Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/coppia-sfregiava-con-acido-per-purificare-martina-dagli-ex-gip-piu-pericolosi-di-mafiosi-8bd0048d-0c43-40c9-a635-17332d99aa2d.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Il gip: più pericolosi di mafiosi

La coppia dell'acido: sfregiavano gli ex di Martina per purificarla

Sono tre le aggressioni con l'acido di cui sono accusati Martina Levato, il compagno Alex Bettecher e il complice Andrea Magnani. Il gip nella sua ordinanza spiega di aver avuto a che fare con mafiosi e terroristi ma che "il vuoto che pervade l'animo" del trio lo rende infinitamente più pericoloso. 

Condividi
Era un atto di purificazione che Martina Levato praticava insieme al suo compagno, Alexander Boettecher, per cancellare le tracce delle relazioni sessuali occasionali del passato e poterglisi offrire "punita e ripulita dalla sue debolezze". Lo racconta agli inquirenti un testimone, come si legge nell'ordinanza del gip di Milano Giuseppe Gennari che ha firmato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Martina Levato, Alexander Boettcher e Andrea Magnani. 

Il gip: "Ho avuto a che fare con mafiosi, ma nessuno era pericoloso come loro"
Ecco cosa si legge nell' ordinanza: "Chi scrive ha avuto a che fare con delinquenti di ogni livello e categoria mafiosi,'ndranghetisti, rapinatori a mano armata, terroristi pronti a uccidere persone inermi, assassini di professione. Ebbene, mai si è avvertita una percezione di così intenso pericolo".  Secondo il gip, "spaventosamente intense, più che eccezionali sono le esigenze cautelari concernenti il pericolo di reiterazione della condotta criminosa".

Il racconto del teste: Martina cercava gli ex per sfregiarli con l'acido
 "Alex aveva cominciato a pretendere che lei gli indicasse tutti i nomi dei ragazzi con cui aveva avuto delle storie intendendo anche persone con cui si era scambiata anche un semplice bacio. Mi disse che Alex voleva sapere tutto di lei e secondo lei era giusto così". E' un passaggio di una testimonianza resa agli inquirenti da un amico di Martina Levato.  Da quel momento "ha iniziato a farmi insistentemente domande sul ragazzo con cui si era baciata in discoteca al Divina la sera di metà febbraio" del 2014. Si tratta di Giuliano Carparelli, fotografo che la coppia, assieme al presunto complice Andrea Magnani, avrebbe provato ad aggredire con l'acido a più riprese, senza mai riuscirci. L'unica "colpa" di Carparelli, scrive il gip nell' ordinanza, "sta nel fatto di avere ovviamente accondisceso agli approcci sessuali di Martina Levato", mentre Boettcher voleva "cambiare il registro della relazione e quindi Martina" doveva "riavvolgere il passato e punire le sue debolezze". 

La nuova ordinanza di custodia cautelare: le accuse
La polizia di Milano ha eseguito questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Martina Levato, Alexander Boettcher e Andrea Magnani, accusati di associazione per delinquere finalizzata al compimento di aggressioni mediante l'utilizzo di acido e gia detenuti per le gravissime lesioni causate al 22enne Pietro Barbini il 28 dicembre scorso.  Associazione per delinquere finalizzata al compimento di aggressioni: questo il reato contestato a Martina Levato e Alexander Boettcher e al loro complice Andrea Magnani, già detenuti per le gravissime lesioni causate al 22enne Pietro Barbini, colpito con l'acido il 28 dicembre dell'anno scorso a  Milano. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal tribunale del capoluogo lombardo dopo che le indagini della polizia coordinata dai pm Alberto Nobili e Marcello Musso avrebbero dimostrato che i tre
sarebbero responsabile dell'aggressione di altri due giovani.

 
Condividi