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ECONOMIA

Al nord la maggior parte delle imprese innovative in rosa

Chi dice donna dice startup

Un piccolo esercito di quasi 400 imprese, metà delle quali si sta facendo strada soprattutto nella produzione di software, nella ricerca e sviluppo e nei servizi Ict, ma anche in turismo e agricoltura. Sono le aziende innovative guidate da imprenditrici, molte delle quali under 35.

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Roma La buona notizia è che nell'ultimo anno le nuove imprese guidate da donne sono aumentate del 50.6%. E sembrano destinate a salire ancora. La notizia meno bella è che le ‘startup in rosa’ sono soltanto solo il 12,4% delle oltre 3.200 startup innovative italiane

In totale, solo una startup su otto è guidata da donne. Ma i margini di crescita sono molto promettenti perché, se il loro numero ancora non è altissimo, sono già adesso un piccolo esercito di 400 imprese innovative. I dati sono relativi a fine gennaio 2015, elaborati da Unioncamere su dati Infocamere.
 
Innovative e tech
Tra i settori con più alta presenza di donne alla guida di neo imprese ci sono la produzione di software, la consulenza informatica e le attività connesse (20,9%) seguite dalla ricerca scientifica (19,8%) e dai servizi di informazione (10,6%).
 
Circa tre startupper donna su quattro hanno scelto di operare come Società a responsabilità limitata e, per dare avvio alla propria impresa, il 77% delle neo imprenditrici ha investito nel capitale un valore non superiore ai 10mila euro.
 
Nel Nord Ovest la loro presenza sfiora il 30,2%, seguita dal Sud con il 24,4% e dal Centro con il 23,6%. Nel Nord Est solo il 21,9% delle startup è a guida femminile. Tra le città con più imprese appena nate e guidate da donne, al primo posto c’è Milano (13,1%), seguita da Roma (9%).
 
Innovative nella tradizione
Sono 217 mila le imprese agricole italiane capitanate da donne, il 29% del totale. I settori vanno dalla coltivazione all'allevamento, dall'agriturismo alla pesca, e sono sempre più attente ad innovazioni e tecnologie. Dodicimila di queste  imprenditrici hanno meno di 35 anni, dato che corrisponde al 25% dell'imprenditoria agricola 'giovane' presente in Italia.
 
Sono aziende a conduzione femminile concentrate in particolare nel Sud, con Sicilia, Puglia e Campania in testa alla classifica. Anche se di taglio tradizionale, puntano sulla multifunzionalità, alleandosi tra loro per battere la concorrenza e scommettendo su sostenibilità, export, e-commerce.
 
   
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