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ITALIA

Dopo la fiducia

Decreto tossicodipendenze, battaglia sulla cannabis

Il testo è stato approvato con 280 sì, 146 no e due astenuti, e ora passa al Senato. Ridotte e rimodellate le distinzioni tra droghe leggere e pesanti, con il ricollocamento della marijuana nel primo gruppo. Ncd annuncia battaglia sulla cannabis

Montecitorio
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Prima il governo Renzi aveva posto la fiducia sul decreto, incassata ieri con 335 sì. Ora anche la Camera ha approvato il decreto tossicodipendenze: i sì sono stati 280, i no 146, 2 gli astenuti. Il provvedimento ora passa al Senato e la battaglia è già annunciata. Il Nuovo centro destra (Ncd) contesta, infatti, il diverso trattamento riservato alla cannabis: inserita nella tabella delle droghe pesanti se ottenuta da sintesi di laboratorio, ma collocata tra le droghe leggere se 'naturale' ogm, e contenente quindi, afferma Ncd, un'analoga quantità, rispetto alla cannabis di sintesi, di principio attivo dannoso.

Lorenzin: "Testo equilibrato"
Il provvedimento potrebbe dunque subire modifiche nel passaggio a Palazzo Madama, tuttavia, ha affermato oggi il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in conferenza stampa insieme agli altri esponenti Ncd Roccella, Giovanardi, De Girolamo e Pagano, ''siamo giunti ad un buon risultato e ad un testo equilibrato". Il punto, ha spiegato, è che ''c'è la necessità di dare un messaggio forte al Paese, e cioè che drogarsi non è normale e dobbiamo sconfiggere la cultura della normalizzazione del drogarsi che sta provocando danni enormi sia agli adulti sia ai giovani".

Le novità
Nella parte relativa sugli stupefacenti sono state reintrodotte e rimodellate le distinzioni tra droghe leggere e pesanti, con il ricollocamento della marijuana nel primo gruppo. Viene anche ridotta la pena per il piccolo spaccio a 4 anni, escludendo di fatto la reclusione in carcere. Altra novità è che vengono reintrodotti i lavori di pubblica utilità nel caso di condanna ed è prevista la riduzione di sanzioni e l'irrilevanza penale per l'uso personale. 

I farmaci fuori indicazione
Completamente riscritto, poi, l'articolo sull'utilizzo off label, cioè l'uso di farmaci già registrati ma prescritti in maniera non conforme. Un emendamento raccoglie molte delle osservazioni fatte, in Commissioni riunite, da maggioranza e opposizione. La nuova versione non prevede l'obbligo di sperimentazione da parte dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) e offre un' ampia possibilita' di accesso a farmaci più economici rispetto a quelli usati per le stesse cure secondo le indicazioni terapeutiche previste dal bugiardino.

 
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