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Coronavirus

La lotta all'epidemia

Coronavirus, contagiati 4.824 operatori sanitari. Morti altri due medici

In totale, per la Fnomceo, sarebbero 19 i camici bianchi in attività deceduti a causa del virus. I dati odierni dello Spallanzani: 223 ricoverati e 24 in terapia intensiva. Zaia: in Veneto 5.500 positivi, 1.487 ricoverati

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Secondo i  dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità (Iss), in Italia dall'inizio dell'epidemia sono 4.824 i professionisti  sanitari che hanno contratto un'infezione da coronavirus,  pari al 9% del totale delle persone contagiate, una  percentuale più che doppia rispetto a quella della coorte cinese dello studio pubblicato su Jama (3,8%). Lo afferma uno  studio della Fondazione Gimbe secondo cui "a giudicare dalle  innumerevoli narrative e dalla mancata esecuzione dei tamponi  a tutti i professionisti e gli operatori sanitari, il numero ufficiale fornito dall'Iss è ampiamente sottostimato".

"Un  mese dopo il caso 1 di Codogno - afferma Nino Cartabellotta,  Presidente della Fondazione GIMBE - i numeri dimostrano che  abbiamo pagato molto caro il prezzo dell'impreparazione  organizzativa e gestionale all'emergenza"- Per questo Gimbe  sollecita l'esecuzione dei tamponi a tutti i professionisti e  operatori sanitari, nonché "l'integrazione delle linee guida Iss per garantire la massima protezione a chi è impegnato in  prima linea contro l'emergenza coronavirus".

In queste ore, il presidente dell'Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi fa sapere che nella Capitale sono 84 i medici positivi, due sono ricoverati. Si tratta del 13% circa del totale dei contagiati a Roma. Magi ha precisato che due terzi di questi camici bianchi sono ospedalieri e un terzo sono medici di famiglia e specialisti delle Asl. "Sono quasi tutti in isolamento domiciliare a eccezione di un paio, che sono ricoverati, ma non in terapia intensiva". Secondo Magi, "purtroppo questo numero salirà anche perché non abbiamo le mascherine, indispensabili non solo per proteggere i medici, ma anche i loro pazienti. Mascherine che bisognava acquistare in tempi di pace e non di guerra".

E si aggiungono due nuove vittime alla lista dei medici caduti a causa del Covid-19, a Cremona e a Parma. Si tratta, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), di Leonardo Marchi, medico infettivologo e direttore della Casa di Cura San Camillo a Cremona, e di Manfredo Squeri, medico ospedaliero in pensione. Squeri lavorava come medico responsabile del reparto di Medicina alla Casa di cura 'Piccole Figlie' di Parma, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.

In totale, per la Fnomceo, sarebbero 19 i medici in attività deceduti a causa del coronavirus. 

Zaia: in Veneto 5.500 positivi, 1.487 ricoverati
In Veneto sono 1.487 le persone ricoverate, di cui 281 in terapia intensiva, 5.500 le persone positive, 192 i decessi, 329 i dimessi. In tutto ci sono 15 mila persone in isolamento". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un punto stampa alla protezione civile di Marghera sul coronavirus. "I dati dicono che non siamo davanti all'influenza: 1400 letti significano due ospedali di provincia. Non ne siamo ancora usciti. Al momento abbiamo fatto 64mila tamponi in Veneto".

"Avanti coi tamponi, è la pandemia del secolo"
"Questa è la vera pandemia del secolo. Non possiamo cantare vittoria e non abbassiamo la guardia, dico che ne verremo fuori, ma non è il momento di abbassare la guardia, non fatevi ammaliare da dato positivo di una giornata smentito il giorno dopo" ha detto ancora il presidente del Veneto. "Noi continueremo a sostenere l'attività dei tamponi con difficoltà perché mancano i materiali cercheremo di fare in casa ma questa è la via per cercare di uscirne con le ossa rotte il meno possibile".

"Pronti per sperimentazione Avigan, ma serve autorizzazione Aifa"
"Dichiaro che per l'Avigan noi siamo pronti, ovviamente siamo rispettosi delle leggi e per la sperimentazione serve l'autorizzazione dell'Aifa" ha quindi ribadito Zaia.   "Se c'è un minimo barlume di luce in fondo al tunnel dobbiamo vedere se c'è, e che luce è. Invito la comunità scientifica ad avere un approccio più liberale per la sperimentazione. All'università di Padova è in corso la sperimentazione di sei farmaci, e siamo pronti e disponibili".

I dati odierni dello Spallanzani: 223 ricoverati e 24 in terapia intensiva
"I  pazienti COVID 19 positivi sono in totale 223. Di questi, 24  pazienti necessitano di supporto respiratorio". E' quanto  sottolinea il bollettino sanitario dell'Ospedale Spallanzani  di Roma che oggi dimettera' "ulteriori pazienti asintomatici  o paucisintomatici". "I pazienti dimessi e trasferiti a  domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a  questa mattina 76", aggiunge l bollettino annunciando che "il  poliziotto appartenente al Commissariato di Spinaceto e da  noi ricoverato, nella giornata di ieri e' stato estubato e  respira autonomamente". L'Ospedale, infine, precisa "che  presso questo Istituto non sono, allo stato, ricoverati  cittadini di etnia rom".

Il bollettino della protezione civile del 22 marzo. Borrelli: "Numeri migliorati ma non abbassiamo la guardia"
Sono complessivamente 46.638 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 3.957: ieri l'incremento era stato di 4.821. Delle persone attualmente positive al coronavirus in Italia, 19.846 sono ricoverati in ospedale, 3.009 in terapia intensiva, 23.783 in isolamento domiciliare. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 59.138. Sono 7.024 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 952 in più di ieri. Ieri il dato giornaliero sui guariti era di 943. Calano le vittime del coronavirus in Italia. Oggi il numero complessivo è di 5.476, con un aumento rispetto a ieri di 651 unità; ieri l'aumento era stato di 793 morti. L'ha detto il commissario per l'emergenza Angelo Borrelli durante la conferenza stampa alla Protezione civile. 

Ieri l'ultimo esodo di massa verso il sud, assalto ai traghetti
"In coincidenza con l'annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all'imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina". A denunciarlo il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro, che aggiunge: "Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del governo centrale e le ordinanze del presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata".

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