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Coronavirus

La polemica

Die Welt: la mafia aspetta i soldi che l'Italia chiede a Ue. Reazioni: vergognoso

Di Maio: inaccettabile, il governo tedesco prenda le distanze

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È polemica per quanto scritto su Die Welt su fondi Ue e mafia. Uno dei primi a reagire è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a 'Uno Mattina su Rai1: "Che un quotidiano straniero dica che la Mafia sta aspettando i soldi che l'Italia sta chiedendo a Bruxelles è un'affermazione vergognosa e inaccettabile, spero che il governo tedesco prenda le distanze" ha commentato Di Maio. "L'Italia ora sta piangendo le vittime del coronavirus, ma piange le vittime della mafia", ha aggiunto, "è inaccettabile che si facciano considerazioni del genere".

Considerazioni pubblicate anche sui social media da Di Maio: "Il Die Welt, un importante giornale tedesco, questa mattina ha invitato l'Europa a non aiutare l'Italia perché, ha scritto testualmente il quotidiano, 'la mafia sta aspettando i soldi da Bruxelles'. Non voglio aprire polemiche perché, francamente, qui in Italia non ne abbiamo nemmeno il tempo, ma lasciatemi dire che trovo vergognosi e inaccettabili i toni usati dal giornale tedesco. Mi auguro che Berlino li condanni e si dissoci. L'Italia piange oggi le sue vittime colpite dal Coronavirus, ma ha pianto e piange ancora le sue vittime di mafia. Da ministro degli Esteri non posso accettare che si facciano considerazioni del genere". Così Di Maio su Facebook.

"Per il giornale tedesco #DieWelt in Italia la mafia aspetta i finanziamenti a pioggia da Bruxelles. Offesa gravissima al Paese con il più avanzato ordinamento antimafia. Strumentalizzazione bieca, specie se in relazione alle nostre richieste in Europa. Berlino si dissoci subito". Così su Twitter il deputato questore del MoVimento 5 Stelle Francesco D'Uva.

"Ma che razza di barbarie consente a un giornale tedesco tali e tante offese vergognose nei confronti dei cittadini di un intero Paese, mentre stiamo affrontando tutti la pagina più oscura degli ultimi settantacinque anni? E mentre siamo tutti insieme impegnati a contrastare un virus che non ha frontiere e la crisi economica che ne scaturisce?". E' quanto si domanda Carlo Sibilia, sottosegretario all'Interno, a proposito dell'articolo del quotidiano Die Welt che stamattina pubblica online firmato Cristoph Schiltz gravemente diffamatorio nei confronti dell'Italia. "Il nostro Paese è un fiero oppositore di tutte le mafie, che non necessariamente non sono basate anche in Germania. Le contrastiamo e insegniamo anche agli altri Paesi a farlo: al Viminale abbiamo recentemente istituito un organismo di monitoraggio interforze deputato ad impedire proprio che le mafie approfittino del momento di debolezza economica dell'Italia e, anzi,  dell'Europa, sarebbe più corretto dire. Ci aspettiamo che Berlino si dissoci da quell'articolo e da quelle parole ingiuriose che certo non aiutano le relazioni diplomatiche tra due delle maggiori potenze economiche. I nostri investigatori sono tra i migliori al mondo e gli strumenti di contrasto alle infiltrazioni mafiose di cui l'Italia si è dotata sono un esempio per tutto il mondo", conclude Sibilia.

"‘Frau  Merkel resti ferma’ è il titolo di un articolo di Die Welt che denigra l’Italia. Frau Merkel deve invece condannare questo articolo e dimostrare che la Germania e l’Unione europea non si fanno guidare da stereotipi inaccettabili come quello degli italiani  mafiosi. E’ scandaloso che la stampa tedesca si scagli in questo modo barbaro contro l’Italia, un Paese che sta lottando duramente per sconfiggere la pandemia e non essere schiacciato dalla crisi economica. Ci aspettiamo una ferma presa di distanza e scuse  pubbliche ma, soprattutto, ci aspettiamo forme concrete di sostegno e solidarietà dal governo tedesco. Basta egoismi, basta calcoli propagandistici legati agli equilibri politici interni: se l’Europa unita esiste, questo è il momento di dimostrarlo. La stragrande  maggioranza degli italiani è gente per bene, che sta affrontando sacrifici enormi e che si rimbocca le maniche. Quello che chiediamo sono i mezzi necessari per far ripartire l’economia, ferma a causa del Coronavirus”. Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"Abbiamo sempre saputo che Die Welt fa giornalismo spazzatura. Ma non pensavamo si arrivasse a tanto. Ora che fa il governo tedesco?". Lo afferma il segretario del movimento Unione Popolare Cristiana (Upc) Antonio Satta. "Ora basta con l’egoismo del Nord Europa. Abbiamo già assistito a scene del genere quando ci fu l’emergenza degli sbarchi dei migranti. Ma adesso si è davvero superato il limite: Germania e Olanda rischiano di creare una frattura insanabile col resto del Continente", conclude Satta.

"'Gli Italiani devono essere controllati' dalla Commissione europea... 'La mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles...'. Così oggi il giornale tedesco Die Welt. Vergognatevi. Vergognatevi e sciacquatevi la bocca quando parlate di Italia". Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini. "Vi siete arricchiti grazie a una moneta e a un’Unione utili solo alla Germania e adesso ci volete 'controllare' e dare lezioni? Meglio soli, liberi e forti come eravamo e come potremo tornare ad essere, che umiliati, controllati, impoveriti e male accompagnati", conclude.

"Vergogna, vergogna, vergogna. Non ho altre parole per commentare l'ignobile articolo del giornale tedesco 'Die Welt' contro l'Italia. Mentre la nostra Nazione è in ginocchio e piange i suoi morti, c'è chi in Europa si alza in cielo come farebbero gli avvoltoi per trovare i cadaveri di cui nutrirsi. Conte pretenda rispetto per il popolo italiano e chieda alla Merkel di prendere le distanze". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

"L’irritante commento di Die Welt sull’Italia e il voto del Parlamento Olandese per il no agli Eurobonds e al Mes a condizioni di favore, in una giornata decisiva, sono soltanto gli ultimi esempi della pericolosa deriva in corso. La alimentiamo anche noi quando accusiamo di egoismo chi si oppone a ciò che noi riteniamo l’interesse dell’Unione europea e ritiriamo fuori il nazismo per tentare di ammorbidire il governo tedesco. È necessario archiviare le favole sul popolo europeo da noi illuministicamente interpretato e riconoscere i dati di realtà. Non si può continuare a imporre scelte dall’alto al popolo italiano, così come agli altri popoli dell’Unione europea. Il fronte dei Paesi del sud lasci stare gli Eurobonds. Il fronte del Nord lasci stare il Mes. Per affrontare le conseguenze economiche, sociali e di finanza pubblica del Covid-19, si concentri il confronto sulla linea di minore resistenza politica, l’unica davvero utile: si dia legittimazione politica alla Bce per acquistare i titoli necessari e per sterilizzare il debito pubblico accumulato da ciascuna banca centrale nazionale nell’ambito del Quantitative easing. Francoforte ha, con ritardo e contraddizioni imboccato la strada giusta. Se neanche la via della Bce è politicamente praticabile, si prenda atto della necessità di recuperare, in via cooperativa, per ciascuno Stato, la propria autonomia monetaria. Noi non possiamo permetterci compromessi al ribasso e sopravvivere sempre sotto il ricatto del debito pubblico". Lo scrive su Facebook Stefano Fassina di LeU.

"Più risorse dall'Europa rafforzano lo Stato e le istituzioni. E indeboliscono le mafie. Le dichiarazioni del Die Welt sono fuori luogo". Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, presidente commissione Difesa e vicepresidente vicaria gruppo Italia viva
 
 
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