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Coronavirus

Bollettino della Protezione Civile

Coronavirus. Borrelli: 75.528 i malati, 11.591 i morti, 14.620 i guariti

"Continua il calo dei positivi e i casi gravi". E' quanto ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css), durante la conferenza stampa. Ed ha aggiunto che anche in Lombardia si sono dimezzati gli interventi richiesti per i casi gravi. Il presidente del Css infine invita a "non abbassare la guardia sulle misure". Per il ministro Speranza è possibile che "verranno estese fino a Pasqua"

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"Solo nella Grande Guerra l'Italia ha visto una crisi simile dal punto di vista sanitario. È la più grande emergenza degli ultimi 100 anni". Così il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, durante la consueta conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. "Oggi abbiamo registrato il numero più alto di guariti in 24 ore: 1590". Per per questo invita di nuovo tutti a stare in casa: "Solo così si batte il virus" avverte. Il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli annuncia che sicuramente le misure di contenimento saranno prolungate. Di quanto lo deciderà il governo, ma "se mi chiede una personale opinione, è ancora tempo di mantenere misure stringenti fino ad appena dopo Pasqua". 



75.528 i malati, 11.591 i morti, 14.620 i guariti
Sono complessivamente 75.528 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.648.  Di questi 3.981 sono in terapia intensiva, 27.795 sono ricoverati e 43.752 (il 58% del totale) in isolamento domiciliare. Domenica l'incremento era stato di 3.815, più del doppio. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile. Sono 11.591 i morti, con un aumento rispetto a ieri di 812. Domenica l'aumento era stato di 756. I guariti: 14.620. "L'incremento dei positivi è in continuo calo, da 11% a 2% del giorno prima", sottolinea il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. 

"Solo nella Grande Guerra l'Italia ha visto una crisi simile dal punto di vista sanitario. È la più grande emergenza degli ultimi 100 anni". Lo afferma il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza Coronavirus. Le misure restrittive "devono essere mantenute. Siamo categorici su questo, non ci deve essere alcun abbassamento della guardia"-  prosegue - ribadendo l'importanza di "restare a casa" e di "rispettare le regole di prudenza codificate nei regolamenti". Borrelli afferma "con forza l'esigenza di stare a casa. Sono dei sacrifici ma questo ci tornerà utile, ci porterà a uscire il prima possibile" dall'emergenza Coronavirus. E prosegue: "Chi è positivo ed esce ha un comportamento che non va tenuto per evitare il contagio ad altri connazionali, ma anche per le conseguenze penali molto importanti". Nella sola giornata di ieri sono stati 6.550 i denunciati per aver violato la quarantena: "Così il virus non si batte" avverte Borrelli. Sul fronte degli aiuti, il Capo della Protezione Civile, ricorda che "arriveranno altri aiuti" non senza ringraziare i sindaci.

Ospedale da campo Marina nelle Marche
"Un ospedale da campo della Marina Militare sarà installato nelle Marche nel giro di 72 ore".Lo ha detto il commissario all'emergenza coronavirus Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa quotidiana al Dipartimento della protezione civile. "Ci saranno 40 posti di degenza ordinaria, gestiti dal personale medico militare - ha spiegato Borrelli - e 2 o 3 posti di terapia intensiva, con medici della task force destinati alla Regione". 

Locatelli: "Continua il calo dei positivi e i casi gravi. Attivati sei studi clinici"
Continua il calo dei positivi e i casi gravi. E' quanto ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css), durante la conferenza stampa. Ed ha aggiunto che anche in Lombardia si sono dimezzati gli interventi richiesti per i casi gravi. "Sono stati inoltre attivati - prosegue - 6 studi clinici e altri due hanno avuto il parere favorevore dell'Aifa e tra poco verranno ulteriormente attivati. Tra questi è importante sottolinearne due: il primo dall'Oms, per testare approcci di prevenzione che arruolerà un numero di pazienti molto alto. L'altro che voglio citare è uno studio controllato che andrà a investire i pazienti gestiti domiciliarmente. Questo ancora una volta vi dà un'idea dell'efficienza del sistema italiano". Il presidente del Css infine invita a "non abbassare la guardia sulle misure". Misure che "sicuramente saranno prolungate, ma di quanto deciderà la politica".

Anche test sierologici per ripartire
Porte aperte ai test sierologici sugli anticorpi, indispensabili "per determinare la diffusione del coronavirus e avere informazioni rilevantissime sull'immunità di gregge, - spiega Locatelli - usando le informazioni per elaborare strategie fondate su dati solide per far ripartire il paese, specie per le attività produttive. Prioritaria è la tutela della salute, ma bisogna contemperare gli aspetti di economia per evitare i problemi di una situazione economica difficile". 

In provincia di Bergamo più di 600 anziani hanno perso vita in Rsa
"Gli anziani sono la popolazione più esposta a eventi fatali. Largamente più dell'80% dei soggetti che ha perso la vita per Covid19 era ultrasettantenne. La vita nelle rsa favorisce situazioni epidemiche che possono diventare un volano di amplificazione. Ringrazio tutti gli operatori delle Rsa. Al momento il processo di raccolta dati sulle rsa è in corso. In provincia di Bergamo più di 600 anziani hanno perso la vita nelle rsa e questo in tutti noi provoca significativo dolore" dice Locatelli.

Speranza: "Misure contenimento estese fino a Pasqua"
"Nella riunione del comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione". Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Lombardia, numeri migliorano
"Sono in fase migliorativa" i dati del contagio in Lombardia, tanto che il Presidente Attilio Fontana guarda al futuro "con un pochino di ottimismo in più". E prosegue: "Le misure rigorose stanno dimostrando che hanno efficacia, sono due passate due settimane da quando ci sono ed è la dimostrazione che è la strada giusta". Dati più confortanti - rispetto ai giorno scorsi - arrivano anche dalla regione Veneto. Il Governatore Luca Zaia: "Le restrizioni ci hanno aiutato a rallentare il contagio, sto preparando un'ordinanza per riuscire a procrastinare le restrizioni, se sarà necessario, in base ai dati di questa settimana. Il picco - ha ricordato Zaia - è programmato per il 15 aprile ma già da questa settimana vedremo il trend". Buone notizie anche dalla regione Lazio dove oggi si è registrato il giorno con più guariti: +59 rispetto a ieri.

Lombardia. Continua a diminuire la crescita dei contagi
Continua a diminuire la crescita dei contagi in Lombardia: i positivi sono 42.161, con un aumento di 1154 rispetto a ieri, quando erano stati registrati 1592 casi in più. Rimane alto il numero dei decessi, con 458 vittime in più che porta il totale a 6.818. I ricoveri non in terapia intensiva sono 11815, con una crescita di 202, mentre sono solo due i nuovi ricoveri in terapia intensiva. Calano anche i nuovi contagiati a Milano: ieri erano 247, oggi sono 154, per un totale di 8676 positivi in tutta la provincia. L'assessore Gallera: "Numeri confermano trend".

Veneto. 129 contagiati in più rispetto a ieri
E' arrivato a 8853 il numero dei positivi al coronavirus in Veneto, 129 in più di quelli conteggiati questa mattina alle 8.
Ne dà notizia la Regione del Veneto che ha aggiornato i dati alle 17 di oggi. Sale anche il numeri dei decessi: 436 dall'inizio dell'emergenza, 23 in più di quelli conteggiati in mattinata. 

Lazio. Oggi il giorno con più guariti
Nella giornata di oggi si registra il più alto numero di pazienti guariti nelle 24 ore: + 59 rispetto a ieri. Lo sottolinea la Regione Lazio sul profilo social Salute Lazio. 208 i nuovi casi e 14 decessi.

290 i nuovi casi in Toscana e 16 i decessi
Sono 290 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 16 i nuovi decessi. Salgono dunque a 4.412 i contagiati dall'inizio dell'emergenza. 33 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati"), 98 le guarigioni cliniche e 231 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.050.

Marche: 3.684 contagiati. 1.165 in ospedale
Tra i 3.684 marchigiani contagiati da 'Covid-19', 1.165 sono ricoverati negli ospedali della regione. Nell'aggiornamento odierno diffuso dal Gores, sono segnalati anche 16 pazienti guariti (+4) e 161 pazienti dimessi (+6); in isolamento domiciliare, perché contagiati, ci sono 2.086 persone in tutta la regione (+94). Il bilancio delle vittime è fermo, al momento, a ieri: 417 e, tra queste, anche 4 pazienti non residenti nelle Marche e un cittadino romeno.

Abruzzo. Salgono a 1.345 i casi di coronavirus
Salgono a 1345 i casi di coronavirus in Abruzzo. 14 i nuovi decessi, che portano il totale delle vittime a 102.

Puglia. 5 decessi e 163 nuovi casi
Cinque decessi e 163 nuovi casi di coronavirus in Puglia: è questo il bollettino della Regione Puglia per la giornata di Oggi. In totale salgono a 1.172 le persone contagiate. Salgono a 32 i pazienti guariti. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.712.

Calabria. 647 i positivi. 31 decessi
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 647 (+59 rispetto a ieri), quelle negative sono 6079. Lo rende noto la Regione Calabria nel bollettino quotidiano sul coronavirus. i decessi sono 31.

Fontana: "Dati in fase migliorativa. Misure rigorose dimostrano che hanno efficacia"
I dati del contagio in Lombardia "sono in fase migliorativa" e "soprattutto le risposte che mi arrivano dai pronto soccorso sono molto migliori": per questo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana guarda il futuro "con un pochino di ottimismo in più".

"Le misure rigorose stanno dimostrando che hanno efficacia, sono due passate due settimane da quando ci sono ed è la dimostrazione che è la strada giusta", ha sottolineato Fontana a Italia7gold, sottolineando che "non ci piacciono, certamente", ma "bisogna mettersi nell'ottica che stiamo combattendo una guerra e ci vuole qualche sacrificio". 

Zaia: Procrastinare le restrizioni
"Le restrizioni ci hanno aiutato a rallentare il contagio, sto preparando un'ordinanza per riuscire a procrastinare le restrizioni, se sarà necessario, in base ai dati di questa settimana. Il picco - ha ricordato Zaia - è programmato per il 15 aprile ma già da questa settimana vedremo il trend".

Patente per i guariti
"Dovremo pensare a un'uscita come a un soft landing, dovrà essere graduale, non tanto come uscita dei cittadini, ma come riprendere normali condizioni di vita. Immagino che una delle soluzioni - ha proseguito Zaia - sulla quale noi stiamo lavorando, è quella del test sierologico, in modo di andare a vedere se si sono formati gli anticorpi, e qui ci vogliono tempistiche, modalità. Stiamo cercando di ragionare anche su questo fronte, in modo da dare una patente che attesti che tu hai avuto la risposta anticorpale. C'è anche da dire che abbiamo casi di re-infezione. Potrebbe anche accadere, e qui ce lo dovranno dire gli scienziati, che chi ha già avuto una risposta anticorpale magari potrà comunque essere esposto a un'ulteriore infezione, magari di una variante del virus".
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