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ECONOMIA

Inaugurazione anno giudiziario

Corte dei Conti, si insedia Buscema: "Non più praticabile il ricorso alla crescita del debito"

Il segretario della magistratura contabile, Avoli: intensificare la lotta alla corruzione. Gentiloni: Corte custode contabilità Stato

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"Il quadro attuale della finanza pubblica ci indica come non più praticabile il percorso che, per assicurare i necessari livelli di servizi alla collettività, faccia ricorso a un'ulteriore crescita del debito pubblico". È quanto ha affermato il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, in occasione della cerimonia del suo insediamento e dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Una via preclusa non tanto dagli obblighi che ci provengono dall'esterno, dagli accordi europei, quanto piuttosto dal rispetto di un maggior equilibrio intergenerazionale nella ripartizione degli oneri", ha osservato Buscema.

Certezza della Giustizia 
"Contribuire alla crescita del Paese significa anche impegnarsi per un rafforzamento della certezza della giustizia: una garanzia di affidabilità per i cittadini e gli amministratori che guardano alla Corte come un costante presidio di legalità per la gestione delle pubbliche finanze", ha detto inoltre Buscema. "È mio personale intendimento - ha aggiunto - assolvere ai compiti che mi sono affidati con passione ed assoluta abnegazione e con l'orgoglio di essere, prima di tutto, un lavoratore dello Stato".

Avoli: contrasto a corruzione 
"La diffusione di fenomeni di corruzione nel nostro Paese è indiscutibile" ed "è inutile preservare nella mera denuncia, occorre affinare e intensificare le concrete strategie di contrasto, di progressiva riduzione, di strategica eliminazione". È quanto ha affermato il procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte. "La demagogia - ha sottolineato Avoli - è la prima alleata della corruzione là dove invece l'onestà favorisce l'individuazione delle cellule cancerogene, da annientare con la precisione e l'efficacia del bisturi".

Gentiloni: Corte custode contabilità Stato
"In questo quadro di tenuta e di miglioramento dei conti pubblici, credo che si esalti il ruolo della Corte dei Conti, garante del principio costituzionale del buon andamento e della corretta ed efficiente gestione". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. "La Corte dei Conti" - ha detto ancora il premier - "può contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni, dando certezza nel rapporto con la Pubblica amministrazione, anche superando ogni rischio di frammentazione della giurisprudenza contabile sul territorio".

"Penso alla Corte come un vero custode della contabilità del Paese, un organo al servizio della comunità, ausiliario dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali, garante imparziale del'equilibrio economico-finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle risorse collettive sotto il profilo dell'efficacia, dell'efficienza e dell'economicità. La rilevanza costituzionale che la Corte dei Conti ha, in fondo, si sostanzia in questo".
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