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POLITICA

A "Cartabianca", su Rai3

Di Maio: "Ero molto scettico, ma finchè il Pd terrà fede ai patti andrà bene così"

Di Maio a tutto campo: dall'impegno sulla crisi in Libia agli equilibri interni al Movimento, dalle modifiche alle legge elettorale alle elezioni regionali in Emilia Romagna, dall'alleanza con il Pd alle concessioni autostradali

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Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle e ministro degli Esteri, è l'ospite del programma "Cartabianca" di Rai3. La conduttrice, Bianca Berlinguer, ha sollecitato Di Maio su numerose questioni aperte nel dibattito politico italiano, dall'impegno sulla crisi in Libia agli equilibri interni al Movimento, dalle modifiche alle legge elettorale alle elezioni regionali in Emilia Romagna, dall'alleanza con il Pd alle concessioni autostradali.

I pugnalatori delle retrovie
"Chi pensa che io mi stanchi del Movimento ha sbagliato. Sono stanco che qualcuno che sta nelle retrovie venga al fronte per darmi una pugnalata. Io sono stato eletto capo politico nel 2017, siamo andati al governo e adesso stiamo realizzando il programma elettorale. Credo che agli italiani interessi l'approvazione delle leggi: ne abbiamo approvate 40 e ne dobbiamo approvare tante altre. È normale che in un Movimento che ha eletto 330 parlamentari ci sia chi esprime dissenso. Quando qualcuno non è d'accordo col Movimento 5 Stelle ha tutto il diritto di andarsene, ma potrebbe dimettersi e farsi rieleggere, non andare al Gruppo Misto".

In Libia ci vogliono forze europee sotto Onu
"La nostra ambizione dev'essere quella di schierare forze europee per garantire conclusioni diplomatiche. Non daremo mai sostegno militare ad una delle parti per combattersi. Io penso che dobbiamo fare sotto l'ombrello di Ue e Nazioni unite. Noi possiamo esserci in Libia, come con il contingente a Misurata".

Non serve Minniti in Libia
"La candidatura di Minniti come mediatore? Secondo me non serve un inviato speciale europeo. Ci sono già i ministri degli Esteri. Servirà un inviato speciale dell'Italia dopo le conclusioni della conferenza di Berlino. Non è stato affrontato nessun discorso a livello di governo. Ricordo che sono il ministro che difende di più i memoranda con la Libia firmati da Minniti".

La legge elettorale sarà proporzionale
"Un'alleanza politica col Pd? Stiamo scrivendo una legge elettorale proporzionale che non prevede coalizioni. Il Movimento rappresenta l'alternativa alla destra e alla sinistra. C'è una parte del Movimento in Parlamento che crede si debba creare qualcosa con il Pd. Ma la stragrande maggioranza del Movimento, e io con loro, crede che il Movimento debba esistere perchè rappresenta l'alternativa alla destra e alla sinistra".

Il voto regionale non è un test
"In Italia si vota ogni tre mesi e se ogni elezione locale diventa un test per il governo allora nessun governo durerà. Noi corriamo soli, come è sempre stato. Anche nei periodi di difficoltà noi dobbiamo essere un'alternativa tra i due poli. Sceglieranno i cittadini, non c'è da sentirsi in colpa per le loro decisioni".

Basta profitti per chi mette a rischio le vite
"Le prossime settimane saranno decisive per le concessioni sulle autostrade. Ci sarà un tavolo sul governo. Stiamo lavorando molto bene anche con la ministra De Micheli. Se un concessionario non ha fatto la giusta manutenzione non deve più fare profitti sulle nostre autostrade, mettendo a rischio la vita di molti italiani".

Con la nuova prescrizione basta furbi che si salvano
"La nuova legge sulla prescrizione è entrata in vigore il primo gennaio e dice che non ci saranno più furbi che potranno salvarsi dai processi".

Modifiche al Dl sicurezza solo sui rilievi di Mattarella
"Noi ci siamo impegnati ad accogliere le osservazioni di Mattarella su multe e oltraggio a pubblico ufficiale. Affrontiamo questi temi come da programma di governo. E perché, quando abbiamo fatto il programma di governo a settembre, il Pd non ha introdotto queste modifiche? Non so se lo proporranno nel nuovo programma. Non voglio tornare all'epoca in cui miliardi di euro finivano ad alcune cooperative di chi lucrava sui migranti".

Protezione umanitaria a chi ne ha diritto
"Il lavoro che può fare l'Italia per diminuire i flussi migratori lo stiamo facendo, pensiamo ai rimpatri. L'importante è dare la protezione umanitaria a chi ne ha diritto. l'Italia non può pensare di affrontare da sola il tema dell'immigrazione e delle esigenze di chi scappa dalle guerre".

L'ex alleato
"Salvini non è mai stato il mio tipo e non mi manca". 

Finchè il Pd terrà fede ai patti andrà bene così
"Sono giorni importanti per pianificare i prossimi tre anni di governo. Vogliamo scrivere un cronoprogramma per le leggi da fare. Il salario minimo, la riforma della sanità, il grande tema delle tasse, introdotto anche da Conte sulla riforma dell'Irpef. Col piano anti-evasione messo in piedi potremo recuperare le risorse per tagliare le tasse. Dobbiamo aiutare il ceto medio, la parte del Paese che lavora sempre ma fatica ad arrivare a fine mese". 
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