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POLITICA

Si lavora sulla condivisione dei contenuti del decreto Aprile

Coronavirus, domani Conte vede le opposizioni

Meloni scrive al premier per chiedere soldi subito a chi ha bisogno, Salvini sollecita sul materiale di protezione sanitaria e Tajani bacchetta la Ue e chiede l'esercito per il Sud

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Si terrà domani mattina, secondo fonti parlamentari, la riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i ministri competenti e i tre leader dei partiti di opposizione, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. L'incontro segue la cabina di regia che si è tenuta a livello di capigruppo venerdì e dovrebbe essere incentrato sulla condivisione, tra maggioranza e opposizione, dei contenuti del cosiddetto decreto Aprile, che contiene le nuove misure economiche fino a 30 miliardi di euro sul quale sta lavorando il governo. Al momento però non c'è ancora la convocazione ufficiale da parte di Palazzo Chigi.

Le intenzioni del governo
Nonostante le buone notizie che arrivano sul trend dei nuovi contagi, sembra probabile la proroga dei blocchi. Probabilmente l'annuncio del nuovo Dpcm seguirà a un Consiglio dei ministri che, secondo fonti di governo, potrebbe tenersi domani o giovedì. Nel frattempo il governo lavora per accelerare sul decreto Aprile dove dovrebbe essere inserita la proposta di un reddito di emergenza.

La proroga
Il piano di Palazzo Chigi prevede innanzitutto di attuare la proroga senza deroghe delle chiusure previste per il 3 aprile. la data individuata potrebbe essere tra il 15 e il 18 aprile. Dopo Pasqua comunque, come indicato dal Comitato scientifico con cui sia Conte sia il ministro della Salute Roberto Speranza sono in costante contatto. Spiega Conte a El Pais che la situazione così com'è "non potrà durare molto", ma "chiedere la riapertura di aziende, scuole, uffici, renderebbe vani gli sforzi fatti e sarebbe un insulto a chi ha lottato fino alla fine ma non ce l'ha fatta".

L'emergenza nell'emergenza
La principale necessità del governo ora è trovare liquidità per imprese, autonomi, lavoratori. Acquista concretezza la misura di un reddito di emergenza ad hoc per chi ha subito, economicamente, la crisi coronavirus. A cominciare da precari, stagionali e lavoratori in nero. "Servono i tre miliardi e procedure semplificate in modo da poterlo erogare in pochissimo tempo", spiega la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. Nel frattempo è stata sottoscritta la convenzione per l'anticipo della cassa integrazione da parte delle banche ai lavoratori sospesi a causa dell'emergenza coronavirus.

Il reddito di emergenza
"Per il reddito di emergenza stanzieremo il necessario", spiega Antonio Misiani, viceministro al Mef. Ma sottolinea Matteo Renzi: "Estendere il reddito è una visione assistenzialista miope. La misura sociale più urgente e giusta è quella di riaprire le aziende per non far partire i licenziamenti".

Entro Pasqua primo assegno
"Al di là delle misure era importante il tempo. Entro Pasqua ci sarà l'erogazione del primo assegno di cassa integrazione". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a Radio 24 commentando l'intesa raggiunta nella notte sull'anticipo degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia.

Salvini da Conte
"Domani mattina incontrerò insieme agli amici del centrodestra il presidente Conte e gli ribadirò che da tutta Italia arrivano richieste di materiale di protezione sanitaria". Cosi' il segretario leghista Matteo Salvini che ha assicurato che porterà con sé una delle mascherine realizzate dal Politecnico di Milano, in attesa di autorizzazione da Roma. "Chiedo a Conte di fare veloce perché se l'ok arriva tra un mese il rischio è che sia tardi", ha affermato. Salvini ha poi aggiunto che "a virus sconfitto occorrerà coinvolgere il meglio dell'Italia. Quando devi riscostruire non basta un governo con qualcuno. Noi non ci vogliamo auto-invitare a casa di qualcuno. Se Conte, Boccia, Gualtieri, Di Maio" riterranno di "dire 'Noi siamo autosufficienti', lasceremo agli italiani" il giudizio".

La lettera di Meloni
"Ho inviato al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, una lettera con la proposta già articolata di Fratelli d'Italia per accreditare immediatamente 1000 euro sul conto corrente di tutti gli italiani che ne hanno bisogno". Lo afferma in un video su Facebook, Giorgia Meloni. "Penso agli italiani che hanno perso il lavoro, a quelli che non hanno più un reddito da lavoro autonomo e a coloro che non sanno come dare da mangiare ai loro figli. Domani incontreremo il presidente del consiglio Giuseppe Conte e con lui ne parleremo anche a voce: speriamo che una volta tanto questa maggioranza voglia starci ad ascoltare", conclude.

Tajani bacchetta la Ue
"In queste ore stiamo discutendo con il Partito Popolare Europeo su come affrontare il Coronavirus. L'Europa non sta gestendo al meglio questa crisi, c'è poca solidarietà. Le istituzioni europee, come il Parlamento qualcosa stanno facendo, sicuramente ci sono problemi di comunicazione, in merito alle decisioni prese. Serve un'azione più forte e collettiva. Quello delle mascherine è uno scandalo; il governo si deve impegnare a fornire a tutti gli operatori sanitari gli strumenti necessari per la protezione. Anche il Presidente Berlusconi si sta adoperando continuamente per superare questa crisi. La scelta ungherese, è il frutto delle cattive politiche intraprese dalle istituzioni europee". "Lo Stato deve deve fare di più, bisogna fare in fretta, servono soldi da distribuire nel Paese. Lo continuo a ripetere: serve l'intervento dell'Esercito al Sud, per non vanificare tutti i sacrifici fatti finora dai cittadini per bene".
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