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SCIENZA

Custodito in un acquario giapponese

Il crostaceo gigante che digiunò per 5 anni

Teatro dell'insolito avvenimento - ai limiti tra la scienza e la bufala - l'acquario di Toba, piccola città giapponese nell'isola di Honshu

dalla pagina di un blog giapponese
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di Stefano Lamorgese Questa è la storia di un isopode, un grosso crostaceo - morto il 14 gennaio scorso nell'acquario giapponese di Toba - che ha rifiutato il cibo per ben cinque anni. Se non è una bufala, è un record.

Secondo la scienza si trattava di un esemplare di "Bathynomus giganteus", un crostaceo abissale di grandi dimensioni che vive tra i 170 e i 2140 metri di profondità. Ma il nostro isopode si chiamava, semplicemente, "N.1". Sembra infatti che i giapponesi non diano nomignoli amichevoli o spiritosi agli ospiti dei loro acquari, ma che si limitino a contarli.

La cattività di "N.1"
L'isopode fu catturato nel Pacifico, in acque messicane - sulla costa della Baja California - nell'estate del 2007. Da lì fu portato nell'acquario di Toba, dove ha vissuto fin dal 9 Settembre di quell'anno.

Fino al 2 Gennaio del 2009 il nostro amico abissale s'è nutrito regolarmente di pesci morti, la sua dieta abituale, forniti dalla generosa cambusa dell'acquario. Ma quel giorno, dopo aver appena sbocconcellato un succulento maccarello, lasciò il pasto sul fondo della sua vasca, senza finirlo.

Da allora - fino al ritrovamento del suo cadavere da parte di Takeya Moritaki, l'addetto dell'acquario di Toba che se ne prendeva cura - l'isopode non ha mangiato più nulla per ben cinque anni.
Un digiuno che in Giappone ha conquistato le prime pagine dei giornali, visto che questi animali sono molto popolari, soprattutto tra i bambini, perché un vendutissimo guscio per iPhone ha proprio la forma dell'isopode.

Secondo il magazine online "Rocket News", la creatura sarà congelata "perché la scienza possa studiare le ragioni di un digiuno così lungo".

Macabro finale
E - crediamo noi - se nemmeno i biologi sapranno trovare una spiegazione, allora N.1 finirà in frittura, sempre che dopo un digiuno di cinque anni ci sia rimasto qualcosa da sgranocchiare...

Comunque vada, per saperne di più sul "gigantismo abissale", c'è un'interessante voce di Wikipedia, tutta da leggere.
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