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POLITICA

'Abbiamo tutelato fasce più deboli'

Decreto dignità. Berlusconi: è contro aziende. Di Maio: è preoccupato perchè abbiamo attaccato lobby

La replica del vicepremier dopo che Silvio Berlusconi  - dalle pagine del Corriere della Sera - aveva fortemente criticato il provvedimento, sottolineando che scontenta tutte le categorie produttive

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Non si è fatta attendere la replica del vicepremier Luigi Di Maio a Silvio Berlusconi che oggi - dalle pagine del Corriere della Sera - aveva fortemente criticato il decreto dignità, sottolineando che scontenta tutte le categorie produttive. "Preoccupato per Dl Dignità? Forse perché abbiamo tutelato gli interessi delle fasce più deboli e non quelli delle lobby del gioco d'azzardo tanto care alle sue TV.  Se ne faccia una ragione,  noi continueremo a lavorare nell'esclusivo interesse delle famiglie!". 



Berlusconi: dl dignità contro aziende
"Con il cosiddetto Decreto Dignità il governo Conte-Di Maio-Salvini ha mostrato il suo vero volto. Questo forse è un bene, perchè apre gli occhi a quanti fino ad oggi si erano illusi, anche fra gli elettori di centro-destra. Ma è certamente un male per le imprese, per i lavoratori, per l'occupazione, per i veri e propri drammi sociali che l'Italia deve affrontare". E' quanto afferma Silvio Berlusconi in un intervento pubblicato dal Corriere della Sera.

"Quelle che il governo ha varato, sono norme che scontentano tutte le categorie produttive, chi lavora e chi medi imprenditori e professionisti che ha avuto la forza di sopravvivere senza reti alla crisi partita nel 2008-2009, e che ha salvato l'Italia. Questo decreto sembra fatto contro di loro. Di Maio vuole regolare per decreto una cosa che non ha mai conosciuto, il mondo del lavoro. Non avendo idee originali, rispolvera ricette vecchie che sono fallite in tutto il mondo: sembra incredibile ma il ministro del Lavoro ripropone nel 2018 soluzioni vetero-comuniste gia' sconfitte nel 900 e alle quali non credono piu' nemmeno i sindacati seri", aggiunge il leader di Forza Italia.

Secondo Berlusconi "avremo dunque più disoccupati e più sfruttati: non è certo quello che vogliono i giovani del sud senza lavoro, ma non è neppure quello che si aspettavano le piccole e medie imprese del nord che hanno dato fiducia al programma del centrodestra". "L'ideologia della sinistra dirigista, che è proprio quella che ha ridotto l'Italia nelle condizioni di oggi, si ripresenta nella sua veste peggiore", avverte l'ex premier
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