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ITALIA

Il virus di Wuhan in Italia

Coronavirus. Conte: italiani conducano vita normale. I medici: contagio solo da chi ha i sintomi

Il governo ha decretato lo stato d'emergenza e stanziato 5 milioni. Il capo della Protezione civile, Borrelli, nominato commissario per l'emergenza. Sono in condizioni discrete i due turisti cinesi ricoverati in isolamento presso l'ospedale Spallanzani di Roma. Altre 12 persone ricoverate in osservazione. Stop ai voli da e per la Cina

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Gli italiani possono condurre una vita normale. A rassicurare è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine dalla riunione operativa con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nominato commissario per l'emergenza. "Confermiamo che la situazione è sotto controllo", dice Conte. Anche il direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma (dove è ricoverata la coppia cinese contagiata), Giuseppe Ippolito, tranquillizza: il contagio avviene solo da chi ha già i sintomi manifesti della malattia.



Spallanzani: coppia contagiata in discrete condizioni, altri 12 in osservazione
Oltre alla coppia cinese in condizioni discrete risultata positiva al coronavirus, sono ricoverati all'ospedale Spallanzani di Roma altri 12 pazienti provenienti da zone della Cina colpite dell'epidemia, che sono stati sottoposti ai test. Altre 9 persone sono state isolate e dimesse dopo l'esito negativo dei test. 20 contatti primari della coppia con coronavirus invece sono attualmente in osservazione. 



D'Amato: "Coppia ha limitato spostamenti"
Durante il soggiorno la coppia di cinesi risultata positiva al Coronavirus avrebbe "limitato gli spostamenti all'interno e fuori dall'albergo Palatino di Roma, indossando le mascherine protettive". Lo ha detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel corso della conferenza stampa organizzata all'Istituto Spallanzani per fare il punto dopo l'annuncio dei primi due casi di Coronavirus a Roma.



Per quanto riguarda il presunto caso di Tivoli, di un operaio romeno che lavora presso l'hotel Palatino, dove soggiornava la coppia che ha contratto il virus, è stato spiegato che l'uomo non è mai venuto a contatto con i due turisti.  Si è presentato al pronto soccorso, raccontando di lavorare presso l'albergo di Via Cavour. Lo rende noto l'Associazione Giustitalia. L'uomo è arrivato in ospedale alle 16.55, con una sintomatologia che poteva essere scambiata per una normale influenza se non fosse stato per la scrupolosa osservazione di Federica Conti, infermiera professionale di triage, iscritta  all'Associazione Giustitalia, che ha notato subito che qualcosa non quadrava in quel paziente, che non manifestava la sintomatologia medica di una normale influenza stagionale.

Il personale sanitario ha - come si legge nel referto - "immediatamente invitato il paziente ad indossare mascherina chirurgica e lo stesso è stato subito collocato in sala isolamento". Contemporaneamente è stato allertato lo Spallanzani per il trasferimento del paziente al nosocomio romano. E' stato anche immediatamente chiuso per disinfestazione il bagno del triage. Nella diagnosi si legge "sospetto contagio da coronavirus". 



Ippolito: "Contagio solo da chi ha sintomi"
"Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi". Lo ha affermato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani di Roma nel corso della conferenza stampa. "Se i casi importanti, quelli positivi, sono identificati in stato precoce allora c'è un rischio da basso a molto basso", ha aggiunto Ippolito, spiegando che "la dimensione dell'epidemia non è valutata su scala nazionale". Ippolito poi aggiunge: "E' presto per parlare di vaccini, anche se le piattaforme sono state attivate. Speriamo di chiudere questo focolaio lo chiuderemo prima che sia pronto il vaccino". Ippolito ha concluso: "Bisogna evitare allarmismi ma dire che non ci saranno
altri casi sarebbe non guardare in faccia la realtà".



Cdm decreta stato di emergenza
Il Consiglio dei ministri ha decretato lo stato d'emergenza per sei mesi al termine della riunione - durata poco più di un'ora - a Palazzo Chigi in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. Il temuto coronavirus è infatti sbarcato anche in Italia.  Due - al momento - i casi accertati. Si tratta di due turisti cinesi nel nostro Paese da pochi giorni. I due turisti sono ricoverati in isolamento all'ospedale Spallanzani di Roma. Tra le altre misure approntate dal Cdm, uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro. 



Speranza: "Misure precauzionali. Italia al più alto livello di cautela"
"Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell'Oms abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell'infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l'Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale".  

Borrelli commissario emergenza coronavirus
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha proposto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte il nome di Angelo Borrelli, Capo della Protezione Civile, come Commissario per la gestione dell'emergenza coronavirus.

Borrelli: prevenzione funziona, niente paure
"Il nostro paese ha messo in piedi un sistema di prevenzione che ci consente di gestire in modo assolutamente adeguato questa situazione, nessuna paura e nessun allarmismo". Lo dice il commissario straordinario Borrelli, al termine della prima riunione del Comitato operativo con il premier Conte. "Il nostro compito - aggiunge - sarà quello di coordinare una macchina complessa per fare ogni attività necessaria di prevenzione ed evitare così la diffusione del virus".

Roma. Vertice in Prefettura con Raggi, Zingaretti e vertici Asl
Nel pomeriggio, proprio nella Capitale, si è svolta in prefettura una riunione per fare il punto sulla situazione dopo il contagio di due turisti cinesi da coronavirus e la dichiarazione di emergenza deliberata dal governo. Al tavolo oltre al prefetto Gerarda Pantalone, la sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente della Regione Nicola Zingaretti e i vertici Asl.



Ulss Treviso: "Trattati due casi 'quadri sospetto' "
Nessun caso di coronavirus nel trevigiano, ma "casi di persone" che presentano un quadro definibile come "sospetto" secondo i criteri del Ministero della Salute. Lo precisa in una nota l'Ulss 2 trevigiana, a proposito del caso del ragazzino curato all'ospedale Ca' Foncello di rientro dal paese asiatico.

L'Ulss ha gestito fino a ieri due situazioni relative a cittadini italiani con "sintomi respiratori non importanti" rientrati dalla Cina: una 50enne con febbre, inizialmente in osservazione in ospedale e poi rinviata a domicilio, e un bambino di 4 anni, senza febbre, con tosse. Per entrambi l'isolamento domiciliare varrà per 15 giorni. 

Caso sospetto a Frosinone, trasportata allo Spallanzani
Una cinese di 27 anni è stata trasferita 'in via precauzionale' dall'ospedale 'Spaziani' di Frosinone allo 'Spallanzani' di Roma. La donna e' rientrata dalla Cina lo scorso 27 gennaio dopo una breve vacanza in Asia. Al presentarsi dei sintomi influenzali, febbre alta e difficoltà respiratorie, ieri è stato allertato il 118: in pochi minuti la paziente è stata trasportata dapprima nell'ospedale ciociaro e poi con il passar delle ore e l'aumentare delle difficoltà respiratorie, si è deciso il trasferimento nel centro specializzato capitolino dove saranno gli accertamenti a stabilire se possa aver contratto o meno il virus.

Turista cinese trasferito in ospedale a Palermo
Un turista cinese che alloggiava in un hotel del centro di Palermo è stato trasportato in ambulanza da personale del 118 nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale "Vincenzo Cervello". Il cinese presentava sintomi influenzali e ha avvertito i gestori dell'albergo. Questi hanno allertato il 118 che hao trasferito l'uomo in ospedale. Si attendono gli esiti degli esami compiuti dal laboratorio del Policlinico. 

Bloccato il traffico aereo da e per la Cina: atterrati a Fiumicino ultimi 5 voli
Dopo il blocco imposto ai voli da e per la Cina sono atterrati all'aeroporto di Fiumicino gli ultimi cinque voli diretti provenienti da varie città della Cina, tra cui Hong Kong, Chengdu, Guangzhou e Haikou. Lo sbarco dei passeggeri - circa mille - è avvenuto con la consueta procedura prevista dal Ministero della Salute, con i medici della Sanità aerea muniti di protezioni, tuta, guanti e maschere i quali hanno misurato la temperatura, consegnato l'apposito vademecum e richiesto a tutti di compilare una scheda con i dati sulla residenza ed eventuali spostamenti per poter tracciare i passeggeri in caso di eventuale contagio. Nella eventualità si possano verificare casi di passeggeri con sintomi riconducibili all'influenza, questi vengono immediatamente dirottati tutti nel canale sanitario, ovvero la struttura messa a disposizione da ADR per la  Sanità aerea. Finora non risultano casi sospetti di virus tra i passeggeri controllati.



Spallanzani: pazienti isolati, sono in buone condizioni
"Ci aspettavamo questi casi, eravamo preparati. Li abbiamo identificati precocemente e isolati. I pazienti sono in buone condizioni, sono giovani, con un quadro da normale influenza. Non c'è terapia per questa infezione, i pazienti vengono trattati con farmaci sintomatici esattamente come per l'influenza, resteranno isolati per qualche giorno e trattati dal nostro personale che è eccezionale". Così il Prof. Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, intervistato in Circo Massimo su Radio Capital, parla dei due turisti cinesi ricoverati nell'ospedale romano.

"Il resto della comitiva lo stiamo monitorando come misura di estrema precauzione - aggiunge - seguiamo il modello della sorveglianza sanitaria e con loro stiamo adottando i controlli esattamente come chi passa per uno screening aeroportuale, quindi non sono quarantena ma in controllo sanitario". I due contagiati hanno girato per una settimana in Italia "ma i cittadini devono stare tranquilli - spiega il Prof. Ippolito - perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche, appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi. Di norma l'infezione viene trasmessa solo da persone che hanno i sintomi. Durante  l'incubazione non si trasmette virus a meno di eccezioni. Siamo ragionevolmente tranquilli".

Sorvegliate persone hotel e altri turisti 
"È già stata attivata la sorveglianza sanitaria sulle persone venute in contatto con la coppia ricoverata presso l'istituto nazionale malattie infettive Spallanzani. Sono scattate tutte le misure previste dai protocolli sia per quanto riguarda alcune persone dell'albergo, sia riguardo gli altri componenti del gruppo di turisti. Al momento sono tutti asintomatici e non destano preoccupazione". Lo comunica in una nota l'assessorato alla Sanità della Regione Lazio.

Decontaminata la camera d'albergo
La stanza dell'albergo di Roma dove soggiornavano i due turisti cinesi risultati positivi al coronavirus è stata decontaminata della Asl. La camera era stata sigillata due sere fa quando la coppia è stata soccorsa in ambulanza. È stata anche attivata la sorveglianza sanitaria sulle persone venute in contatto con i due. Secondo quanto si è appreso, i contagiati si trovavano a Roma da meno di una settimana. Prima di arrivare nella capitale, una volta giunti all'aeroporto di Milano Malpensa, avevano fatto delle tappe intermedie. Tra queste, Parma, circa una settimana fa. L'itinerario dei due, marito e moglie, verrà definito meglio nelle prossime ore, anche nel caso occorressero particolari precauzioni, mentre a Parma è in corso una riunione sul caso con l'Azienda ospedaliera. Il sindaco di Sorrento invece afferma: "Non ci sono conferme che coppia cinese abbia pernottato qui". 

Rassicurazioni intanto arrivano dall'Istituto Superiore di Sanità. La psicosi legata al tour turistico effettuato dalla coppia cinese trovata positiva al coronavirus "non è giustificata: è improbabile che possano aver contagiato altre persone nelle varie città visitate perché il virus si trasmette solo con un contatto molto ravvicinato". Lo chiarisce all'Agi Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss.

Direttore albergo: "Erano in tre nella stanza"
"Al momento nessun dipendente sottoposto a controlli specifici". Lo ha detto il direttore del Grand Hotel Palatino, Enzo Ciannelli. Poi sulla coppia di cinesi colpita dal virus ospite dell'albergo ha detto: "Abbiamo saputo dell'ufficialità ieri sera, pochi minuti prima della conferenza stampa del premier. La stanza è stata sigillata in via precauzionale già dal giorno in cui è stata chiamata l'ambulanza''.  Ed ha aggiunto: "Questi clienti parlavano esclusivamente cinese, i contatti erano limitati. Erano in tre ma la terza persona non so se è stata ricoverata, non so chi sia. Loro erano moglie e marito, erano qui per turismo''. Il direttore conclude: ''La moglie ha chiesto di chiamare l'ambulanza perché il marito aveva la febbre alta. Indossavano già le mascherine, come molti clienti orientali. Non c'è nessun pericolo di contagio, non è necessaria alcuna decontaminazione''. Il direttore poi su eventuali disdette replica: ''Sì ci sono state, era inevitabile visto il clamore. Ancora dobbiamo quantificarle''. 



Dipendente hotel: "Nessun panico tra chi lavora"
"Sono due giorni che veniamo valutati da Asl e polizia. Ci hanno detto di stare tranquilli, noi stiamo lavorando. L'albergo è pieno. Siamo fiduciosi e tranquilli. Nessun panico tra dipendenti". Lo ha detto all'Agi Giacomo, uno dei portieri dell'hotel Palatino. 

Coppia cinesi arrivata in auto a Roma 
La coppia di cinesi ricoverata all'ospedale Spallanzani dopo essere arrivata a Milano avrebbe fatto, prima di venire a Roma, solo la tappa intermedia di Parma. Da lì, secondo quanto si è appreso, avrebbe affittato un'auto e sarebbe arrivata autonomamente a Roma. Dunque non avrebbe raggiunto la Capitale con mezzi di trasporto collettivi. Lo si apprende da fonti informate. I due avrebbero dunque raggiunto Roma prima della comitiva di turisti cinesi, il cui bus ieri è stato recuperato a Cassino e scortato fino allo Spallanzani.
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