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POLITICA

"In CdM ho espresso il mio disagio"

Costa: spero che il parlamento cambi l'articolo su Ischia del Dl Genova

Il ministro dell'Ambiente sul condono edilizio: "Vedremo cosa porterà il dibattito parlamentare, io sono ottimista". Il vicepremier Di Maio: "Non c'è alcun condono in decreto Genova"

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"Le case abusive le ho sequestrate nella mia vita precedente da generale della Forestale e dei Carabinieri. Non riesco a declinare il verbo condono. Mi affido al parlamento per una rivisitazione dell'articolo che sia conforme al senso di giustizia. Confido che il dibattito in parlamento lo arricchirà e lo renderà più accettabile".

Lo ha detto il ministro dell'ambiente, Sergio Costa (M5s), rispondendo su Sky tg24 a una domanda sul condono edilizio per Ischia contenuto nel decreto legge per Genova. "Ne ho parlato in consiglio dei ministri e ho espresso il mio disagio - ha aggiunto Costa -. Con molta trasparenza abbiamo deciso di spostare la cosa al dibattito parlamentare. Vedremo il dibattito cosa porterà, io sono ottimista".

Rixi: per Ischia niente condono, solo riesame
"La prima formulazione su Ischia assolutamente non ci andava bene". Queste le parole di Edoardo Rixi, parlamentare della Lega e sottosegretario alle infrastrutture, ad Agorà su Raitre, condotto da Serena Bortone, sulla norma per Ischia nel Dl Genova secondo quanto riporta una nota della trasmissione.

"La formulazione è venuta poi fuori dalla commissione che prevede sostanzialmente il fatto che quelle domande che erano state depositate prima del 2003 - dice Rixi - dove c'è stato un condono fatto dal governo di centrodestra che era in carica nel 2003, e che sono state bloccate dalle regione di centrosinistra e non analizzate sino ad oggi, si è chiesto di analizzare quelle domande nel rispetto dei vincoli paesaggisti e dei problemi idrogeologici ... se no il rischio è che non si ricostruisce".

Wwf: è condono per ville al mare
Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa su Ischia "ha ragione e gli emendamenti dei relatori, se possibile, hanno peggiorato le cose trasformando il provvedimento in un condono per le 'ville al mare'". Infatti, prosegue in una nota il Wwf, "con il nuovo comma 1-bis all'art. 25, voluto dai relatori alla Camera (riguardante i compiti del Commissario per sveltire le pratiche di condono edilizio relative alla case colpite o crollate dopo il terremoto) si stabilisce che le istanze presentate devono essere definite previo rilascio del parere favorevole da parte dell'autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico". Ma, ricorda il Wwf, "l'intero territorio dei comuni di Casamicciola Terme, Forio di Ischia e Lacco Ameno è sottoposto a vincolo paesaggistico e anche il terzo condono edilizio (legge 326/2003), citato dai relatori, non ammette condono in aree vincolate. Ci troviamo di fronte ad un inutile passaggio burocratico per consentire anche a chi ha costruito illegalmente ville al mare compiendo un abuso (e ne ha la possibilità economica visto che si esclude il contributo alla ricostruzione) di ricostruirle legalmente".

Di Maio: non c'è alcun condono in decreto Genova
Nel decreto Genova "non c'è alcun condono. Il condono è una legge fatta in passato. Noi velocizziamo solo le pratiche per le case cadute dopo il terremoto, non riguarda tutta Ischia ma solo tre Comuni e solo le case colpite. Si tratta di case che vanno ricostruite, se poi non vogliamo ricostruirle non ci vuole niente: qualcuno lo dica e le blocchiamo, ma non c'è alcun condono. Chi lo dice non ha letto la norma". Così il vicepremier Luigi Di Maio, al termine dell'incontro con gli studenti al ministero del Lavoro.
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