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ITALIA

37.860 casi positivi in Italia, oltre 4.000 i morti

Coronavirus, il nuovo bilancio della Protezione civile: 627 decessi in 24 ore

"Bisognerà ancora attendere per vedere gli effetti degli interventi di contenimento. Il numero dei positivi di oggi è ancora frutto della circolazione del virus precedente alla stretta"

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"Sono 37.860 i casi positivi, 5.129 le persone guarite, 4.032 i deceduti. L'incremento dei malati di coronavirus in Italia, rispetto a mercoledì è di 4.670. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 47.021. Le persone morte con il coronavirus nelle ultime 24 ore sono state 627. Sono 2.655 i pazienti ammalati di Covid-19 ricoverati in terapia intensiva, sono il 7% del totale. 16.020 pazienti sono ricoverati con sintomi, 19.185 in isolamento domiciliare". I dati sono stati forniti dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa alla Protezione Civile.


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No problemi di ricovero negli ospedali
"Non abbiamo avuto problemi di ricoveri negli ospedali. Chi sta a casa o è asintomatico o ha sintomi lievi per cui non necessita di ricovero ospedaliero. Questo lo voglio chiarire", ha aggiunto Borrelli. 

Abbiamo 8.000 posti in terapia intensiva
"Quando è partita l'emergenza, avevamo 5.400 posti nelle terapie intensive, oggi siamo intorno agli 8mila e stanno ancora crescendo". Lo dice il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli in conferenza stampa sottolineando che stanno aumentando anche i posti "in pneumatologia e nei reparti specializzati". "C'è tutta un'attività di potenziamento che è stata messa in atto" dalle Regioni e dal governo.

Firmata ordinanza pagamento anticipato pensioni
"Ho firmato un'ordinanza per il  pagamento anticipato delle pensioni, che avverrà dal 26 al 31 marzo e così accadrà per aprile e i mesi successivi". 

Falso che dichiariamo biocontenimento
"Smentisco seccamente che il dipartimento si starebbe preparando per dichiarare le condizioni di biocontenimento su tutto il territorio nazionale da metà aprile. E' una fake news che circola, queste false notizie vanno punite, chi le mette in rete deve essere punito: sono destituite di ogni fondamento e sono anche allarmistiche". 

Numero positivi frutto della circolazione prima della stretta
"Le misure messe in campo fino a oggi hanno dato dei risultati, credo che il numero dei positivi sia frutto di una circolazione del virus che è precedente alla stretta data e che ci auguriamo tutto, con queste misure, prese e da prendere, ci permetterà ancora di più di fermare il virus".

Borrelli: picco forse tra due settimane
"Le previsioni le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle, ma poi bisogna vedere se le previsioni vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana, ma quella dopo. Tutti dicono che stiamo andando verso il picco, speriamo arrivi quanto prima". lo ha detto Angelo Borrelli, capo della protezione civile, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2. Sull'importanza di seguire un corretto comportamento: "L'ottimismo e la speranza non li metto mai via. Ci devono venire dai comportamenti che stanno adottando i nostri connazionali. Serve assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile. E' fondamentale per contenere i contagi. Bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Evitare di uscire di casa se non strettamente necessario. Gli epidemiologi ci dicono che se noi conduciamo una vita assolutamente normale la percentuale di persone che viene colpita dal coronavirus è molto più alta. Per questo si adottano misure come quelle adottate in Cina". Sull'attività fisica all'aperto: "Sarebbe giusto proibirla? Secondo me sì sarebbe giusto proibire l'attività sportiva all'aperto. Se dobbiamo fare dei sacrifici, dobbiamo farli per tutte le ragioni. Bisogna evitare anche la corsa all'aperto. La faremo tra una decina di giorni, o quando sara'".

A breve task force con 300 medici
"Stiamo lavorando con il ministro Boccia, con i presidenti di Regione, con il ministero dell'Economia e delle Finanze, per chiudere l'ordinanza per istituire la task force dei 300 medici che metteremo a supporto delle realtà regionali ne avranno bisogno. Entro stasera daremo corso all'organizzazione di questa task Force". 

Bernabei: ancora presto per effetti misure prese
"Il decreto ha 10 giorni, serve aspettare almeno un paio di settimane per vedere i risultati delle misure adottate". Lo ha detto Roberto Bernabei, ordinario di Geriatria alla Cattolica di Roma e presidente dell'associazione Italia Longeva, nel punto stampa in protezione civile insieme al commissario Angelo Borrelli. Quanto al rischio di nuovi focolai, Bernabei ha replicato: "L'idea che ci possano essere degli spot nei prossimi giorni è possibile, ma non mi sconvolge. La cosa fondamentale è che vengano presi provvedimenti per cercare di restringerli". Infine, ha ribadito che solo lo 0,8 per cento delle vittime "aveva zero patologie concomitanti" mentre "il 25 per cento aveva due o tre patologie. I fattori di rischio sono l'età geriatrica ma anche le patologie concomitanti, come ipertensione, cardiopatia, diabete, che portano a una maggiore aggressività del virus che spiega l'eccesso di mortalità. L'età media degli infettati in Italia è di 63 anni contro i 46 dei cinesi. Meno del 10 per cento di mortalità è sotto i 60 anni, tutto il resto dai sessanta in su". 

Bernabei; dove molti pazienti zero, situazione continua a esplodere
Quali sono le motivazioni per cui i focolai sono sempre le due regioni del nord? "Una, nessuna e centomila. Non abbiamo la palla di vetro per interpretare questo. Certamente c'è un livello nel centro-sud che è ancora contenuto, quindi da una parte le misure di contenimento iniziano a lavorare, mentre dove c'era un mucchio di pazienti zero le cose sono continuate a esplodere. Sottolineo che da ieri ci sono stati 200 casi in più, qualcosa vorrà dire". Così Roberto Bernabei
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In Lombardia


 
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