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POLITICA

Festival del Lavoro

Di Maio: decreto dignità pronto, mancate coperture tutte leggende

Commentando il vertice di Bruxelles: "Quella di ieri è un'ottima base di partenza però adesso io mi aspetto dai Paesi che tengano fede alla parola di quell'accordo che è stato firmato ieri da tutti i Paesi europei. Se non lo faranno vorrà dire che l'Europa non esiste più". Sulla Rai: proposta Grillo? Per ora stop a lottizzazione

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Le mancate coperture del decreto dignità "sono tutte leggende metropolitane". A sostenerlo è il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, a margine del Festival del lavoro a Milano. "Mi fa piacere che tutte queste leggende stiano pubblicizzando il decreto dignità, lo abbiamo scritto, è pronto nel testo, sta facendo tutto un iter che io sottovalutavo che non è per le coperture, magari fosse per una questione di merito, è solo una questione di quante bollinature deve avere e di quanti soggetti devono dire va bene, ma dal punto di vista politico e tecnico è un decreto pronto". 

Migranti: Europa non esiste se Paesi Ue non rispettano accordo
"Quella di ieri è un'ottima base di partenza però adesso io mi aspetto dai Paesi che tengano fede alla parola di quell'accordo che è stato firmato ieri da tutti i Paesi europei. Se non lo faranno vorrà dire che l'Europa non esiste più", dice commentando il risultato del vertice Ue sui migranti. "Questa a livello europeo non è una partita in cui c'è chi vince e c'è chi perde - ha spiegato - secondo me ieri abbiamo stabilito prima di tutto un principio. Che senza l'Italia non si va da nessuna parte. E chi arriva in Italia arriva in Europa e quindi i migranti che sbarcano in Italia sono una questione europea. Poi io non entusiasmo particolarmente". Secondo Di Maio, "se ci si vede fino alle 5 di notte, si scrive un documento tutti insieme, si dice che si vuole aiutare l'Italia sui migranti, si dice che chi sbarca in Italia sbarca in Europa, che c'è l'intenzione di rivedere Dublino, se non lo vogliono fare gli altri Paesi vuol dire che quelle riunioni non servono a nulla. E questo è un problema".

Rai: proposta Grillo? Per ora stop a lottizzazione
La proposta di Beppe Grillo sulla Rai, due reti sul mercato e una senza pubblicità, al momento non è nel contratto di governo. Questo in sintesi quanto spiegato da Di Maio a margine del Festival del lavoro. Quella di Grillo "era una vecchia proposta del Movimento 5 stelle nel programma del 2009, per ora nel contratto di governo abbiamo inserito esclusivamente che non vada più lottizzata". Quindi, ha aggiunto, "la smetteremo con persone del partito all'intero del Cda, il direttore generale, presidenti e direttori dei tg, deve tornare un po' di merito in Rai, so che è una grande sfida ma è la vera sfida culturale". Insomma "se l'industria culturale del nostro Paese ricomincia a fare cultura e non si mette a lavorare per i partiti allora quella azienda cambia la cultura di tutto il Paese". 

Sondaggi favorevoli a Lega?  Schema che porta fortuna
"Questo è uno schema che credo abbia sempre portato fortuna". Così Di Maio risponde ai cronisti che gli chiedono un parere sugli ultimi sondaggi che riportano una crescita della Lega rispetto al M5s. "Noi -spiega Di Maio- siamo sempre stati sottovalutati, trattati come inesperti e incapaci, ma in 5 anni abbiamo mandato a casa Letta, Gentiloni, Renzi e Berlusconi" (sic). Quindi, sottolinea, bene "finché è così, finché ci dicono che stiamo arrancando, che non siamo bravi e non siamo capaci", perché "poi il Movimento si piazza sempre davanti a tutti quanti e manda a casa la vecchia guardia".
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