antibiotico necessario per arrivare alla parità di genere".

"Donne nei cda? Più 20% in tre anni"
E' la Professoressa Paola Profeta dell'Università Bocconi che si occupa del monitoraggio dei risultati di questa normativa. E sul punto ha sottolineato come grazie alla legge bipartisan Golfo-Mosca le donne nei Cda siano aumentate del 20 per cento. Anche la docente ha sottolineato come sia stato importante introdurre le quote rosa: "Bisogna guardare al punto di partenza. L'Italia era in una situazione in cui ai posti di comando c'erano solo uomini". Un buon risultato, dunque, per Profeta ma resta molto da fare per aumentare il numero di asili nido o nelle politiche sui congedi parentali.

"Le donne partecipano ma non votano"
Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento per le politiche sociali e ambientali dell'Istat ha sottolineato l'importanza che nel governo Renzi ci sia una presenza femminile al 50 per cento. Inoltre è stato positivo introdurre per legge l'obbligo di preferenze di genere nelle primarie del Pd. Ma non basta. "Molto resta da fare perchè c'è evidenza di una forte partecipazione delle donne alla politica ma contestualmente di un forte astensionismo femminile".  

"Molto orgogliosa di Malala"
L'ambasciatore del Pakistan Tehmina Janjua ha portato l'esperienza del suo Paese. "Da noi c'è un forte problema educativo, le ragazze non vengono cresciute con l'idea di poter essere una parte fondamentale nella società. Eppure il 70% degli studenti nelle università pakistane di legge, ingegneria o archittettura sono donne". Janjua si è detta "molto orgogoliosa" di una ragazza come Malala che ha condotto una battaglia per dare voce alle donne.

"Governo Renzi 50% donna? Non è una concessione"
E il Garante per l'infanzia Vincenzo Spadafora, unico uomo sul palco, è tornato sulla presenza femminile nel Governo Renzi: "Dobbiamo pensare che non è una concessione che si è fatta alle donne ma una necessità per un buon funzionamento del Paese". Spadafora ha insistito poi sull'importanza di politiche a favore dell'infanzia e dei bambini. In conclusione avverte: "Non parlo della Rai, ma facciamo attenzione ai modelli educativi che vengono dati alle adolescenti da alcuni programmi televisivi che vanno in onda nel pomeriggio". 
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