POLITICA

Movimento 5 stelle

Due eurodeputati M5s lasciano il gruppo Efdd. Grillo: per chi va via penale di 250mila euro

Nota del M5S Europa: "Da oggi Marco Affronte e Marco Zanni non fanno più parte della delegazione italiana del Movimento 5 stelle all'interno del gruppo Efdd al Parlamento europeo", il gruppo parlamentare di Nigel Farage

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Marco Affronte, membro del Movimento Cinque Stelle, ha lasciato il gruppo euroscettico Efdd e si unisce al gruppo dei Verdi/Ale nel Parlamento Europeo come membro indipendente, dopo il tentativo fallito dei grillini di entrare nell'Alleanza liberaldemocratica (Alde). Lo ufficializzano i Verdi, in un comunicato.
 
Poco dopo, arriva la conferma: un altro eurodeputato del M5s, Marco Zanni, membro della commissione economica dell'Europarlamento e radicale oppositore dell'euro, ha lasciato l'Efdd per il gruppo della destra Enf, l’Europa delle nazioni e delle libertà di Marine Le Pen e Matteo Salvini.
 
Grillo: 250mila euro di multa Affronte ai terremotati
"Affronte ha deciso di lasciare il MoVimento 5 Stelle e passare ai Verdi. Gravi inadempienze al rispetto del codice di comportamento prevedono la richiesta di pagamento della sanzione di 250.000 euro prevista dal Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo che lui e tutti gli europarlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle hanno firmato. Affronte dovrebbe dimettersi immediatamente dal Parlamento Europeo e lasciare spazio a un eletto del MoVimento 5 Stelle. Se questo non avverrà , con i soldi della sanzione di Affronte, che gli sarà  notificata non appena saranno svolte le procedure burocratiche, aiuteremo i terremotati delle Marche e dell'Umbria". Lo annuncia Beppe Grillo sul blog. Identica la situazione per Marco Zanni.

L'eurodeputato: "La penale è carta straccia"
Il commento di Marco Affronte alla richiesta di Grillo è che "il foglio" firmato che prevede la penale di 250mila euro "è solo carta straccia, non ha valore legale".  

La sfida al codice del Movimento
Il fallimento del M5S sul passaggio al gruppo Alde, al di là delle polemiche che da giorni attanagliano il Movimento, lascia dunque i primi strascichi concreti a Bruxelles. Una mossa, quella di Affronte e Zanni, che era più o meno annunciata dall'ira degli eurodeputati per una scelta, quella di unirsi all'Alde, non comunicata a nessuno e di certo non condivisa da molti. E agli addii è probabile che faccia seguito una vera e propria guerra di carte bollate. La sfida alle ferree regole del codice M5S, del resto, non è nuova nell'universo pentastellato. Giovedì un gruppo di iscritti impugnerà in tribunale il nuovo Regolamento M5S che stabilisce le nuove 'norme' per le espulsioni. Mentre da venerdì sarà al vaglio del Tribunale civile di Roma proprio il contratto firmato dagli eletti M5S. Ed è difficile che Affronte e Zanni paghino la multa prevista in un contesto, quello del Parlamento europeo, dove il vincolo di mandato non è normato. In una lettera al presidente del Parlamento Ue, Martin Schulz, il Pd chiede di fare luce sul codice M5S e "sulla potenziale ineleggibilità di tutti gli eurodeputati". 
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