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MONDO

Terrorismo in Europa

Danimarca sconvolta il giorno dopo gli attacchi. Primi arresti alla ricerca dei complici

A Copenaghen 2 morti nelle sparatorie in un caffè e davanti a una sinagoga. Giornale danese rivela l'identità del presunto attentatore: Abdel Hamid El-Hussein. Il primo ministro Thorning-Schmidt: "Vogliono sopprimere la nostra libertà di espressione e di religione"

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Il giorno dopo il doppio attentato che ha sconvolto Copenaghen, la Danimarca si scopre vulnerabile e si interroga sulla minaccia terrorista interna al Paese. "Una minaccia seria", ha detto il direttore dei servizi di sicurezza e di intelligence Jens Madsen, nel corso di una conferenza stampa. Nulla fa pensare, ha inoltre affermato la polizia riferendosi al presunto autore dei due attentati, che l'uomo si sia recato nelle zone del conflitto come l'Iraq o la Siria.

Il giornale danese Ekstrabladet pubblica il nome del presunto autore delle due sparatorie: si tratterebbe di Omar Abdel Hamid El-Hussein. Era conosciuto dalla polizia e dall'intelligence del Paese e proveniva dalla capitale. Gli inquirenti ritengono che sia  legato al radicalismo islamico. "Siamo lavorando sull'ipotesi che l'attentatore possa essersi ispirato dagli eventi di Parigi e dal materiale diffuso dall'Isis e da altri", ha spiegato Madsen in conferenza stampa.

Identificate le vittime
Intanto, il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha in programma una visita nell'ambasciata francese a Copenaghen. Nell'attentato al convegno organizzato al Krudttoenden Cafe in ricordo della strage al giornale satirico francese Charlie Hebdo partecipava, fra gli altri, proprio l'ambasciatore francese in Danimarca François Zimeray. La polizia danese ha reso nota l'identità delle due vittime degli attacchi di Copenaghen: si tratta del regista 55enne Finn Norgaard, ucciso durante il primo attacco, e dell'ebreo 37enne Dan Uzan, ucciso invece durante la notte davanti a una sinagoga. "Noi, come nazione, abbiamo vissuto ore che non dimenticheremo mai...", ha detto il primo ministro danese, Helle Thorning-Schmidt, durante una conferenza stampa.

Primo ministro: "Vogliono sopprimere la nostra libertà"
"Non conosciamo i motivi delle azioni del presunto responsabile, ma sappiamo che ci sono forze che vogliono fare del male a Paesi come la Danimarca - ha proseguito Thorning-Schmidt -. Vogliono sopprimere la nostra libertà di espressione, vogliono sopprimere la nostra convinzione nella libertà di religione...". Il nuovo attacco terroristico ha scosso alle fondamenta ancora una volta le istituzioni europee: "La libertà di espressione e la comunià… ebraica sono ancora sotto attacco. Questi attacchi vigliacchi sono contro i nostri valori fondamentali ma l'Europa non si piegherà al terrore. Difenderemo sempre la libertà", così il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz su Twitter. "Tutti i nostri pensieri vanno alla Danimarca e alle famiglie delle vittime a Copenaghen", scrive.

Europa ancora sotto choc
"Le azioni violente che cercano di minare la sicurezza dei cittadini e il loro diritto ad esprimersi liberamente non sono accettabili. La Commissione Ue è determinata a fare i passi necessari che aiuteranno la Danimarca e gli altri Stati a diventare più sicuri, sostenendo al tempo stesso i diritti fondamentali dei cittadini nelle nostre democrazie". ha affermato il commissario europeo all'Immigrazione e affari interni, Dimitris Avramopoulos, in una lettera al ministro della Giustizia danese Mette Frederiksen.

Le indagini e i primi arresti
Dalle prime indagini condotte dalla polizia danese "nulla suggerisce che ci sia un altro attentatore", oltre a quello ucciso dagli agenti vicino a una stazione ferroviaria, coinvolto nelle sparatorie che hanno insanguinato Copenaghen: quella al convegno sull'Islam nel caffé e poi quella successiva davanti a una sinagoga.

Almeno quattro persone sono state arrestate, di cui due in un internet cafè di Copenaghen. Il portavoce della polizia Steen Hansen ha precisato che "l'azione è parte dell'inchiesta della polizia", ma non ha fornito ulteriori dettagli. 
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