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POLITICA

25 aprile della polemiche

25 aprile, Di Maio: "Feste si celebrano". Salvini: "Ora la liberazione è dalle mafie"

Il Presidente della Camera Roberto Fico: Una ricorrenza che "non può essere di parte, perchè celebra il ritorno alla democrazia. E non può appartenere a pochi. Se tutti oggi possono parlare liberamente è perchè siamo usciti da una terribile dittatura". Casellati: "Celebrazione di un popolo che ha trovato forza di farsi nazione"

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In Sicilia, a Corleone, il vicepremier Matteo Salvini - perchè ora "la liberazione è dalle mafie". L'altro vicepremier Luigi Di Maio in Sinagoga. Così celebrano il 25 aprile, non senza polemiche. "Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave. Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce" ammonisce Di Maio. E in un lungo post su Facebook scrive:  "Ebbene oggi è il 25 aprile, è festa nazionale, festa della Liberazione. Per giorni si è riusciti a discutere anche di questo, è incredibile. Si è discusso di una festa, come se il Paese non avesse altri problemi a cui pensare. Io oggi ricordo il 25 aprile perché è un dovere istituzionale, oltre che storico. Perché è un valore. E tutti questi problemi sulla festa rossa o sulla festa di sinistra non me li faccio. Questo finto anticonformismo non mi ha mai entusiasmato nemmeno al liceo". 

"Il 25 aprile è una giornata di festa e le feste si celebrano, punto. Ognuno poi lo facesse come vuole, ma teniamoci stretto il ricordo di ciò che passò il nostro Paese, visto e considerato che il 25 aprile di 74 anni fa fu il momento fondante della nostra democrazia, che trova le sue radici nella Costituzione - prosegue il vicepremier - La Costituzione non è carta straccia, bensì la guida dei diritti e dei doveri per ogni singolo cittadino. È un pilastro di civiltà ed è anche per questo motivo che oggi sarò in Umbria, una regione recentemente colpita da uno scandalo giudiziario che ha interessato la sanità locale. Proprio il diritto alla salute è un diritto riconosciuto nella nostra Carta costituzionale. È un diritto fondamentale dell'individuo e non è barattabile".

Di Maio rende omaggio alla lapide in memoria della Brigata ebraica
Di maio presso la Sinagoga a Roma, insieme al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e al Presidente del World Jewish Congress Ronald Lauder hanno reso omaggio alla lapide in memoria della Brigata Ebraica, che ha combattuto assieme ai partigiani italiani per liberare l’Italia dal nazi-fascismo. Ad accogliere il Vice Presidente del Consiglio e il Presidente del World Jewish Congress, il Rabbino Capo Riccardo Di Segni, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, Ruth Dureghello e il Presidente dell’UceiI Noemi Di Segni.

Bongiorno: "Memoria è un dovere"
Invito a celebrare il 25 aprile, festa di tutti, anche il ministro  della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. "La memoria è un dovere. Ricordiamo con gratitudine le donne e gli uomini rimasti sui monti azzurri a far la guardia alla libertà. #Rodari #25aprile #libertà #lafestaèditutti" scrive sul suo profilo twitter. 

Fico: "Festa non di parte perchè celebra democrazia"
Critico nei confronti dell'ex premier Matteo Salvini, il Presidente della Camera, il grillino Roberto Fico: Quella del leader leghista "è una lettura assolutamente sbagliata e fuorviante. Noi celebriamo quella Liberazione che permette ai ministri di stare al governo", sottolinea Fico intervistato dal 'Fatto quotidiano', e spiega che il 25 aprile "non può essere di parte, perchè celebra il ritorno alla democrazia. E non può appartenere a pochi. Se tutti oggi possono parlare liberamente è perchè siamo usciti da una terribile dittatura".

Casellati: "Celebrazione di un popolo che ha trovato forza di farsi nazione"
Il 25 aprile rappresenta la celebrazione "di un popolo che ribellandosi contro i totalitarismi ha trovato la forza di farsi nazione" ha detto a sua Maria Elisabetta Alberti Casellati Presidente del Senato, intervistata dal Corriere della Sera. "Il 25 aprile è una data simbolica che evoca e racchiude i valori fondanti del nostro Paese ed esalta i pilastri immateriali su cui è stata eretta la nostra Repubblica: libertà, pace e democrazia - spiega Casellati - Celebrarlo oggi significa continuare a ricordare l'orgoglio e lo spirito di sacrificio di un popolo che ribellandosi contro i totalitarismi ha trovato la forza di farsi nazione. Coltivare la memoria è fondamentale per fare in modo che le nuove generazioni conoscano le radici del nostro Stato di diritto, a partire dal valore universale della Costituzione repubblicana".

Zingaretti: "Vista offuscata da strategie"
Dura anche la reazione delle opposizioni: "Chi usa la nostra liberazione per cercare qualche voto in più da ambienti nostalgici o da nuovi militanti di destre in costruzione ha la memoria corta, la vista offuscata da strategie di corto respiro e poco futuro". Inoltre "Sono pericolose, cariche di ambiguità e terribili contraddizioni" le parole, soprattutto "da chi ricopre alte cariche istituzionali", che prendano le distanze dal "tornante fondativo" che il 25 Aprile rappresenta per la storia italiana. E' il monito che, su Democratica di oggi, il segretario del Pd Nicola Zingaretti lancia parlando della festa della Liberazione.
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