Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/corruzione-arrestati-vertici-aeroporto-lamezia-9e538bb5-6845-4400-95f7-852cdbe08216.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Eseguite diverse perquisizioni

Corruzione, arrestati i vertici dell'aeroporto di Lamezia

L'indagine, avviata nel 2015, riguarda assunzioni ed appalti

Condividi
Corruzione, peculato, falso, abuso d'ufficio e concussione: questi i reati contestati, a vario titolo, nell'ambito dell'operazione, denominata in codice "Eumenidi", condotta dai militari del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme (Cz) e dagli agenti della Polizia di frontiera nel locale aeroporto internazionale, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, che ha portato stamane ad alcuni arresti.

I reati per i quali si procede, secondo quanto reso noto, riguardano anche persone di vertice delle istituzioni, degli uffici pubblici e dell'imprenditoria locale. Diverse le perquisizioni eseguite.

 Al centro dell'inchiesta l'attivita' della Sacal, la societa' che gestisce lo scalo calabrese. Tre gli arresti eseguiti. Ai domiciliari sono finiti il presidente della societa' aeroportuale, Massimo Colosimo; il direttore generale, Pierluigi Mancuso, e la responsabile dell'ufficio legale, Ester Michienzi. Altri provvedimenti restrittivi riguardano dirigenti e funzionari della Sacal.

Le indagini sono state avviate nel 2015. La Guardia di Finanza e la Polizia, in diverse occasioni, hanno acquisito documenti necessari per le indagini. Sotto la lente d'ingrandimento della Procura lametina sono finiti assunzioni e appalti.

Un "contesto di malaffare nell'amministrazione della spesa pubblica": é quello di cui parla, in un comunicato, la Procura della Repubblica di Lamezia Terme in relazione all'operazione "Eumenidi", condotta stamattina dalla Guardia di finanza, che ha portato all'arresto dei vertici della Sacal, la società di gestione dell'aeroporto.    Secondo la Procura, "le indagini preliminari hanno consentito di accertare la perpetrazione di gravi delitti contro la pubblica amministrazione quali ipotesi di peculato, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, induzione indebita a dare  o promettere utilità, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico e millantato credito".  "Molte condotte illecite ascritte agli indagati - riferisce ancora la Procura - riguardano l'irregolare gestione del progetto 'Garanzia giovani', finanziato con fondi pubblici e finalizzato ad inserire in un tirocinio retribuito, presso la stessa Sacal, solo soggetti meritevoli e rispondenti a precisi requisiti". 
Condividi