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ITALIA

Palermo

Dirigente di Forza Nuova pestato: due fermi per tentato omicidio

I giovani fermati sarebbero stati individuati grazie alle videocamere presenti nella zona dell'aggressione. Orlando:  il Comune si costituirà parte civile. Renzi a Palermo: solidarietà a quell'uomo per come è stato trattato. Bisogna abbassare i toni di questa campagna elettorale

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Due persone sono state fermate per l'aggressione del segretario provinciale di Forza Nuova Massimo Ursino, pestato ieri sera a Palermo, con l'accusa di tentato omicidio. Si tratta di G.M. di 25 anni, e C.C. di 27 anni. I due sono stati individuati grazie alle videocamere presenti nella zona dell'aggressione.

Il comunicato e le indagini della Polizia
La Polizia di Stato, in relazione alla brutale aggressione perpetrata ieri sera da un gruppo di otto persone travisate nei confronti del segretario provinciale del Movimento Forza Nuova di Palermo, ha ricostruito le fasi dell´aggressione e ne ha individuati gli autori. Nel corso della notte, gli agenti della Digos hanno effettuato numerose perquisizioni presso le abitazioni di alcuni soggetti legati ad ambienti dell'antagonismo e presso lo studentato "Malarazza" di via Cavour. Gli esiti delle perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare numerosi oggetti di interesse investigativo, quali indumenti e mazze.
 
Determinanti, per la ricostruzione investigativa e per il buon esito delle indagini, le dichiarazioni testimoniali acquisite sul luogo dell´aggressione e la visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza della zona, nonché la profonda conoscenza degli ambienti d'area cittadini da parte della Digos. Le risultanze investigative, così prodotte dagli investigatori all'Autorità Giudiziaria, hanno consentito l'emissione di un provvedimento di Fermo del P.M., con l'accusa di tentato omicidio, nei confronti di due soggetti, classe '92 e '90, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia.
 
Nel medesimo contesto sono stati, invece, denunciati altri quattro giovani palermitani. Ulteriori indagini sono in corso per corroborare il quadro accusatorio e per giungere all'identificazione degli ultimi due componenti del commando criminale.

Orlando: Comune Palermo parte civile
"Ci costituiremo parte civile, fermo restando che c'è un clima nel Paese di inquinamento del confronto politico. Ci sono rigurgiti neofascisti, incitazioni e provocazioni alla intolleranza. Questo crea una spirale inaccettabile e intollerabile. Questa città è e si conferma una società antifascista e antirazzista. Preoccupato per la manifestazione FN di sabato? Siamo in presenza di un comizio richisto da un candidato al parlamento nazionale. La valutazione è solo delle forze dell'ordine competenti. Il vero tema è che chi ha il diritto di parlare in pubblico ha anche il dovere di evitare atteggiamenti squadristici e inviti allo scontro e alla provocazione". Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, entrando al teatro Massimo per la manifestazione elettorale Pd con il leader Matteo Renzi.

Renzi: solidarietà, giù i toni
E, il segretario Pd Matteo Renzi è intervenuto a Palermo  commentando la vicenda e lanciando un appello. "È una notizia terribile" quella del pestaggio del militante di Forza nuova a Palermo: "Io sono lontano da quel mondo, ma do la mia solidarietà a quell'uomo per come è stato trattato, così come all'attivista di Potere al Popolo. Bisogna abbassare i toni in questa campagna elettorale, diamoci tutti una regolata, smettiamo di usare i toni alti".
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