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ITALIA

Di Maio: Autostrade responsabile del crollo. Toninelli: revoca della concessione

Vertice in prefettura: allo studio fondi straordinari per ripristinare la viabilità

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"Il problema del crollo del ponte dipende dal fatto che quando paghiamo un pedaggio immaginiamo che quei soldi siano reinvestiti in manutenzione ma invece si dividono gli utili e i ponti qui crollano". Lo ha detto il Ministro del Lavoro e vice premier Luigi Di Maio, a Genova ai microfoni di Rainews.

"Per la prima volta - ha aggiunto - c'è un governo che non ha preso soldi da Benetton, e siamo qui a dirvi che revochiamo i contratti e ci saranno multe per 150 milioni di euro. Autostrade ha poi la sede finanziaria in Lussemburgo, quindi manco pagano le tasse. Se il ponte era pericolante dovevano dire che andava chiuso".

Il ministro ha poi annunciato un monitoraggio a livello nazionale per verificare le condizioni delle infrastrutture: "Ora vedremo tutte le inadempienze compiute. Deve essere chiaro: Autostrade è stata politicamente coperta dai precedenti governi e noi non  vogliamo fare da palo a chi doveva fare manutenzione e non l'ha fatto".

Toninelli: Lavoriamo per non bloccare città e porto Genova
"Come ministero ci stiamo occupando di Genova, di non bloccare una città tanto importante e un porto tanto importante, interveniamo per portare la strada mare a Voltri per non bloccare la viabilità ordinaria e stiamo studiando un progetto sul porto per spostare un retroporto e permettere alle merci di uscire da Genova, e ovviamente per la ricostruzione di questo ponte, in cui la concessionaria dovrà mettere i soldi". Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, parlando sul luogo del crollo del ponte Morandi, a Genova.

Già in mattinata Di Maio aveva affermato ai microfoni di Radio radicale che il crollo del ponte Morandi a Genova "si poteva evitare. Basta guardare le condizioni visibili a tutti di quel ponte per capire che la manutenzione non è stata fatta. Non è stata una fatalità".  Il vicepremier M5s ha accusato: "I responsabili hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l'Italia. Per anni si è detto che fare gestire ai privati sarebbero state gestite meglio che Stato. Oggi così abbiamo uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e non c'era niente che facesse immaginare il crollo. Autostrade doveva fare la manutenzione e non l'ha fatta. Incassa i pedaggi più alti d'Europa e paga tasse bassissime peraltro in Lussemburgo. Bisogna ritirare le concessioni e far pagare le multe. Il ministro Toninelli ha già avviato le procedure per il ritiro della concessione e per comminare le multe. Se un privato non è in grado, le gestira' lo Stato".    

A conferma di quanto detto dal vice premier anche un post su Facebook del ministro Toninelli: "I vertici di Autostrade per l'Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l'eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro".          



"Ci sarà un vertice in prefettura nel pomeriggio" sulla viabilità ha detto Di Maio. "Attingeremo da fondi straordinari per assicurare la viabilità ai cittadini anche prolungando, se serve, l'utilizzo di alcuni viadotti costieri. Stiamo studiando tutte le possibilità per far funzionare subito la viabilità, perché così la città  spezzata in due".

"Faremo - ha detto Di Maio - un piano straordinario di monitoraggio. Si tratta di installare dei banali sensori su tutte le infrastrutture del Paese per un monitoraggio costante: a volte si fa con dei satelliti, a volte con i sensori. Saremo giudicati sui fatti e tra qualche mese verificheremo con i cittadini se saremo conseguenti a quanto annunciato". 

Autostrade: verifiche trimestrali
Autostrade per l’Italia, in una nota, ha precisato che “Il viadotto Polcevera, crollato a Genova, era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche".  Nelle attività di monitoraggio sul viadotto Polcevera "le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l'efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali". Gli esiti del monitoraggio svolto da "autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato
dell'infrastruttura".

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